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Silvio Barbiero è Edipus a SpazioTeatro


Silvio Barbiero

Penultimo appuntamento con la rassegna teatrale: “La Casa dei Racconti” di SpazioTeatro, questa volta ad andare in scena è la riscrittura, da parte di una delle voci più rappresentative del teatro contemporaneo, Giovanni Testori, di un classico della tragedia greca, Edipus. Edipus messo in scena da uno straordinario Silvio Barbiero, che torna a SpazioTeatro dopo Groppi d’amore nella scuraglia, non è soltanto una riscrittura, ma anche uno spettacolo dentro lo spettacolo, con l’attore che interpreta Scatorchio della compagnia degli sgroppanti amorosi, che a causa di un diverbio viene abbandonato dai suoi compagni, ritrovandosi a portare in scena, da solo in dramma di Edipo, con tutti gli inconvenienti associati al dover interpretare più ruoli.


Ma questa sembra essere solo una scusa per interagire in continuazione con il pubblico, in pieno concetto di sfondamento della quarta parete, ed ecco quindi che Scatorchio dapprima chiede alle persone del pubblico di fare da figuranti, poi di aiutarlo nei cambi d’abito tra una scena e l’altra.
Ma è nei panni dei personaggi di Edipus, che Barbiero da il meglio di se, sciorinando rime e giochi di parole in continuazione, in una lingua strana che unisce dialetti e greco, procedendo con una personale ricerca intorno alle potenzialità del teatro di elaborare lingue inedite ed espressive, che è una delle punte estreme della ricerca linguistica del drammaturgo lombardo che si appella alla conoscenza del mito da parte dello spettatore per riscriverlo ed incarnarlo nel corpo di un teatrante.

In Prima Nazionale al Castello Aragonese il nuovo spettacolo di Carlo Gallo

Dopo il successo di “Bollari. Memorie dallo Jonio”, arriva l’atteso debutto in Prima Nazionale del nuovo spettacolo di Carlo Gallo: sabato 16 marzo alle ore 20:00 nell’ambito del festival “Raccontami un Castello” al Castello Aragonese di Reggio Calabria va in scena ‘N cielo e ‘n terra. Il cunto si apre con una storia di terra: “U Pruppu du re”. Una fiaba ricostruita sulla base di una filastrocca, uno stornello ipnotico quasi incomprensibile, che il protagonista ripete trepidante mentre attende l’esito del suo destino: o morte o re. Incursioni sonore, battiti, gocce e canti ci giungono dalla notte dei tempi per annunciarci l’apocalisse del domani e il miracolo del presente su un mondo bagnato dallo Jonio e dal Tirreno.
Così in un canto il povero di terra vuole salire in cielo e aspira a diventare re, varcando i confini dei ricchi e rendendo libero dal ricatto il popolo, nell’altro, l’uomo in terra è accecato dal potere, non ha bisogno del suo Dio, anzi si sente egli stesso un Patre Rannu e quest’ultimo in cielo osserva immobile, quasi come un comune mortale, incapace di agire dinanzi a tanta malvagità.
Uno spettacolo da non perdere nell’ambito di un programma ricco di iniziative ed eventi tutti legati sia alla narrazione tradizionale che a quella contemporanea. Il castello, nell’immaginario collettivo, è un luogo di sogno e magia. Così, nel magnifico Castello Aragonese di Reggio Calabria, il festival Raccontami un castello propone un altro appuntamento di grande qualità per spettatori dai 16 anni in su. Per informazioni e prenotazioni chiamare al 327.88.24.099 o mandare una email a info@bibliotecadeiragazzi.it. Il programma completo si può trovare su www.raccontamiuncastello.it

Rc 16 marzo 2019

Al Castello Aragonese ritorna “Raccontami un Castello”: teatro, arte e narrazione

Dopo il successo della prima edizione, torna al Castello Aragonese di Reggio Calabria “Raccontami un Castello – nuovi percorsi di narrazione”, il festival di narrazione che valorizza le risorse del territorio calabrese e, al contempo, ospita eventi di interesse nazionale. Per la seconda edizione, che continua a porre come location cardine uno dei luoghi simbolo della città, propone ben

tredici giorni di attività che si snodano tra teatro, letture, laboratori, mostre, proiezioni e incontri legati all’arte della narrazione. Il programma, che va dal 12 al 24 marzo 2019, è stato presentato in un’innovativa e agile conferenza stampa on line (ancora reperibile sulla pagina facebook de La Biblioteca dei Ragazzi) nella Sala SpazioTeatro dove, per l’occasione, è intervenuto Roberto Anglisani che proprio in questi giorni, nello storico spazio teatrale calabrese, ha condotto un Laboratorio di teatro- narrazione. Il risultato finale dello stesso avrà il suo culmine martedì 12 marzo alle 17:00 in una performance conclusiva. È stata la direttrice artistica Anna Calarco a presentare il lungo e articolato programma: grazie a un progetto de La Biblioteca dei Ragazzi, Cooperativa Sociale Onlus che si occupa di promozione e diffusione della lettura in tutte le sue forme (con particolare riferimento al campo della narrativa per ragazzi), nasce un festival che valorizza location e mission. Il castello nell’immaginario collettivo è sempre un luogo di sogno e non c’è nulla di più adatto a ospitare un viaggio che vedrà tra gli ospiti oltre lo stesso Roberto Anglisani, Carlo Gallo, Beatrice Masini, Nati per Leggere, SpazioTeatro e Circolo del Cinema Cesare Zavattini. Da segnalare la Prima Nazionale di un autore calabrese che si sta facendo spazio nelle segnalazioni della grande critica nazionale: con lo spettacolo di teatro narrazione: ‘N cielo e n’ terra torna Carlo Gallo del Teatro della Maruca. Uno spazio importante è, inoltre, riservato ad alcune donne che con il loro carattere determinato ma, soprattutto, con le loro straordinarie competenze hanno cambiato la storia: Ipazia, Emily Dickinson, Antonia Pozzi, Pina Bausch, che saranno protagoniste sia nelle illustrazioni di Pia Valentinis che attraverso le parole della scrittrice Beatrice Masini. Ma anche tramite reading a cura de La Biblioteca dei Ragazzi e grazie all’attenzione del Circolo del Cinema Zavattini. Continua il legame importante con le scuole del territorio grazie a incontri e matinée che mettono al centro la narrazione come strumento di tradizione e, al contempo, di contemporaneità: la compagnia SpazioTeatro proporrà “ La vera storia del Pifferaio di Hamelin ”. Un evento per tutte le età, quindi, che offrirà la possibilità di conoscere la narrazione in tutti i suoi linguaggi. Il programma completo si può trovare su
www.raccontamiuncastello.it

Tanos: la Casa dei Racconti ospita gli Abruzzesi d’Argentina a SpazioTeatro

Secondo appuntamento con la Casa dei Racconti di Spazio Teatro, ormai rimasta una delle poche realtà a portare cultura e teatro in città, che questa volta accoglie per la seconda volta la compagnia Teatro del Sangro, con il suo: “TANOS – Abruzzesi d’Argentina”.
Tanos deriva dalla contrazione del termine: “Napoletanos”, con cui gli Argentini etichettavano i migranti italiani, indipendentemente dalla loro regione di provenienza.
Una storia quella di Domenico e Rosa, interpretati da Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini, che inizia negli anni 50 in un’Italia che si ritrova a dover fare i conti con il dopoguerra, e con la povertà che ne consegue, quindi meglio sperare in un futuro migliore in una terra semi sconosciuta, che rimanere in Abruzzo e sperare in un miracolo.


Quindi via dall’Italia con la più iconica “Valigia di cartone”, verso un futuro sconosciuto e contro il volere dei genitori, perche l’Argentina è alla fine del mondo, quindi ecco che i due sposini si imbarcano su una nave che li porterà nella terra promessa, ma il viaggio non è privo di problemi e inconvenienti, visto anche il problema della lingua e della burocrazia.
Ma alla fine il sogno si realizza, finalmente una casa, un lavoro e un figlio, grazie alla comunità italiana che già viveva in Argentina, perché gli italiani sono tutti compaesani, e tra compaesani si ci aiuta.
Uno spettacolo che ci ricorda che una volta eravamo noi gli immigrati, e chi migra non lo fa di certo a cuor leggero, ma spinto da bisogni veri e dalla voglia di cercare un futuro che sembra ormai scomparso nella propria terra.

Lamagara in scena a SpazioTeatro con Emanuela Bianchi

Sabato 11 febbraio alle 21:00 alla Sala SpazioTeatro si conclude il Trittico d’inverno proposto da SpazioTeatro.

A chiudere la rassegna è Emanuela Bianchi con “Lamagara”, ispirato alla figura di Cecilia Faragò, l’ultima fattucchiera processata per stregoneria nel Regno di Napoli nel 1769.

Lo spettacolo, scritto da Emilio Suraci e dalla stessa Emanuela Bianchi, ha ottenuto il PREMIO DELLA CRITICA GAIAITALIA al ROMAFRINGEFESTIVAL 2014.

Prendendo spunto da questa figura storica di fata o strega, il lavoro riflette attraverso un’angolazione inedita sui ruoli della donna nella storia: Lamagara è la donna che pensa, che guarda troppo avanti, che sospetta, che non crede a niente; profetessa dell’uguaglianza e donna irregolare di un Mediterraneo arcaico, viscerale, erotico.

La strega a cui il mondo chiede di nascondere le sue ipocrisie, per poi lapidarla per le sue stesse colpe; una microstoria che si affaccia dal passato, un urlo di redenzione da quel mondo di storie disperse che formano la memoria negata del genere femminile.

Un’intensa e appassionata interpretazione sottolineata peraltro dalle motivazioni del Premio ottenuto a Roma nel 2014: “per aver saputo restituire il lessico, il linguaggio del corpo, la mentalità, la sensibilità e le conoscenze di Cecilia Faragò, magnificamente incarnata da Emanuela Bianchi.

La recitazione, il canto, la coreografia, il più piccolo dettaglio scenografico non sono mai dei meri espedienti teatrali ma costituiscono sempre il segno tangibile della esistenza altra, viva, vera e concreta di un personaggio che si muove sulla scena autonomamente, arrivando a costituire un risarcimento morale per tutte le donne che, come Cecilia, hanno saputo vivere libere, non importa quanto gli uomini abbiano cercato di zittirle”.

Un appuntamento da non perdere:
Sala SpazioTeatro
sabato 11 febbraio 2017, ore 21:00
info e prenotazioni al 339.3223262 – info@spazioteatro.net

Si consiglia di prenotare
Tutte le info sul sito www.spazioteatro.net

Tre Racconti d’Inverno alla Biblioteca dei Ragazzi

Riprendono gli appuntamenti di lettura dedicati a bambini, ragazzi e genitori: TRE RACCONTI D’INVERNO reading, giochi e cibo per stare più caldi
Stavolta ci siamo messi il cappotto pesante e abbiamo immaginato la neve.
Tanto che poi è arrivata davvero!

Tre racconti d’inverno, quindi. Che non significa necessariamente racconti sull’inverno. Ma più semplicemente “per” l’inverno.
Parole e racconti che scegliamo avendo bisogno di qualcosa di caldo, di morbido e nutriente. Pensiamo a momenti per stare più vicini.

A ogni reading, seguiranno giochi o attività a tema e una buona merenda con tè caldo e biscotti. Ci sarà inoltre la possibilità di sfogliare tutti i libri presenti sul nostro scaffale e accedere al prestito (previa sottoscrizione della tessera servizi).

Il luogo è la sala SpazioTeatro, via san paolo 19/a (vicino il liceo scientifico L. Da Vinci).

DATE
sabato 4 febbraio, h 17:00 – 19:00
sabato 25 febbraio, h 17:00 – 19:00
sabato 4 marzo, h 17:00 – 19:00

Si consiglia di prenotare per permettere la migliore organizzazione di spazio e attività.

Ingresso € 5,00
Ingresso gratuito per i possessori di tessera della Biblioteca dei Ragazzi.

Per info sulle tessere:
http://www.bibliotecadeiragazzi.it/servizi-e-tessere

Prenotazioni:
3278824099 – info@bibliotecadeiragazzi.it – www.bibliotecadeiragazzi.it

“Un altro metro ancora” torna sabato 21 gennaio a SpazioTeatro

A un anno dal debutto torna a Reggio Calabria “Un altro metro ancora”, lo spettacolo teatrale prodotto da SpazioTeatro, diretto e interpretato da Gaetano Tramontana e scritto da Katia Colica. Una storia fatta di emozioni ma anche di ironia che nasce da un episodio realmente accaduto: un giovane disertore che si ritrova, suo malgrado, a diventare eroe proprio quando sceglie di guidare un gruppo di famiglie sfollate dalla guerra e farle attraversare su un campo minato rischiando di saltare in aria.

La messa in scena serale per il pubblico sarà sabato 21 gennaio alle ore 21 nella sala di SpazioTeatro a Reggio Calabria, mentre sono previste anche delle matinèe appositamente riservate alle scuole. Particolarmente apprezzata dai ragazzi, infatti, la metafora utilizzata durante tutto lo sviluppo della storia, ovvero il gioco del campanaro come una sorta di scommessa con la vita di chi ha perduto tutto sotto i colpi della guerra. Il campo minato, tra i passi cauti e ritmati dell’attore e regista Gaetano Tramontana, sembra acquistare man mano leggerezza; e le bombe sepolte diventano lo schizzo di uno schema disegnato con un gessetto bianco.

Una riflessione, quella proposta, che non si circoscrive dentro il tempo limitato in cui si svolge la storia, ovvero quello della seconda guerra mondiale, ma che si proietta fino ai giorni nostri: le immagini usate per lo spettacolo, infatti, propongono i difficoltosi passi della fuga di quei profughi delle guerre che si stanno compiendo per il mondo proprio ai giorni nostri; persone che, come i nostri padri, sono rimaste all’improvviso senza casa né certezze. Ma soltanto con la flebile aspettativa di essere accolti in qualche lembo di terra sorretti dalla speranza di ricostruire una vita dignitosa e di pace per se stessi e soprattutto per i loro bambini.

Un viaggio non retorico verso la conseguenza dei conflitti sulle vittime di tutte le guerre, che spazia in una dimensione geografica non più locale ma globale. E che cerca una via verso la salvezza anche grazie alla resistenza quotidiana degli umili e degli eroi per caso, con la citazione dei “cento passi” di Peppino Impastato. Lo spettacolo teatrale, con le musiche originali di Antonio Aprile, si compone anche di video e immagini e vede anche la partecipazione di Enza Caridi, le scene di Roberto Morabito e Katia Spanò e le luci di Simone Casile.

Le voci dei bambini sono di Giulia Baldessarro, Chiara Calarco, Claudia Calarco, Cesare Diano e Nina Verdirame, mentre il piccolo Carmelo Calarco compare in video. La sala SpazioTeatro si trova in Via San Paolo 19/A (vicino al liceo Leonardo da Vinci) a Reggio Calabria; si consiglia di prenotare per gli spettacoli chiamando al 339.3223262. info: www.spazioteatro.net

Stazioni, storie e linguaggi a SpazioTeatro

gaetanotramontanaAl via da questo venerdì (dalle 18.30 alle 21.00) nella sala di SpazioTeatro, il nuovo progetto dal titolo: “Stazioni, storie e linguaggi del teatro”. Durante gli incontri come spiega il direttore Gaetano Tramontana, si affrontano temi e momenti cardine del teatro con particolare attenzione al teatro moderno e contemporaneo, ma mantenendo costantemente l’occhio sul formarsi della cultura teatrale attraverso i tempi. In tutto sono previsti otto incontri che si concluderanno entro Natale per un totale di 20 ore.

Il workshop in particolare è rivolto soprattutto agli studenti delle scuole superiori che vogliono approfondire la conoscenza del teatro; ai docenti impegnati in percorsi e progetti teatrali; ad allievi attori che intendano approfondire la propria formazione teorica; a tutti coloro che sono curiosi verso le forme di approfondimento culturale.

SpazioTeatro presenta: Stazioni, storie e linguaggi sul palcoscenico

stazionispazioteatroPartirà venerdì 21 ottobre un nuovo workshop ideato da SpazioTeatro: Stazioni – Storie e linguaggi del teatro. 8 incontri per riflettere sui percorsi e sulla storia del teatro, sulle stazioni dei maestri, delle correnti e del pensiero teatrale che hanno condotto al teatro contemporaneo. Ogni venerdì dalle 18.30 alle 21.00 alla Sala SpazioTeatro, si affronteranno alcuni temi e momenti cardine del teatro con particolare attenzione al teatro moderno e contemporaneo, ma mantenendo costantemente l’occhio sul formarsi della cultura teatrale attraverso i tempi. “E’ da qualche anno che pensiamo a un workshop di questo genere – dice Gaetano Tramontana, direttore di SpazioTeatro, in passato collaboratore al Dipartimento di Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano, che condurrà in prima persona gli incontri – è una cosa delicata, non volevamo rischiare di fare lezioni noiose su argomenti troppo specifici; ma per chi si interessa e ama il teatro credo sia fondamentale approfondire certi argomenti, specie alle nostre latitudini, spesso lontane dai circuiti maggiori e dove non si sono vissute, se non parzialmente, le avanguardie storiche e il rinnovamento linguistico teatrale degli ultimi decenni. Così abbiamo pensato ad un percorso fatto appunto di “stazioni”, di storie e non di Storia, volutamente non cronologico, che toccando 8 tematiche collegate fra di loro ci porti in giro attraverso il teatro contemporaneo. E per farlo, oltre alla parte di “lezione”, abbiamo curato particolarmente la parte video documentaria, alla quale è affidato grande rilievo, con documenti a volte anche abbastanza rari. Inizieremo quindi dal “Rito e teatro”, un binomio che spiega molte delle istanze del nuovo teatro e che conduce all’esperienza dei gruppi dell’avanguardia anni Sessanta e Settanta, per proseguire con l’approfondimento dei Gruppi – dal Living Thatre al Bread and Puppet, dall’Odin di Barba alle esperienze italiane. Sarà poi la volta della nascita del teatro di regia in Italia, della Commedia dell’Arte, fino ai protagonisti della scena italiana dagli anni 90 ad oggi.” 8 incontri che si concluderanno entro Natale per un totale di 20 ore. Il workshop è particolarmente rivolto agli studenti delle scuole superiori che vogliano approfondire la conoscenza del teatro; ai docenti impegnati in percorsi e progetti teatrali; ad allievi attori che intendano approfondire la propria formazione teorica; a tutti coloro che sono curiosi verso le forme di approfondimento culturale. Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Tutte le info sul sito www.spazioteatro.net
email: info@spazioteatro.net
cell:339.3223262

PalcoGiochi: al via i laboratori di SpazioTeatro per i bimbi

spazioteatroCome ormai tradizione, saranno gli allievi più giovani a inaugurare le attività di SpazioTeatro per la nuova stagione. Martedì 4 ottobre alle 16.00 parte infatti “Palcogiochi”, il laboratorio teatrale per bambini giunto alla VI edizione.
Le novità di quest’anno sono tante: dalle nuove fasce d’età, suddivise in 9-11 anni (Palcogiochi Senior il martedì) e 6-8 anni (il giovedì sempre alle 16.00); al corpo docente che vedrà Anna Calarco affiancata da Marcella Praticò (creazioni sceniche), Pepe Costa (body percussion) e Katia Colica (scrittura); sino alle formule di lavoro che mensilmente proporranno nuove tematiche di lavoro per i bambini.
“Attraverso lo specchio” sarà infatti il primo input con il quale i nuovi allievi si cimenteranno sin dal primo giorno, il tema attorno al quale si “giocherà” durante il primo percorso mensile.

E’ fissato a giovedì l’esordio dei Junior tra i 6 e gli 8 anni, anche loro alle prese con un particolarissimo “gioco di specchi”.

I laboratori di SpazioTeatro si attiveranno progressivamente durante tutto il mese di ottobre: la prossima settimana sarà la volta del “Laboratorio 12-14” e dello storico “Laboratorio dell’Attore”.
Il 21 ottobre partirà “Stazioni” una nuova proposta di workshop dedicata ai linguaggi e alle storie del teatro.

Tutte le info sul sito www.spazioteatro.net
email: info@spazioteatro.net
cel:339.3223262