Storia i San Giorgiu cavaleri

libro-san-giorgiuAlla biblioteca De Nava la presentazione del volume edito da Città del Sole Edizioni: Storia i San Giorgiu cavaleri. (video) – L’autore Franco Arcidiaco racconta così questa avventura_ Questo librettino è frutto di una delle mie tante peregrinazioni di stampo enogastronomico; trovandomi a Ragusa, nella corte di Ciccio Sultano, ho scoperto che da quelle parti San Giorgio gode di miglior fortuna e considerazione, tanto che dappertutto si trovano testimoniante della sua figura e della sua storia leggendaria. Secondo una credenza popolare dei ragusani orientali, per ottenere la grazia del Sato lo si deve invocare con la seguente orazione: “Giorgiu cavaleri,/vui a cavaddhu e eu a peri,/vui chi gghistu a livanti/e chi vinistu i punenti,/sta ‘razia m’aiti a fari/tempu nenti”. Se la notte si sogna un uomo a cavallo, significa che il Santo ha concesso la grazia. Frugando in un negozio di souvenir a Modica Alta ho trovato la ristampa anastatica della Leggenda Aurea in dialetto ragusano, verseggiata in rima irregolare da un poeta dialettale a nome Nino Vasili nel 1892, del quale però non sono riuscito a trovare traccia biografica.

È stato amore a prima vista, l’ho liberamente tradotta, per non dire stravolta, in dialetto reggino e la consegna a voi, amati concittadini, nella speranza che vi aiuti a ritrovare fiducia nel nostro Patrono; circostanza che ritengo piuttosto opportuna, considerato che la razza dei draghi dalle nostre parti non è affatto da considerarsi estinta.