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Benvenuti in fattoria
“La terra non ci è data in eredità dai nostri genitori, ma in prestito dai nostri figli” le parole del provierbio masai, incarnano appieno la filosofia della fattoria della piana, cresciuta nel tempo fino a diventare oggi una tra le più grandi realtà produttive del settore di tutta la Calabria. Una cooperativa di allevatori calabresi che si occupa della raccolta e della trasformazione del latte proveniente dalle fattorie dei soci situate tra Aspromonte, Monte Poro, nella Piana di Gioia Tauro, e nel Crotonese. La sua formula vincente: applicare nuove tecnologie a secolari ricette di caseificazione. Oltre ai prodotti freschi di qualità come il fiordilatte, la mozzarella di bufala e soprattutto la ricotta di pecora, la cooperativa produce formaggi tipici di varia qualità e stagionatura utilizzando quel latte che viene raccolto ogni giorno, oggi come tanto tempo fa. Tutti i prodotti sia i tipici stagionati che i freschi vengono quotidianamente distribuiti in Calabria e Sicilia, così come nel resto dell’Italia e del mondo. Inoltre l’azienda vanta diversi propri punti vendita dislocati nella provincia di Reggio Calabria garantendo massima freschezza e genuinità ad ogni singolo prodotto.
L’azienda si è con successo posizionata nel mercato estero vantando discreti numeri in costante crescita e riconoscimenti vari per la propria linea di formaggi tipici tra cui il pecorino Riserva, fiore all’occhiello premiato recentemente nella sezione “Formaggi di nicchia” alla fiera Internazionale “TuttoFood 2009” svoltasi a Milano. Fattoria della Piana rappresenta oggi un modello di filiera completo e si posiziona come primo produttore di formaggi di pecora di tutta la regione Calabria

Produzione
Il cuore dell’azienda è costituito dal caseificio. La cooperativa casearia venne fondata nel 1936.
Una struttura produttiva la cui superficie si estende per oltre mille metri quadri ed è suddivisa in una linea di lavorazione dei formaggi freschi, una per i formaggi a pasta filata. Una terza adibita esclusivamente alla lavorazione formaggi pecorini. I formaggi sono il frutto della lavorazione artigianale del latte, privo di additivi e conservanti, esclusivamente proveniente dagli allevamenti cooperativi, ovini e bovini alimentati su pascoli naturali e con erbe e foraggi rigorosamente scelti tra coltivazioni proprie. La cooperativa si occupa direttamente della coltivazione di circa 200 ettari di terreno, destinato alla produzione di fieno, granturco, sorgo.
Il concime utilizzato è assolutamente biologico ed in grado di restituire al terreno tutti gli elementi nutritivi necessari ad avere produzioni di qualità.
I moderni mezzi agricoli della Fattoria, inoltre, consentono di operare in ogni fase della lavorazione, dall’aratura dei terreni, fino al raccolto e all’insilamento.
I foraggi vengono poi utilizzati per la nutrizione dei capi degli allevamenti, e somministrati in razioni equilibrate e studiate per ottimizzare la qualità del latte prodotto.

L’allevamento

La stalla principale, nel centro aziendale della Fattoria della Piana, ha circa 900 capi, tutte vacche frisone, discendenti da un nucleo originale importato direttamente dall’Olanda.

Tutti i capi vengono sottoposti a rigidi controlli sanitari, e monitorati grazie ad un sistema a collare elettronico, che dai movimenti dell’animale risale al suo stato di salute.
Il processo di mungitura e trasporto del latte all’interno del caseificio avvengono in maniera semiautomatizzata, in modo da evitare qualsiasi contatto diretto con gli operatori o con l’ambiente esterno.
La Cooperativa raccoglie inoltre il latte di altre 30 stalle bovine più piccole e da 50 pastori e allevatori di pecore del Monte Poro, dell’Aspromonte e della Sila crotonese, avvalendosi della secolare tradizione pastorizia dei monti calabresi.
I prodotti vengono sottoposti a continui e rigorosi controlli al fine di offrire qualità e genuinità, nel rispetto del tradizionale gusto calabrese. Proprio per questo motivo ad ulteriore garanzia per il consumatore, è stato realizzato all’interno dell’azienda un Laboratorio controllo qualità che analizza costantemente le caratteristiche qualitative del latte dall’arrivo allo stabilimento. I prodotti freschi – mozzarelle, fiordilatte e ricotta – vengono prodotti nello stesso giorno in cui il latte è munto, Domenica compresa; gli altri prodotti sono stagionati in azienda, sotto strettissimi controlli igienici. Lo scopo è assicurare il rispetto di metodi tradizionali ed artigianali ed insieme delle norme igieniche e di qualità oggi necessarie. Le forme sono trasportate nel locale di stufatura dove vi rimangono alcune ore per asciugarsi. Successivamente vengono trasferite e sistemate nel magazzino di stagionatura. La stagionatura avviene in ambienti ben coibentati, dotati di moderni sistemi di controllo della temperatura, dell’umidità e della aerazione necessarie. Durante il periodo della stagionatura, il formaggio subisce una serie di mutamenti fisici, chimici e microbiologici che si riflettono sulle sue caratteristiche organolettiche. In questo periodo le forme vengono curate, pulite e girate. Queste operazioni avvengono come da tradizione

Impianto biogas
Capitolo a parte di questo racconto merita la centrale di produzione biogas della “Fattoria della Piana”. Un impianto tecnologico che consente alla Fattoria di essere energeticamente autonoma e totalmente ecosostenibile.
Con una potenza elettrica di 998 kW, è la più grande centrale agroenergetica del Centro e Sud Italia.
Il letame e il liquame provenienti dalle stalle, unitamente al siero che rimane come residuo dalle lavorazioni del caseificio, vengono raccolti in due fermentatori, all’interno dei quali, grazie alla tecnologia di miscelazione e riscaldamento, avviene un processo di fermentazione anaerobica che produce biogas, un gas biologico che contiene una percentuale del 55% di metano.
Il biogas così prodotto viene bruciato in un cogeneratore, un motore che produce energia elettrica ed energia termica. L’energia elettrica prodotta è in grado di soddisfare il fabbisogno di 1680 famiglie, e l’energia termica viene utilizzata per i processi produttivi del caseificio, consentendo di risparmiare combustibili fossili.
Attraverso il processo di fermentazione e la combustione del biogas, dunque, tutti gli scarti agricoli vengono trasformati in un’importante fonte energetica, mentre i resti della fermentazione diventano concime organico per le coltivazioni di foraggi, che alimenteranno poi gli allevamenti.
La Fattoria della Piana diventa così un vero e proprio ecosistema autosufficiente, capace di produrre energia dagli scarti dell’industria agroalimentare e zootecnica, e di fornire una opportunità di smaltimento e di valorizzazione di biomasse che da rifiuto possono diventare risorsa e ricchezza per la nostra terra.

Fattoria didattica
La Fattoria della Piana, la più grande fattoria della provincia di Reggio Calabria, affianca all’attività produttiva tradizionale quella ludico-formativa, per far riscoprire ai suoi visitatori il contatto con la natura e gli animali, il profumo e il gusto fresco e genuino dei prodotti tipici legati alla cultura agro-pastorale, uno stile di vita salutare e in armonia con la natura e il rispetto dell’ambiente.
La fattoria diventa così un grande e accogliente “laboratorio all’aperto”, dove si realizza un’esperienza educativa che stimola la naturale curiosità degli alunni e la loro propensione ad “apprendere giocando”.
La proposta didattica si compone di un’ attività teorico-pratica detta “Percorso del latte”, che prevede un’ampia visita guidata nei luoghi della fattoria (la stalla, la sala parto, la sala mungitura, la vitellaia, il caseificio), in modo tale che gli alunni possano comprendere la vita quotidiana dei bovini, nonché i mestieri e le modalità di produzione legate ai prodotti lattiero-caseari.
L’attività pratica del “Percorso del latte” riguarda invece la possibilità per gli alunni di dar da bere ai vitellini, attraverso la sperimentazione semplice e diretta in ambienti adeguatamente sicuri. Inoltre, per i più avventurosi, dopo la pausa pranzo rigorosamente nella Masseria della Piana, a suon di prelibati cibi della tradizione nostrana, è possibile rimanere, fino alle 16,00 quando si potrà assistere “in presa diretta” all’attività di mungitura.

Nella fotosequenza a seguire alcune immagini dei metodi moderni e tradizionali di produzione dei formaggi nelle terre aspromontane