@castellosanniceto

Il castello di San Niceto, visibile anche dalla statale jonica reggina è una fortificazione di età bizantina risalente all’XI secolo. Costruito sulla rocca sopra Motta San Giovanni, da cui è possibile osservare gran parte del mare jonio, rappresenta uno dei pochi esempi di architettura alto medievale nella zona del reggino. Per anni abbandonato all’incuria e alle intemperie. Oggi rivive antichi splendori soprattutto durante la stagione estiva, quando è meta di appuntamenti di carattere culturale, anche internazionale.
Tornando alle sue origini, come molte delle fortificazioni esistenti nell’area, il castello di san Niceto o sant’Aniceto, nacque in primis come punto di avvistamento e rifugio per la popolazione residente lungo la costa che si ritirava su quelle montagne all’avvistamento all’orizzonte dei saraceni. Secoli dopo, quando l’intero territorio calabrese passò sotto la dominazione normanna, anche la vecchia fortezza venne ristrutturata ed ampliata con la costruzione di due torri rettangolari. Era l’anno 1050.
Successivamente il castello crebbe per importanza tanto che i documenti del tempo, parlano attorno al XII secolo della fortezza come di un fiorente centro di comando, al centro della guerra tra Angioini ed Aragonesi. Nel 1321, narra la storia, passò infine sotto il dominio degli angioini. Nei secoli successivi Santo Niceto divenne baronia con potere sui territori di Motta San Giovanni e Montebello, per poi perdere progressivamente il suo posto e cederlo a Reggio, con la vittoria finale degli Aragonesi e la distruzione della fortezza per mano del duca Alfonso di Calabria.
Tra le curiosità va annoverata l’origine del nome. In quel tempo nella dirimpettaia Sicilia era diffusa la devozione a San Niceta vissuto tra il VII e l’VIII secolo. Leggenda vuole che furono proprio profughi dell’isola sbarcati in Calabria ad aver dato vita all’originaria struttura con la collaborazione delle popolazioni locali. La pianta attuale del castello, in parte ristrutturato, è regola e ricorda quella di una nave. All’ingresso, due grandi torri quadrate, circondano l’entrata. Le mura, ancora visibili sono alte anche oltre tre metri e spesse quasi uno. Ancora in buono stato di conservazione il sentiero che circonda la roccia, da cui è possibile vedere il mare sottostante. (fonte: wikipedia)

 

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