Domenica 14 aprile escursione del CAI sul Sentiero Italia

Domenica 14 aprile 2019 nuova iniziativa del CAI questa volta sul Sentiero Italia: A seguire tutti i particolari: ITINERARIO – Parcheggeremo le nostre auto nel piazzale antistante il Ponte della Libertà dove prenderemo l’autobus n. 124 alle ore 8,00, con arrivo previsto a Ortì per le ore 9.  L’itinerario che faremo domenica ci porterà a camminare in uno dei borghi più interessanti del nostro hinterland cittadino, Ortì, il cui nome deriverebbe dal greco antico “orthos” ossia corretto, vero.
Il paese è edificato ai piedi di Monte Chiarello, ad un’altitudine di circa 650 metri sul livello del mare e per la sua particolare posizione è stato definito da Mons. Ferro, arcivescovo di Reggio Calabria dal 1950 al 1977, un vero e proprio “balcone sullo Stretto”.

Il nostro percorso a piedi inizierà dalla Chiesa Maria SS del Rosario, sita in Ortì superiore. Proseguiremo il nostro cammino lungo una sterrata che ci consentirà di fare un anello intorno a Monte Chiarello (Mesa Nova). Il sito riveste particolare importanza dal punto di vista paleontologico per il ritrovamento casuale nel 1993 di un fossile di una balena del pliocene di 12 metri. 
Concluso l’anello, ci immetteremo, attraverso una comoda sterrata, sul Sentiero Italia, il sentiero più lungo del mondo, ma anche uno dei più belli e più panoramici.
Sosteremo in località Sant’Anna, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco.
Da qui proseguiremo fino ai Forti Umbertini, dove avremo modo di visitare dall’interno queste splendide costruzioni, prima di riprendere la discesa fino a via Lia e quindi tornare alle macchine.

Orario e punto d’incontro: Il raduno per i partecipanti è previsto per le ore 08.00 presso la fermata del bus del Ponte della Libertà. Si raccomanda di arrivare qualche minuto prima e di venire muniti di biglietto ATAM.

Giovedì 11 aprile 2019 in sede per le eventuali adesioni e maggiori informazioni. I non soci sono tenuti a versare una quota individuale di € 10 per la copertura assicurativa e contributo spese.
SCHEDA INFORMATIVA
Comune: Reggio Calabria
Tipologia difficoltà: T
Dislivello totale: Ascesa 256m Discesa 908m
Lunghezza percorso: 13 km circa Tempi di Percorrenza: 6 ore
Acqua: Partire forniti. Fontana al paese di Ortì.
Colazione: al sacco
Riferimenti topografici: carta I.G.M. 1:25000 – Foglio 602 sez. IV Santo Stefano in Aspromonte

INFORMAZIONI TECNICHE
Equipaggiamento obbligatorio: scarponi da trekking, abbigliamento a strati, giacca a vento, mantella per la pioggia, pranzo al sacco, sacchetto per rifiuti e almeno 1 litro di acqua. 
Equipaggiamento consigliato: bastoncini da trekking, cappellino da sole, macchina fotografica e binocolo.

IL SENTIERO ITALIA E LA SUA IMPORTANZA
L’escursione proposta è tra gli eventi previsti dalla Corrireggio. Vuole infatti offrire alla città l’opportunità di riscoprire gli scampoli di natura che si sono salvati dall’urbanizzazione dissennata e consente di camminare sul Sentiero Italia. Questi è il fiore all’occhiello dell’escursionismo di lunga percorrenza di casa nostra. Ideato nel 1983 ha avuto una genesi lunga e interessante. Si tratta di un percorso pedonale che si sviluppa per oltre 6100 chilometri e, ove presenti, ha utilizzato itinerari preesistenti. Percorre l’intero arco alpino e la dorsale appenninica, unisce Trieste alle Alpi Liguri e da queste si spinge fino all’Aspromonte, per poi continuare nelle due isole maggiori. 
E’ un’arteria escursionistica che propone una varietà infinita di suggestioni e di atmosfere, di ambienti naturali, panorami e paesaggi; grazie alla presenza capillare delle Sezioni CAI ogni tratto è dotato di segnaletica bianco – rosso, sigla SI ed un numero individuato nell’ambito del Catasto Nazionale Sentieri. Può riempire decine di giornate di cammino, da collegare in rapida sequenza l’una all’altra, ma può essere percorso anche solo a tratti, con passeggiate di un giorno, o con brevi trek.
Il Sentiero Italia CAI, nel meridione, vide la segnatura delle prime tappe proprio in Aspromonte a giugno del 1990. Grazie alla felice intuizione dell’allora vicepresidente generale del CAI Teresio Valsesia, il nostro sodalizio accolse la proposta di unire con il segno bianco-rosso le località che più caratterizzano questo massiccio posto al centro del Mediterraneo ma, allora, conosciuto per gli episodi di cronaca legati ai sequestri di persona. Montalto, Il santuario di Polsi, San Luca, Pietra Cappa, il crocefisso di Zillastro assunsero quindi una valenza positiva e sebbene il Sentiero Italia CAI non avesse tra i suoi obiettivi la lotta alla ‘ndrangheta, esso si connotò di un valore non solo ambientale ma anche civile: era di fatto diventato il simbolo della riappropriazione di un territorio, fino ad allora considerato alla mercé della ‘ndrangheta e frequentabile solo dall’esercito. 
Negli anni che seguirono al Sentiero Italia CAI dell’Aspromonte vennero dedicati decine di articoli sulla stampa specializzata nazionale e diversi convegni specialistici. La promozione cominciò a dare i primi risultati con la presenza di sezioni CAI di tutta Italia e persino di escursionisti tedeschi. E questo contribuì ad aprire la montagna alla legalità ed allo sviluppo sostenibile. 
Nell’individuazione del percorso hanno quindi pesato forti valori sociali e quella che sembrava una digressione dalla ovvia direttrice lungo la dorsale appenninica ha invece offerto un importante contributo alla nascita di cooperative, guide, rifugi e persino del Parco nazionale dell’Aspromonte. Un considerevole impatto economico che ha consentito a diversi giovani di rimanere a lavorare nella propria terra e dare una speranza al futuro di alcuni paesi dell’interno.
Il Sentiero Italia CAI ha il suo capolinea appenninico nella città metropolitana di Reggio Calabria dalla quale raggiunge, con spettacolari vedute sullo Stretto di Messina, il centro turistico montano di Gambarie, sede del Parco nazionale dell’Aspromonte. Prosegue l’ascesa sino al culmine dell’Aspromonte, il Montalto, eccezionale punto panoramico a cavallo tra i mari Ionio e Tirreno, le isole Eolie e l’Etna. Il percorso divalla ora verso lo Ionio con punto tappa al santuario della Madonna della Montagna di Polsi, centro della spiritualità calabrese, ed il successivo a San Luca, paese natale del grande scrittore Corrado Alvaro. Si attraversa la vallata delle Grandi Pietre, punteggiata dai singolari monoliti di Pietra Castello, Pietra Cappa ed altri che conservano memoria della civiltà bizantina, risalendo sino all’ex sanatorio di Zervò dove il percorso si raccorda alla dorsale appenninica per seguire verso nord tracciati preesistenti al Sentiero Italia CAI. Il percorso di competenza della sezione reggina termina con la tappa 7 al passo della Limina, confine geografico ed amministrativo tra l’Aspromonte (ed il Parco) e le Serre.
Abbiamo provveduto a rilevare il percorso ed a dotarlo di segnaletica orizzontale ma le esigue risorse, umane e economiche della Sezione non consentono di renderlo tutto perfettamente fruibile.
Problematici infatti rimangono alcuni tratti circa la presenza di posti tappa e l’apposizione della segnaletica verticale. Tuttavia l’intero tracciato calabrese del Sentiero Italia CAI (618 km e 32 tappe) è destinatario di importanti interventi di sistemazione grazie ad un progetto dotato di cospicue risorse finanziarie ad opera della Regione Calabria con fondi POR. Le azioni saranno coordinate dalle aree protette attraversate dal Sentiero Italia CAI e collocate sulla dorsale appenninica: Parchi naz.li dell’Aspromonte, della Sila, del Pollino e Parco reg.le delle Serre. Questa attenzione della Regione Calabria ci fa ben sperare perché il Sentiero Italia CAI abbia, dopo quasi trent’anni dalla sua nascita, il dovuto riconoscimento.