Damiano Sofo presenta: Le more d’autunno

damiano-moreA Palazzo della Provincia la presentazione del nuovo libro di Damiano Sofo dal titolo Le more d’autunno. . Dalla prefazione del libro a cura di Elmar Elisabetta Marcianò: “Un’amicizia tra donne è come un continuo rammendo; è un maglione, anzi tanti maglioni; è il sospiro di sollievo con cui, il primo giorno d’autunno, apriamo l’armadio e loro sono lì, che ci aspettano. Sono maglioni di Shetland, che pizzicano un po’, come amiche dal carattere pungente, non risparmiano critiche taglienti; sono i pull modaioli, che amano stare in vetrina, sotto gli occhi di tutti, amiche energizzanti E poi c’è il cardigan comprato per caso un giorno di pioggia in campagna o in una città straniera.Faceva così freddo e non avevamo niente di caldo in valigia. E invece quel maglione comprato per caso diventa il nostro preferito, non sappiamo più farne a meno. E’ il maglione che ci mettiamo quando siamo tristi, quello in cui stiamo più comode. E’ l’amica che chiamiamo quando la vita ci fa sentire al freddo. Quella che sa come consolarci, sempre.” A volte quest’amicizia si trasforma in amore come nel caso di Adele e Giada le protagoniste del nuovo romanzo di Damiano Sofo.

Un racconto tutto al femminile che interseca storie e piani temporali diversi, scene e luoghi, atmosfere e immagini, gioie e dolori, inizio e fine tutto disegnato dentro la corda di un cerchio perfetto. Il triplo piano narrativo viene utilizzato in maniera perfetto e risulta essere, senza alcun dubbio, l’arma vincente di tutta la storia. Sofo si dimostra all’altezza del libro precedente e conferma la sua capacità narrativa ricca di espedienti, piccole porte aperte su mondi diversi, inoltre si dimostra all’altezza anche nel delineare le personalità delle protagoniste senza correre il rischio di cadere in luoghi comuni. L’apparente fragilità di Adele, Giada ribelle e determinata nell’emergere. Allo stesso modo Anna la scrittrice che si lascia guidare dalle sue eroine senza mostrare alcuna resistenza, dolcemente come sono dolci le more. Il tono narrativo delicato, a volte pungente, la capacità di entrare nell’amore al femminile senza contaminarlo di maschilismo, la scelta di uno stile quasi cinematografico regalano immagini chiare e precise che “risvegliano” dal torpore del luogo comune. Le “sue” donne hanno in comune una forte personalità e il coraggio di scegliere. Il suo è un omaggio alla femminilità, raccontando la forza, la dolcezza, il dolore , la bellezza, la volontà, la resistenza delle donne, per incoraggiarle ad essere sempre orgogliose della propria essenza nonostante tutto.