Domenica 5 maggio si celebra a Catona la Giornata Mondiale di Yoga della Risata

Si celebra domenica 5 maggio 2019 la Giornata Mondiale di Yoga della Risata. Per chi volesse partecipare l’appuntamento con la teacher Vittoria Fazzone è alle 11 presso la Fattoria Urbana in via Vallelunga – Catona. Per info è possibile scrivere alla pagina FB Club YoRido Yoga della Risata Reggio Calabria o contattare il numero 3898355263

Il cuore grande di Bagnara sulla strada de La via dei Borghi

Si è conclusa a Bagnara, domenica 28 aprile, la seconda tappa del progetto La via dei borghi. L’idea sinergica delle associazioni il Giardino di Morgana e Kalabria Experience, giunta alla seconda stagione, è approdata nel cuore della Costa Viola e l’affetto, nell’accoglienza, è stato stupefacente. Il folto gruppo, composto da curiosi proveniente anche da fuori provincia, guidato da Tonino Arduca dell’associazione locale “Crescere Cca”, nella prima parte della giornata ha potuto apprezzare due eccezionali esperienze produttive dell’area e cioè quelle del torrone IGP e della ceramica.

La prima tappa è stata presso la storica dolceria Cardone in attività dal 1846 dove Carmelo, il proprietario, con professionalità e simpatia ha potuto illustrare la storia della sua azienda e le caratteristiche dei singoli elementi che costituiscono il famoso dolce bagnarese.
Successivamente il serpentone si è diretto verso l’azienda di produzione artiginale di ceramiche Il Falco dei fratelli Marino, che hanno mostrato con grande calore e passione le varie fasi di lavorazione di questo prodotto d’eccellenza.
Giunti a metà giornata, ed arrivati nel cuore del borgo della Costa Viola, gli escursionisti hanno potuto gustare la famosa “pitta cunzata” prima di far vela alla scoperta del quartiere Porelli con le sue bellezze nascoste e poi tanti monumenti importantissimi che meriterebbero migliore fortuna come Villa de Leo ed il castello ducale Ruffo.
Ma la giornata così ricca ha trovato poi degna coronazione con la visita alla Chiesa della Madonna del Carmine, un vero gioiello della provincia reggina, dove il giovanissimo Daniele Parrello ha saputo incuriosire con la storia di questo luogo così carico di significati.
Infine l’ultimo incontro di giornata con l’attivissima pro loco di Bagnara e con il suo presidente Bruno Ienco che ha sintetizzato con gesti e parole in modo eccellente, l’incredibile accoglienza della gente di Bagnara.
Importantissima poi la collaborazione di Carmelo Tripodi, dell’associazione Caravilla e di Costa Viola Travel che hanno reso possibile la buona riuscita del programma.
Adesso conclusa la visita reale del borgo, largo spazio alle immagini con il contest fotografico sul social Instagram, in collaborazione con Ig Calabria e Ig Reggio Calabria.
Il prossimo appuntamento con La via dei borghi sarà invece a Motta Sant’Agata il 19 maggio.

Ass. Culturale Il Giardino di Morgana
Pres. Dott. Domenico Guarna

www.ilgiardinodimorgana.it

Svolta a Brancaleone la commemorazione del genocidio del popolo Armeno

Il consueto appuntamento commemorativo si è svolto giovedì 25 Aprile a Brancaleone vetus, una manifestazione patrocinata dall’ambasciata della repubblica Armena di Roma e dal comune di Brancaleone che ogni anno attira un gran numero di pubblico nel borgo di Brancaleone vetus. La giornata si è aperta nel segno dei saluti e dei ringraziamenti a cura del presidente della pro loco Carmine Verduci, il quale ha sottolineato il grande impegno dei soci dell’associazione e del Consorzio di bonifica basso ionio reggino per il progetto “Renaissance Brancaleone vetus” che ha riqualificato e messo in sicurezza il borgo antico consentendo così una fruizione idonea alle visite e a questa manifestazione in particolare. Presenti anche il viceprefetto Salvatore Mottola di Amato che ha posto i saluti a nome della triade commissariale di Brancaleone che dal secondo anno partecipa all’evento con grande entusiasmo.

Sebastiano Stranges, anima di questo importante evento, ha proseguito con un racconto sulle origini dei primi insediamenti Armeni tra l’ VIII e IX secolo d.C. in questo territorio, oggi conosciuto come “valle degli armeni”. La prima parte si è conclusa con la benedizione del pane Armeno (lavash) benedetto da Don Vladimiro Calvari delegato dal Parroco Don Ivan Iacopino, assente per impegni parrocchiali.
Al termine del cerimoniale di benedizione del pane Armeno, la folla dalla chiesa Maria SS Annunziata del vecchio borgo si è diretta in corteo verso l’antica chiesa Protopapale del borgo con una solenne fiaccolata, sul sito è stata accesa la “fiamma della Memoria” e osservato un minuto di silenzio in memoria dei martiri Armeni, trucidati dai turchi nel 1915 quando occuparono i loro territori. Il pomeriggio è proseguito con la visita alla chiesa grotta denominata Albero della vita con Sebastiano Stranges che ha illustrato le caratteristiche di questi primi insegnamenti Armeni a Brancaleone e nei dintorni, come Bruzzano, Staiti e Ferruzzano. Presente all’evento anche la cooperativa Cantine di Bova che ha presentato i vini dell’azienda caratteristici per la somiglianza dei vini Armeni, e la presenza di uno dei massimi esperti della viticoltura e dell’archeologia del territorio, il prof. Orlando Sculli.
L’organizzazione ha sottolineato l’importanza dell’evento che ha unito il dramma del popolo Armeno presente all’evento con una piccola delegazione di Calabria e Sicilia, e gli aspetti culturali e dei costumi con la presenza di abiti tipici indossati dal Presidente della Pro Loco Carmine Verduci e dalla giovane Armena Themina Arshakyan.
È stato per l’ennesimo anno un successo di presenze con numerose associazioni del territorio presenti all’evento, inoltre moltissimi provenienti dalla Sicilia, dal reggino, dalla locride e dal Cosentino.
Eventi come questo, ha sottolineato la pro loco di Brancaleone servono a ricordare tragici eventi storici che ci toccano da vicino, e che alcune nazioni come la Turchia ancora negano. Un forte segnale del governo italiano è arrivato quest’anno con il riconoscimento del Genocidio in Senato, motivo per il quale siamo veramente orgogliosi di questo importante atto di riconoscimento.
La manifestazione si da appuntamento all’anno prossimo sempre il 25 aprile giorno della liberazione Italiana, data emblematica, che rappresenta l’unione di due momenti storici e tragici della storia mondiale.

Con Massimo Zamboni e Talknoise Balenando in Burrasca Reading Festival si prepara a un magico week end

Il viaggio della prima edizione del Balenando in Burrasca Reading Festival continua e si prepara per un week end ancora ricco di appuntamenti importanti: sabato 27 aprile saranno ospiti del festival al Castello Aragonese di Reggio Calabria i Talknoise e domenica 28 arriva Massimo Zamboni, anima creativa e storico protagonista di CCCP e CSI. Le prime due giornate sono state piene di emozioni, in particolare con un 25 aprile che ha visto Pierpaolo Capovilla protagonista insieme ai versi di Majakovskij in una sala gremita e vibrante. Il pubblico ha risposto numerosissimo dentro una giornata iniziata con Gaetano Tramontana che ha tratto emozioni dai testi di Michele Mari e da un’esclusiva “Ninna nanna” spontanea e intima.

Consistenti ed energiche le vibrazioni che i Filmnoir, secondi a salire sul palco del Castello, hanno regalato al pubblico che ha contraccambiato con un applauso lunghissimo e sentito. Infine, un Capovilla generoso e lucente dentro un contesto unico di storicità e contemporaneità, ha donato agli spettatori un lungo e sentito viaggio verso la resistenza del cantore della rivoluzione d’Ottobre. La parola, scritta, narrata, letta e anche musicata, è quello che contraddistingue il festival nella sua unicità e sarà così anche nel week-end finale della programmazione. Sabato 27, a partire dalle 17, sul palco del Castello Aragonese saliranno i finalisti del Poetry contest Reading che leggeranno le loro opere di fronte una giuria competente: gli editori Paolo Falzea (Falzea edizioni) e Antonella Cuzzocrea (Città del Sole edizioni) e il giornalista culturale Filippo Sorgonà. I primi premi (della giuria e del pubblico) sono due splendide opere di Arghillà l’arte delle terre dell’artista rinomato Nicola Tripodi. Alle 19:30 l’originale reading performance “Materia Sonora non Conforme” dei Talknoise, un progetto di Ernesto Orrico e Massimo Garritano che porterà al festival un corpus di parole sospeso tra urgenze poetiche, narrazioni interrotte e lacerti di canzone. Gran finale quindi domenica 28: si inizia alle ore 18 con la performance degli allievi del laboratorio; quindi il reading Lo Spago e il Labirinto di Katia Colica con la video mostra di Marco Costantino e il basso elettrico di Antonio Aprile. Infine, preceduto da una conversazione/intervista di Fortunato Mannino di SOund 36, Balenando in Burrasca chiuderà la prima edizione con uno dei pochi e storici protagonisti della musica autoriale italiana: Massimo Zamboni che presenterà la performance “Anime galleggianti”, un lavoro eclettico e intimo che deriva dal titolo del libro e che trasporta un contesto onirico e rarefatto. Info e prenotazioni su www.balenandoinburrasca.it

La Via dei Borghi attraversa a Bagnara il cuore della Costa Viola

Torna la via dei borghi con la seconda tappa del programma 2019 e questa volta l’obbiettivo è quello della riscoperta dell’anima più intima di Bagnara, nel cuore della Costa Viola. La tappa del progetto ideato dalle associazioni Kalabria Experience ed Il Giardino di Morgana sarà patrocinata dal Comune di Bagnara, dalla Città Metropolitana di Reggio e dal Consiglio Regionale della Calabria. La giornata inizierà con la scoperta di una delle ricchezze di quel territorio e cioè la produzione della ceramica con la visita di un laboratorio dove le sapienti mani formano figure ormai divenute famose.

Successivamente gli escursionisti guidati da Antonino Arduca dell’associazione “Crescere Cca”, faranno rotta verso il cuore più antico di questo borgo. “Tonino”, giovane che crede nella sua terrà, con i suoi racconti saprà affascinare i presenti con la storia di questo centro normanno in terra greca.

Dopo la pausa pranzo nella quale i curiosi potranno gustare la specialità della “pizza cunzata” si concluderà la visita del borgo con un’altra specialità tipica bagnarese e cioè il torrone divenuto ormai un prodotto a tutela IGP.

Vasta anche in questo appuntamento la collaborazione con le realtà attive locali, indispensabili per la realizzazione della tappa, come l’associazione Caravilla e Costa Viola Travel.

Storico anche il contributo nella comunicazione di Iuntamu, gruppo di interazione locale e 0964.biz.

Infine confermatissimo il contest fotografico realizzato in collaborazione con Ig Calabria e Ig Reggio Calabria attraverso il quale i partecipanti all’evento potranno canalizzare gli scatti di giornata sul social Instagram.

www.ilgiardinodimorgana.worpress.com

Ass. Culturale Il Giardino di Morgana 
Pres. Dott. Domenico Guarna

25 aprile con Pierpaolo Capovilla al Castello Aragonese di Reggio Calabria

Prende il via la prima edizione di Balenando in Burrasca Reading Festival, il primo festival di reading in programma dal 24 al 28 aprile al Castello Aragonese di Reggio Calabria. L’apertura della manifestazione è prevista per mercoledì 24 aprile 2019 alle ore 16 e sarà dedicata alla presentazione degli eventi. L’inaugurazione è affidata alle mostre con performance pittoriche di due giovani talenti reggini “Avventura a Durango di Fabrizio De Andrè” illustrata da Pasquale Ferrara e “I grandi classici della letteratura” di Federico Pugliese; sarà presentata anche la video-mostra “Una vita perfetta” con le foto di Marco Costantino, fotografo reggino tra i più apprezzati.

Nella seconda giornata, giovedì 25 aprile, dopo l’avvio dei laboratori di Reading e di letture per ragazzi, si entrerà nel vivo delle performance con un programma che vede declinare il concetto di reading nelle sue accezioni più varie. A partire dalle ore 19, il primo a salire sul palco del Castello Aragonese sarà Gaetano Tramontana, straordinario interprete di testi tratti da “Tu, sanguinosa infanzia” di Michele Mari. Successivamente saranno i Filmnoir a esibirsi con la particolare live performance “Fiori d’elettrico vuoto” sui testi di Alessandro Pennacchio. A chiudere un 25 aprile veramente particolare sarà quindi Pierpaolo Capovilla con Eresia, un reading tratto dai testi del poeta e drammaturgo russo Majakovskij, il cantore della rivoluzione d’Ottobre. Uno spettacolo di grande forza espressiva e poetica in cui emergerà anche il potere rivoluzionario della poesia grazie all’interpretazione di una delle più intense voci della scena indipendente italiana, Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori e degli One Dimensional Man.  Info e prenotazioni su www.balenandoinburrasca.it

Nel Venerdì Santo la Processione delle Varette

Nel Venerdì Santo si rinnova la tradizione della Processione delle Varette

“Balenando in Burrasca Reading Festival”, il primo festival di reading al Castello Aragonese da mercoledì 24 al 28 aprile

Con un nome preso dalle parole universali del poeta Vincenzo Cardarelli si presenta a Reggio Calabria Balenando in Burrasca il primo festival di Reading in Calabria, tra i pochissimi in tutta Italia, in programma da mercoledì 24 aprile fino a domenica 28 aprile al Castello Aragonese. Un evento unico con ospiti d’eccezione che declinano nelle accezioni più moderne una forma d’arte di grande coinvolgimento emotivo. Tra gli artisti coinvolti Pierpaolo Capovilla, leader del Teatro degli Orrori e dei One Dimensional Man; Massimo Zamboni, scrittore, artista e chitarrista degli storici CCCP e CSI; i Talknoise con Ernesto Orrico e Massimo Garritano; Gaetano Tramontana con un reading da un testo di Michele Mari e i Filmnoir con le loro storie di un’umanità ai margini.

E ancora, un originale laboratorio di Reading a cura di SpazioTeatro, la video mostra di Marco Costantino e le mostre “Avventura a Durango di Fabrizio De Andrè” illustrata da Pasquale Ferrara e “I grandi classici della letteratura” illustrati da Federico Pugliese. Spazio anche ai più piccoli con un laboratorio speciale di lettura dagli 8 anni in su tenuto da Anna Calarco della biblioteca dei Ragazzi e con il reading Parole di genere di Katia Colica e Antonio Aprile che ha già aperto il percorso del festival con due appuntamenti che hanno coinvolto i ragazzi degli istituti comprensivi Nosside-Pythagoras e Pascoli-Galilei di Reggio Calabria. Altro appuntamento speciale sarà quello con gli autori grazie al contest di poesia in cui i partecipanti selezionati si esibiranno in reading sul palco allestito al Castello Aragonese. Sarà quindi una sperimentazione di linguaggi espressivi relativi alla letteratura e alle performance dal vivo quella che andrà in scena al Castello Aragonese con Balenando in Burrasca reading Festival organizzato dall’Associazione Adexo con il supporto della Regione Calabria, Pac Calabria 2014/20 Azione 1 tipologia 1.3 e il patrocinio di Comune e città metropolitana di Reggio Calabria. Tra le altre, una iniziativa speciale prevista durante le cinque giornate del festival sarà un distributore gratuito di poesie grazie al quale ognuno potrà portarsi a casa, oltre alle sensazioni dei reading e delle performance in scena, anche una testimonianza scritta. Il programma completo sul sito ufficiale www.balenandoinburrasca.it

L’escursione di Gente in Aspromonte ad Ortì, dove sono evidenti le “tracce di mare in montagna”!

Le condizioni meteo non troppo favorevoli non hanno scoraggiato gli escursionisti di Gente in Aspromonte che si sono ritrovati nelle immediate vicinanza del centro cittadino per le attività della scorsa domenica. All’inizio della giornata, un impegnativo percorso in salita dal quartiere di Archi fino al Monastero della Visitazione di Ortì ha offerto ampi panorami sullo Stretto, con una vista che poteva spaziare dalla città di Reggio al porto di Messina alle colline di Arghillà e Campo Calabro. Superata la fatica iniziale, le attività sono proseguite alla guida di Filippo Sorgonà che, con competenza e passione, ha condotto il gruppo di quasi 40 escursionisti lungo Montechiarello, illustrando il luogo in cui, nell’aprile del 1993, ritrovò i resti fossili di una balena, oggi custoditi nella città di Messina.
Interessante poi la visita al Museo della Seta di Ortì, un gioiello che necessiterebbe di maggiore attenzione da parte degli enti locali e che sarebbe di certo meritevole dell’assegnazione di locali più ampi affinché tutti i cimeli custoditi dalla famiglia Sorgonà possano essere più comodamente esposti.
E maggiore tutela e vigilanza dovrebbe essere garantita sull’intero circuito di Montechiarello che, essendo facilmente raggiungibile dalla città e dai paesi limitrofi, è troppo spesso meta di soggetti senza scrupoli che abbandonano materiali inerti e di risulta di ogni sorta.
Quella di Gente in Aspromonte è stata un’escursione per tutti i gusti, che ha soddisfatto tutti i partecipanti offrendo loro la possibilità di toccare con mano quella sabbia e quelle conchiglie fossili che, nel Pliocene e Pleistocene, furono innalzate da intense forze tettoniche dalle profondità del mare (nella foto, evidenti stratificazioni di materiale fossile misto a sabbia). E ancora di visitare i resti della Motta Anomeri, una fortificazione che svettava su MonteChiarello con una posizione che consentiva di ammirare paesaggi incantevoli (dalla montagna al mare a 360°).
L’associazione è ora in partenza per i Balcani, dove oltre 50 soci trascorreranno otto giorni tra città gioiello come Dubrovnik, Mostar e Sarajevo e parchi di grande interesse quali il Biogradska Gora, una delle ultime foreste vergini di tutta l’Europa, il Parco Nazionale del Durmitor, (patrimonio mondiale dell’Unesco) il più maestoso spettacolo della natura di tutta la penisola balcanica e il Parco Nazionale di Sutjeska, il più antico parco nazionale della Bosnia. (fonte www.calabriapost.net)

Rc 17 aprile 2019

Nella Chiesa di Santa Caterina i Mattanza riportano il “Cantu da Passioni”

I Mattanza tornano ormai come da tradizione con “Cantu da Passioni” nel periodo di Pasqua. Questa volta lo spettacolo che narra le ultime 24 ore di Gesù, ma da una prospettiva tutta diversa, quella di Maria che osserva il proprio figlio portato dapprima in giudizio e poi alla crocifissione. Il testo originale impiegato come punto di partenza di questo lavoro è ’U rivoggiu da Passioni (‘L’orologio della Passione’). 
Recuperato da Mimmo Martino, il testo ha rappresentato il punto di partenza di questo lavoro, costruito dai Mattanza mettendo insieme brani tratti dalla cultura popolare, tutti tramandati oralmente, dai racconti che la signora Nannina, donna Lucrezia, Cicciu u Barberi e tanti altri hanno fatto, a Mimmo Martino che, nell’arco degli ultimi trent’anni, ha percorso il territorio calabrese al fine di incontrare la gente che ancora conserva nella propria memoria stupende pagine di letteratura popolare.


Ma Cantu, non è solo tradizione ma anche in qualche modo innovazione, grazie anche all’inserimento di Lorenzo Pratico alla voce narrante, ruolo interpretato da Mimmo Martino prima della sua dipartita. Prima dell’inizio dello spettacolo, tenutosi nella Chiesa Di Santa Caterina, hanno preso la parola dapprima il parroco e poi padre Giovanni Ladiana, che ha spiegato come Mimmo abbia creato l’opera, per poi ricordare l’umanità di Gesù e di Maria, che hanno avuto le nostre stesse identiche sofferenze.
Mentre Mario Lo Cascio, indica Cantu da Passione, come un monito verso la violenza, la povertà e le mafie che non amano i propri figli, ma che diventa un atto di speranza e di riscatto, che si ritrova nelle donne e nelle madri come Maria.