Parte il crowdfunding per il ContaminAzioni Festival

L’associazione culturale Magnolia, in collaborazione con l’associazione GAStretto, ADEXO, SPAZIO TEATRO, CATARTICA, PAGLIACCI CLANDESTINI, TRAME SOLIDALI, REVULVER STUDIO, CSOA ANGELINA CARTELLA, CSC NUVOLA ROSSA e TERRE del SUD, all’interno di un percorso di attività sociali e artistiche nel tessuto reggino, intende realizzare un evento che parta dalla periferia Sud di Reggio Calabria, per arrivare al Centro Storico.

Attraverso il linguaggio artistico del teatro , della musica , delle autoproduzioni artigianali , ContaminAzioni festival vuole ricreare connessioni con i luoghi e le persone, “uscire fuori” , non come evento isolato e occasionale, ma frutto di un excursus, un metodo che attraverso le diverse professionalità, valorizzi le competenze di ciascuno.

Un Festival che vorremmo realizzare, grazie ai contributi dal basso, SABATO 29 e DOMENICA 30 GIUGNO 2019 , presso Piazza Castello a Reggio Calabria , e che vedrà il coinvolgimento di artisti, artigiani, produttori locali e molti altri. Una due giorni di teatro, mostre, musica live, giocolieri, degustazione di prodotti naturali a km0, ecc.

Sarà una Festa gratuita ed aperta alla comunità!


Il video è stato realizzato da Claudio Martino

Obiettivi:

· Facilitare percorsi di contaminazione urbana attraverso un festival culturale e artistico, dalla periferia sud al Centro cittadino.

· Riappropriarsi degli spazi pubblici, la piazza, agorà, luogo di incontro e scambio tra i partecipanti e gli artisti per restituire bellezza.

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https://www.produzionidalbasso.com/project/contaminazioni-festival/?fbclid=IwAR2H1T_lERWOI4etq_yT9vUczS3zpYXgCp8XjhnSXGaSNWsWVogcv0mio50

“Una spina nella carne” a SpazioTeatro: Ritrovato e Macagnino in scena il 30 e 31 marzo

Ancora appuntamenti suggestivi e coinvolgenti a SpazioTeatro: è la volta di Francesca Ritrovato che, con le musiche dal vivo di Fabio Macagnino, propone “Una spina nella carne”, spettacolo teatrale che racconta una storia come tante, ma ambientata in pezzo di Sud compromesso e doloroso. Un posto in cui le donne potevano facilmente essere represse in

manicomio a causa del cosiddetto malcostume o per delle maldicenze connesse alle loro fughe d’amore. «È detto “il paese dei pazzi”, Girifalco, per il vecchio manicomio provinciale che vi ha sede – racconta la stessa Ritrovato – e la presenza dell’ospedale psichiatrico e dei suoi ospiti, nel paese dove sono nata e cresciuta, è un fatto naturale prima che storico e sociale. Nello spettacolo racconto di alcuni di loro, con l’anima rivolta ai luoghi che m’appartengono. Racconto del mio viaggio, del mio cercare, tra solitudini e speranza, tra me e l’altro, tra l’andare e il tornare. Tornare al passato per leggere meglio il presente.Tornare nei luoghi dai quali sempre mi allontano e dove sempre ritorno con “una spina nella carne”».
“La casa dei racconti”, stagione teatrale di SpazioTeatro, dà appuntamento a sabato 30 marzo alle 21:00 o in replica pomeridiana domenica 31 marzo alle 18:00. Per prenotazioni scrivere a info@spazioteatro.net, telefonare al 339.3223262 o visitare il sito www.spazioteatro.net

di e con Francesca Ritrovato
musiche dal vivo di Fabio Macagnino
produzione Teatro di Anghiari
Spettacolo Vincitore ‘Festival Storie interdette’
Francesca Ritrovato
Calabrese d’origine, romana di conseguenza, parigina per scelta.
Ha frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’ a Roma, per poi trasferirsi a Parigi dove ha
frequentato il Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique.
Ha incontrato a teatro, tra gli altri, J.D. Barbin, Christine Linklater, G. Cauteruccio, F. Suriano, Lorenzo
Salveti, Massimiliano Farau, Lucia Calamaro.

Fabio Macagnino Nato ad Hilden, in Germania, è cantautore, percussionista e attore attivo da più di un ventennio sulla scena musicale calabrese. Sognatore e teatrante per passione, per fare il musicista ha studiato architettura e, da dottore di ricerca dal futuro incerto, passa il suo tempo tra concerti, viaggi e convivialità. Studia batteria e tamburi a cornice con Arnaldo Vacca, Carlo Rizzo, Massimo Cusato. Senza prendersi mai troppo sul serio quando chiedono a Fabio Macagnino quale genere musicale suona, lui risponde: la “Candalìa”.

Parte da Cosenza la seconda edizione del progetto La via dei Borghi

Domenica 31 marzo prenderà il via la seconda edizione de La via dei borghi con un viaggio che per la prima volta porterà il progetto ideato dalle associazioni Kalabria Experience e il Giardino di Morgana oltre il confine provinciale reggino. L’itinerario infatti avrà come destinazione due borghi eccezionali come Belmonte Calabro e Fiumefreddo Bruzio in provincia di Cosenza. 
L’iniziativa si avvarrà del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, di quello della Provincia di Cosenza oltre a quello dei comuni di Belmonte e Fiumefreddo.

Anche quest’anno si conferma la volontà di infittire le maglie collaborative con le associazioni che da tempo operano sul territorio, ed in questo un chiaro esempio sarà fornito dal supporto di Belmonte in Rete fondamentale per la riuscita della tappa inaugurale di questo progetto.
La mattinata sarà dedicata al centro di Belmonte con le sue bellezze i suoi palazzi storici ed i suoi affacci mozzafiato sul Mar Tirreno e sulla Riserva Naturale Marina WWF “Oasi Blu Isca”. I curiosi accompagnati dalla Pro Loco del borgo cosentino potranno conoscere oltre alle bellezze storiche, paesaggistiche ed artistiche, le tante figure storiche che hanno legato la propria vita allo splendido centro ai piedi del monte Cocuzzo. Infine al Castello di Belmonte l’ass. Pensando Meridiano racconterà la bella esperienza del progetto di rigenerazione “Una porta sul paesaggio”. 
Dopo la pausa pranzo gli escursionisti faranno vela in direzione Fiumefreddo Bruzio dove il percorso di visita abbraccerà l’intero centro e comprenderà tutti i siti d’interesse, dal Castello della Valle alle tante Chiese che custodiscono opere d’arte eccezionali. Il tutto verrà raccontato dall’attivissima Alessandra Porto di Ti porto in Calabria. Confermatissimo il contest fotografico su Instagram con la collaborazione di IG Calabria ed IG Cosenza che permetterà una volta conclusa l’escursione di veicolare in rete le belle immagini dei due borghi cosentini.
Ulteriore conferma deriva dalla collaborazione per la comunicazione dell’evento con 0964.biz e Iuntamu, gruppo di interazione locale.

Ass. Culturale Il Giardino di Morgana 
Pres. Dott. Domenico Guarna 

www.ilgiardinodimorgana.worpress.com

Gente in Aspromonte in cammino su uno dei 17 altopiani che caratterizzano il Parco

Gente in Aspromonte domenica 31 marzo effettuerà la settima escursione prevista dal programma 2019 nel “Bosco di Rumbica” ai Piani di Moleti.
Una piacevole passeggiata tra laghetti, torrenti, acque sorgive, salti d’acqua e valli che caratterizzano questo luogo magico dal nome misterioso altrimenti chiamato “la montagna con un solo ingresso”.
Per i curiosi e gli appassionati della montagna, l’appuntamento è come sempre fissato per domenica; per chi volesse partecipare, si rimanda alle info disponibili sulla pagina web dell’Associazione: www.genteinaspromonte.it !

Rc 29 marzo 2019

A Lazzaro: “L’antica Sant’Agata di Reggio e la Chiesa di San Nicola. Una storia ricostruita”

La Pro Loco del Comune di Motta San Giovanni organizza per Sabato 30 Marzo ore 17,30 presso il Centro Turistico d’Accoglienza Porta di Accesso all’Area Grecanica di Lazzaro (RC) la presentazione del libro dell’Arch. Valeria Varà dal titolo “L’antica Sant’Agata di Reggio e la Chiesa di San Nicola. Una storia ricostruita” edito da Città del Sole edizioni.
Il libro rappresenta un importante e prezioso tassello che contribuisce ad arricchire la storia della Vallata del Sant’Agata, il cui territorio è oggi inglobato per la maggior parte nella città di Reggio Calabria. Frutto di inedite ricerche storiche ed archivistiche, attraverso l’utilizzo di immagini, disegni e ricostruzioni tridimensionali consente una immediata e chiara divulgazione dei contenuti.
Si suddivide in due parti, una prima, generale e descrittiva dell’antica città di Sant’Agata, accompagnata da foto e spiegazioni minuziose, quasi una guida turistica, un racconto di quel che è stato un tempo e che oggi resta ed è ancora visitabile sulla rupe di “Suso”.
Una seconda, interamente dedicata alla chiesa protopapale di San Nicola, con lo studio degli imponenti ruderi per lo stato di fatto e le ricostruzioni virtuali delle fasi principali ed, infine, un approfondimento sul pregevole portale rinascimentale che oggi si trova posto in opera nella chiesa parrocchiale di San Giovanni a San Salvatore.
Un lavoro scrupoloso di ricerca ed indagine, avvenuto attraverso il ritrovamento, l’attenta lettura e l’interpretazione di preziosi ed inediti documenti d’archivio, pubblicati per la prima volta nella ricostruzione della storia della chiesa e della città.
“Sarà un vero piacere ospitare Valeria nel nostro territorio.” dice la Presidente della Pro Loco Giovanna DI DIA. “La presentazione del suo libro sarà occasione di confronto tra due luoghi legati tra loro storicamente. E, grazie alla presenza degli altri due esperti, il Prof. Saverio VERDUCI e la Dott.ssa Vincenza TRIOLO, anche un’opportunità per conoscere meglio la storia del nostro Paese.”
Lazzaro 26 marzo 2019

Grande partecipazione a Seminara per le Giornate FAI di Primavera 2019

(foto di Roberto Canzoneri) Grande partecipazione a Seminara per questo fine settimana dedicato alle Giornata FAI di Primavera 2019. La Chiesa di San Marco Evangelista e la Basilica Santuario della Madonna dei Poveri, ma anche il vecchio borgo dei Pignatari insieme al museo loro dedicato rivivono negli occhi entusiasti dei visitatori.

Seminara 24 marzo 2019

Verso la terza edizione del premio di poesia San Gaetano Catanoso

Sono ancora aperti i termini per partecipare alla terza edizione del premio di poesia dedicato a San Gaetano Catanoso. L’idea nata dalla sinergia creatasi fra le Associazioni “Il Giardino di Morgana”, “La Voce del Sud”,”Amici del Santuario del Volto Santo di San Gaetano Catanoso” e”Gallicianò Centro Studi Grecofono”, tende a creare un momento di crescita culturale che sta diventando un appuntamento fisso nel calendario delle iniziative che si svolgono nel quartiere della città di Reggio Calabria in cui insiste il Santuario del Volto Santo di San Gaetano Catanoso. Particolarmente voluta la significativa novità del coinvolgimento dell’Istituto Comprensivo “Catanoso-De Gasperi” con il quale gli organizzatori puntano alla diffusione della figura del Santo anche tra i più giovani.

In tal senso è importante rilevare i quattro incontri con gli studenti presso i singoli plessi scolastici dell’istituto comprensivo in questa prima e significativa esperienza. Altra importante novità di questa edizione sarà l’introduzione, accanto al tema specifico sui luoghi del Santo, anche di due sezioni a tema libero, una per il vernacolo ed una in lingua italiana, per un totale di quattro sezioni. Ogni autore potrà partecipare con un massimo di due poesie. Sono ammesse anche le poesie già premiate e pubblicate in altri concorsi, purché i diritti siano rimasti di esclusiva proprietà dei singoli autori. Le opere, corredate da una scheda anagrafica e dall’attestazione dell’avvenuto pagamento, dovranno pervenire entro il 15 Aprile 2019 al seguente indirizzo di posta elettronica: amicisangaetanocatanoso@gmail.com oppure potranno essere consegnate presso il Santuario del Volto Santo di San Gaetano Catanoso, in Reggio Calabria, contattando il numero: 3489308724. L’intero bando è scaricabile dalla pagina facebook “Amici del Santuario del Volto Santo di San Gaetano Catanoso” e al Link www.ilgiardinodimorgana.wordpress.com/concorso-di-poesia-san-gaetano-catanoso/ . Info: amicisangaetanocatanoso@gmail.com oppure al numero 3489308724. La serata di premiazione, anche quest’anno, avrà luogo nel pomeriggio del 19 maggio alle 17.30 presso l’Auditorium del Santuario in Via Pasquale Andiloro a Reggio Calabria.

Ass. Culturale Il Giardino di Morgana 
Pres. Dott. Domenico Guarna

Incontriamoci Sempre: i “Colori” di Adele Canale in mostra domenica 24 marzo

Domenica 24 marzo, per salutare l’arrivo della Primavera, la stazione FS di S Caterina, dalle ore 17.00 alle 21.00, si trasformerà in galleria d’arte con la mostra dal titolo “Colori” a cura dell’artista Adele Canale. I fiori saranno il leitmotiv delle opere di Adele. Per l’occasione, Eurofiori di Valentina arricchirà la Stazione con addobbi floreali, per dare un tocco di profumi all’inizio di primavera. A seguire, degusteremo il nuovo piatto di Eleonora, gli Spaghetti Primavera e, in chiusura, la Torta Primavera del Dolce Capriccio.

Il Direttivo

L’iniziativa Global Greening, colora di verde Reggio

Il 17 marzo è ormai notoriamente, il giorno di San Patrick (San Patrizio), santo patrono dell’Irlanda, che grazie alla globalizzazione ormai viene festeggiato nel mondo, con fiumi di birra, è colorandosi di verde ,colore identificativo dell’Irlanda e del suo patrono, ma anche delle tante creature del mito irlandese.


.Il 17 marzo è ormai notoriamente, il giorno di San Patrick (San Patrizio), santo patrono dell’Irlanda, che grazie alla globalizzazione ormai viene festeggiato nel mondo, con fiumi di birra, e colorandosi di verde, colore identificativo dell’Irlanda e del suo patrono, ma anche delle tante creature del mito irlandese. Tutto il mondo ha omaggiato l’isola verde e anche in Italia, hanno cambiato colore il Colosseo e l’Ambasciata d’Irlanda a Roma, la Torre Pendente di Pisa, il Pozzo di San Patrizio, la Fortezza Albornoz e il Palazzo Municipale a Orvieto, Castel Nuovo (Maschio Angioino) e Castel dell’Ovo a Napoli, il Gazebo di Terrazza Mascagni e il Cisternino di città a Livorno, il Palazzo ex Convento dell’Annunziata a Matera, la Cascata Isola del Liri (in provincia di Frosinone), Piazza Mercurio a Massa e il Fidenza Village di Fidenza. Quindi tutto il mondo si vestirà di verde, in Italia, cambieranno colore il Colosseo e l’Ambasciata d’Irlanda a Roma, la Torre Pendente di Pisa, il Pozzo di San Patrizio, la Fortezza Albornoz e il Palazzo Municipale a Orvieto, Castel Nuovo (Maschio Angioino) e Castel dell’Ovo a Napoli, il Gazebo di Terrazza Mascagni e il Cisternino di città a Livorno, il Palazzo ex Convento dell’Annunziata a Matera, la Cascata Isola del Liri (in provincia di Frosinone), Piazza Mercurio a Massa e il Fidenza Village di Fidenza.

Ed anche Reggio Calabria ha deciso di partecipare alla decima edizione dell’iniziativa Global Greening, promossa da Turismo Irlandese, tingendo di verde. il Castello Aragonese e la Sala dei Bronzi di Riace nel Museo Archeologico di Reggio Calabria, accodandosi cosi, a più di 380 monumenti e siti nel mondo che si sono tinti In occasione della festa di San Patrizio Anche quest’anno Instagram si è popolato di foto di monumenti, torri e siti illuminati di verde grazie a #Italialovegreen, il contest organizzato da Turismo Irlandese in occasione del Global Greening.

Seminara protagonista delle Giornate FAI di Primavera

La Delegazione Fai di Reggio Calabria è pronta, anche quest’anno, ad aprire due Beni da riscoprire e da vivere, in occasione delle Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano 2019.

Ancora una volta abbiamo voluto scegliere dei Luoghi significativi, che potessero mostrarsi ai visitatori con un percorso originale, capace di far riscoprire un pezzo importante della storia e della Bellezza del nostro territorio.

Il Fai di Reggio Calabria ha scelto Seminara, una città che non finisce mai di sorprendere e affascinare.

Sabato 23 e domenica 24 marzo, con orario ininterrotto dalle 10 alle 18, il Fai, ed in particolare la delegazione di Reggio Calabria guidata da Rocco V. Gangemi, ha selezionato come “Beni Aperti” della Giornate di Primavera la Chiesa di San Marco Evangelista e la Basilica Santuario della Madonna dei Poveri.

La Chiesa di San Marco Evangelista è stata edificata dopo il terremoto del 1783, forse sul sito dell’antica chiesa dei Minori Osservanti. Oltre all’altare maggiore, che assembla elementi marmorei di varia provenienza tra cui spiccano le due allegorie della Fede e della Speranza, e agli altari laterali attribuibili per la maggior parte a marmorari e scalpellini siciliani databili in un vasto arco temporale compreso tra il XVI e il XVIII secolo, spicca una delle più pregevoli opere di Antonello Gagini: “la Madonna degli Angeli”. Databile agli inizi del Cinquecento, rappresenta una Madonna dallo sguardo assorto con il bambino molto espressivo e vitale; sul piedistallo è raffigurata la Dormitio Virginis; il dossale, sempre marmoreo, raffigurante l’Epifania attribuito a Giovanni Battista Mazzolo della prima metà del Cinquecento, nelle cui lunette vi sono l’Angelo e l’Annunziata ai lati, la Pietà con la Madonna San Giovanni e Nicodemo nella zona centrale; ed infine il frammento superstite della pala marmorea che raffigura, sulla vetta del monte Tabor, gli apostoli Pietro, Giovanni e Giacomo e che è stata attribuita a Martino Montanini.

La Basilica, gravemente danneggiata da un susseguirsi di terremoti e ricostruita nel 1922, è caratterizzata da un interno neo-romanico, e conserva testimonianze artistiche provenienti dalle chiese ormai distrutte del centro storico. Sull’altare maggiore, oltre a due statue in marmo raffiguranti San Pietro e Paolo, attribuite al Gagini, molto degradate per essere state a lungo esposte all’aperto, vi è l’edicola che ospita la statua lignea della Madonna dei Poveri del XII secolo, collocata sopra un ricco trono argenteo completo di baldacchino, di manifattura napoletana della fine del Settecento ed eseguito su commissione del canonico Onofrio Sanchez. La statua in legno della Vergine nera si inserisce nella diffusione dell’omonimo culto mariano di origine siciliana. Notevoli opere databili al Cinquecento sono anche il fonte battesimale (che rappresenta uno degli esemplari più eleganti e monumentali di questa tipologia), la statua in marmo della Maddalena, eseguita dallo scultore siciliano Rinaldo Bonanno – che riprende come modello l’analogo soggetto eseguito dal Gagini – e la Madonna con Bambino detta degli Uccellari, attribuita alla bottega di Martino Montanini con l’assistenza dell’allievo Giuseppe Bottone.

“Perché Seminara? Per il 2019, la novità della più grande festa di piazza dedicata ai beni culturali del nostro Paese sarà FAI ponte tra culture, il progetto del FAI che si propone di amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Molti di questi luoghi testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella di altre culture e Seminara con la sua storia è tra i luoghi che meglio testimoniano quanto fermento culturale abbia animato il nostro territorio”. Spiega così la scelta del Beni Aperti 2019 il capodelegazione del Fai di Reggio Calabria, Rocco V. Gangemi.

“Basti pensare – continua Gangemi – che molte fonti riconducono la nascita dell’odierna cittadina di Seminara alla fine del X secolo, dopo la distruzione della vicina Taureana e della sua Diocesi da parte dei Saraceni. Parliamo dunque di una storia lontana che, miracolosamente, si è conservata in preziosissime testimonianze, di recente restaurate e riconsegnate a tutti noi. Una storia che incrocia culture, saperi e sensibilità: un territorio già popolato da monaci basiliani – dove le istanze

greche perdurarono ben oltre lo stanziarsi dei Normanni – una città che svolse un ruolo di presidio della cultura greca, con intellettuali della caratura del monaco basiliano Barlaam, teologo, filosofo, matematico ed astronomo egli fu tra i più importanti intellettuali del 1300 e di Leonzio Pilato, traduttore dell’Iliade e maestro del Petrarca e di Boccaccio, furono proprio loro all’epoca chiamati a costruire un dialogo e quindi un ponte fra la cultura orientale e quella occidentale.

“L’apertura della Chiesa di San Marco Evangelista e della Basilica – fa notare il Capo delegazione del Fai di Reggio – saranno punti di partenza per una più intensa scoperta della storia di Seminara: sito strategico fra la piana di Palmi e lo Stretto, ebbe infatti un ruolo importante nelle guerre dell’età normanna e angioino-aragonese e fu infeudata ai Ruffo e poi agli Spinelli che la tennero con titolo ducale fino al 1806. Il suo patrimonio storico artistico e architettonico è a dir poco notevole: costituito da chiese, edifici signorili e reperti mobili, Seminara è il più grande contenitore di statuaria rinascimentale della Calabria con statue del Gagini e della sua scuola e dei maggiori scultori dell’epoca operanti fra la Sicilia e la Calabria, statue, scannelli, ciborî, paliotti marmorei, bassorilievi del sec. XVI d’interesse storico, argenterie religiose, per la maggior parte esposti oltre che nelle chiese, anche nel locale Museo della Basilica. Sarà questa visita l’introduzione alla scoperta di Seminara, della sua storia, dei suoi beni culturali, delle sue tradizioni con gli affascinanti laboratori artigianali dove si producono le meravigliose e tipiche ceramiche. Siamo pertanto particolarmente felici di presentare queste Giornate di Primavera 2019 perché crediamo che solo la conoscenza porti l’amore per questa storia e per questi luoghi. E che dall’amore possa nascere la cura e la passione per tutelare, comunicare, valorizzare questo patrimonio per l’oggi e per il futuro”.

“Per tale ragione, guardando al domani – conclude Gangemi – anche quest’anno siamo orgogliosi dei nostri “messaggeri”, i giovani Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole della provincia reggina che il Fai sceglie come speciali ambasciatori del nostro patrimonio: saranno loro infatti a guidare i numerosi visitatori alla scoperta dei Beni aperti per queste imminenti Giornate Fai 2019”.

E gli speciali “messaggeri” che, insieme ai volontari del Fondo Ambiente italiano, saranno le guide deputate a condurre in questo viaggio speciale i visitatori e i soci saranno gli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore “Nicola Pizi” di Palmi e del Liceo Ginnasio “San Paolo” di Oppido Mamertina.

Le Giornate FAI di Primavera a Seminara si concluderanno domenica 24 marzo alle 18,30 presso la Chiesa di San Marco Evangelista con il concerto dell’Orchestra da Camera del Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia.

Si segnalano inoltre, nell’area della Città Metropolitana, le Giornate FAI di Primavera curate dalla Delegazione della Locride e della Piana nel Comune di San Giorgio Morgeto con visite al Convento Domenicano, alle chiese ed al Castello Normanno.

Anche quest’anno i volontari ed il Gruppo Giovani del Fondo Ambiente Italiano di Reggio Calabria hanno offerto il proprio contributo per il più importante evento di piazza dedicato ai beni culturali in Italia.

La 27ª edizione delle Giornate FAI di Primavera ha ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza e si svolge in collaborazione con la Commissione Europea e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane, di Rai Responsabilità Sociale e con la Media Partnership di TG1, RAINEWS24, RAI TGR e RADIO1, per la nostra edizione in particolare con il patrocinio di Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e Città di Seminara.

Per il quinto anno consecutivo le Giornate di Primavera chiudono la settimana dal 18 al 24 marzo dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI.

Sostieni la Fondazione con l’iscrizione,
con un contributo facoltativo o fino al 31 marzo invia un sms al 45584
per la campagna di raccolta fondi “Tu che puoi FAI”

IN TUTTI I LUOGHI APERTI: CORSIE PREFERENZIALI PER ISCRITTI FAI
CON POSSIBILITÀ DI ISCRIVERSI AL FAI IN LOCO.

PER POSSIBILI VARIAZIONI DEL PROGRAMMA CONSULTARE IL SITO www.giornatefai.it

Delegazione FAI di Reggio Calabria
IL Capo Delegazione
Rocco Vittorio Gangemi

RC 16 marzo 2019
GIORNATE FAI DI PRIMAVERA – 27^ Edizione – 23/24 marzo 2019

Scheda storica

Molte fonti riconducono la nascita dell’odierna cittadina di Seminara, alla fine del X secolo, a causa della distruzione della vicina Taureana e della sua Diocesi, da parte dei Saraceni. In un territorio già popolato da monaci basiliani dove le istanze greche perdurarono ben oltre lo stanziarsi dei Normanni, la città, insieme ad altri vetusti insediamenti monastici, svolse un ruolo di presidio della cultura greca, per la presenza di due intellettuali, il monaco basiliano Barlaam Calabro, filosofo e astronomo e Leonzio Pilato traduttore dell’Iliade su richiesta di Petrarca e Boccaccio.
Per la sua posizione strategica fra la piana di Palmi e lo Stretto, Seminara ebbe un ruolo importante nelle guerre dell’età normanna e angioino-aragonese e fu infeudata ai Ruffo e poi agli Spinelli che la tennero con titolo ducale fino al 1806. Ad opera del primo feudatario Carlo Spinelli nella prima metà del XVI secolo, fu dotata di una cinta muraria difensiva merlata, munita di bastioni quadrangolari scarpati e di porte urbiche. Più volte distrutta dai terremoti, e rasa al suolo da quello del 1783, venne ricostruita a pianta regolare con struttura a scacchiera incentrata su un’ampia piazza centrale destinata a mercato, e fu nuovamente distrutta dal terremoto del 1908. Più tardi ricostruita ancora una volta, possiede un patrimonio storico artistico e architettonico notevole costituito da chiese, edifici signorili e reperti mobili (statue del Gagini e della sua scuola, ciborî, paliotti marmorei, bassorilievi del sec. XVI d’interesse storico, argenterie religiose ecc.) per la maggior parte esposti oltre che nelle chiese, anche nel locale Museo diocesano.
Il percorso di visita si incentra sulle chiese di San Marco Evangelista, e della Matrice che aggiunse accanto al tradizionale titolo dell’Immacolata anche quello della Madonna dei Poveri.
La prima è stata edificata dopo il terremoto del 1783 forse sul sito dell’antica chiesa dei Minori Osservanti. Oltre all’altare maggiore che assembla elementi marmorei di varia provenienza tra cui spiccano le due allegorie della Fede e della Speranza, e agli altari laterali che ricompongono mensoloni, pale, paliotti, tabernacoli, dossali, attribuibili per la maggior parte, a marmorari e scalpellini siciliani databili in un vasto arco temporale compreso tra il XVI e il XVIII secolo, spiccano le seguenti opere: una delle più pregevoli di Antonello Gagini: “la Madonna degli Angeli” databile alla prima metà del Cinquecento che rappresenta una madonna dallo sguardo assorto con il bambino molto espressivo e vitale; sul piedistallo è raffigurata la Dormitio Virginis; il dossale sempre marmoreo, raffigurante l’Epifania attribuito a Giovanni Battista Mazzolo della prima metà del Cinquecento, nelle cui lunette sono l’Angelo e l’Annunziata ai lati, la Pietà con la Madonna San Giovanni e Nicodemo nella zona centrale; il frammento superstite della pala marmorea che raffigura sulla vetta del monte Tabor, gli apostoli Pietro, Giovanni e Giacomo e che è stata attribuita a Martino Montanini.
La chiesa Matrice gravemente danneggiata da un susseguirsi di terremoti, e ricostruita nel 1922, è caratterizzata da un interno neo-romanico pur conservando testimonianze artistiche provenienti dalle chiese ormai distrutte del centro storico. Sull’altare maggiore oltre a due statue in marmo raffiguranti

San Pietro e Paolo, attribuite al Gagini, molto degradate per essere state a lungo esposte all’aperto, è l’edicola che ospita la statua lignea della Madonna dei Poveri datata al XII secolo e collocata sopra un ricco trono argenteo completo di baldacchino, di manifattura napoletana della fine del Settecento, eseguito su commissione del canonico Onofrio Sanchez. La statua in legno della Vergine nera si inserisce nella diffusione dell’omonimo culto mariano di origine siciliana. Notevoli opere databili al Cinquecento sono anche il fonte battesimale che rappresenta uno degli esemplari più eleganti e monumentali di questa tipologia, la statua in marmo della Maddalena eseguita dallo scultore siciliano Rinaldo Bonanno che riprende come modello l’analogo soggetto eseguito dal Gagini, e la Madonna con Bambino detta degli Uccellari, attribuita alla bottega di Martino Montanini con l’assistenza dell’allievo Giuseppe Bottone.
Si segnalano inoltre importanti opere scultoree della metà del 1500 nella Chiesa di San Michele, in particolare il dossale dell’Epifania di Martino Montanini e due altorilievi raffiguranti San Pietro e San Paolo dello stesso autore. Sempre dello stesso periodo nella Chiesa di Sant’Antonio è conservata la statua della Madonna col Bambino attribuita ad un seguace di Giovanbattista Mazzolo.
Sono molti i frammenti di opere provenienti dagli edifici e dai monumenti dell’antica Seminara distrutta dal terremoto del 1783 che oggi si trovano ricollocati oltre che nelle chiese anche in alcuni edifici civili, fra i più significativi i cinquecenteschi bassorilievi provenienti dai resti del monumento al duca Carlo Spinelli attribuiti alla bottega di Andrea Calamech che celebrano importanti avvenimenti storici della città fra cui l’ingresso trionfale dell’imperatore Carlo V avvenuta il 3 novembre 1535, posti all’interno della sede del Comune.
La visita non potrà trascurare il quartiere dei ceramisti costituito da circa una dozzina di “fornaci di pignate” attive fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso di cui quattro conservano integri gli impianti produttivi e di questi soltanto una è mantenuta in attività dagli artigiani proprietari.
Imponenti anche i resti della città antica come l’Ospedale degli Innocenti, gli Archi di Rosia che costituivano i contrafforti della cinta muraria ai piedi dell’antica cittadella fortificata, i ruderi di Palazzo Mezzatesta e la Fontana di Rosia.

Maria Teresa Iannelli

Bibliografia:
“Sacre Visioni” catalogo mostra Reggio Calabria 16 dicembre 1999-20 febbraio 2000, De Luca editore, Roma 1999;
“Scripturae et Imagines. I Codici Leontei nella cultura calabrese tra XI e XV secolo”, catalogo mostra Reggio Calabria 3-30 novembre 2001, editrice Monteleone, Vibo Valentia 2001;
Monica De Marco “Seminara”, Le Guide di Esperide, Stampasud s.r.l., Lametia Terme 2010;
Monica De Marco (a cura di) “Seminara. Dall’arte dei pignatari alla Ceramica d’arte” Stampasud s.r.l., Lametia Terme 2011.