Presentato al Palazzo della Cultura di Reggio il calendario 2019 de “La via dei Borghi”

Presentato sabato 23 al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria la seconda edizione del progetto La via dei Borghi. L’idea nata dalla sinergia tra le associazioni Kalabria Experience ed Il giardino di Morgana anche quest’anno punterà, attraverso delle tappe tutte in periodi di scarsa affluenza turistica nei territori attenzionati, a sensibilizzare sul tema della destagionalizzazione delle presenze attraverso una fruizione del territorio con approccio ecocompatibile. Il turismo lento e la comprensione dei luoghi permetteranno una maggiore conoscenza nel territorio di residenza (nel caso di residenti) o di destinazione (nel caso di non residenti) nei fruitori del progetto, che indirettamente diverranno ambasciatori del territorio visitato attraverso varie forme, come ad esempio la condivisione social di riproduzioni fotografiche e video dei posti visitati che verrà opportunamente incentivata dagli organizzatori.

Altra finalità qualificante del progetto è lo stimolo di sinergie tra le varie associazioni ed enti variamente denominati, che da tempo operano sul territorio al fine di sviluppare una rete di competenze e conoscenze utile allo sviluppo economico e sociale con una prospettiva che quest’anno diventa regionale.

Ed ecco le sei tappe del 2019:
31 Marzo Belmonte e Fiumefreddo Bruzio (cs)
28 Aprile Bagnara
19 Maggio Motta Sant’Agata
29 Settembre Palizzi
27 Ottobre Ferruzzano
17 Novembre Badolato (cz).

I lavori di presentazione del progetto si sono aperti con l’intervento di Filippo Quartuccio, consigliere delegato alla Cultura per la Città Metropolitana di Reggio Calabria che ha elogiato la bontà dell’idea progettuale e l’impegno delle associazioni promotrici.Successivamente la parola è passata ad Irene Calabrò assessore alla valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, artistico e paesaggistico del Comune di Reggio la quale ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni che operano sul territorio citando l’esempio positivo della Pro Loco San Salvatore che gestisce il sito archeologico di Motta Sant’Agata.
Dopo l’intervento dei presidenti delle associazioni promotrici che hanno illustrato obiettivi e tappe per la stagione 2019 la parola è passata a due rappresentanti delle associazioni coinvolte dalla piattaforma collaborativa che è alla base del progetto.
Tonino Arduca di “Crescere Ca” ha illustrato il percorso della tappa di Bagnara prima di raccontare le emozioni provate nel suo impegno di promozione e comunicazione del meraviglioso centro della Costa Viola.
Mariastella Macheda della pro loco di San Salvatore ha ricordato il ruolo dell’ente nella gestione di un sito archeologico importantissimo come quello della Città di Sant’Agata e il fattore fondamentale della collaborazione tra associazioni e tra queste e le varie amministrazioni. Presenti anche i ragazzi del servizio civile che di anno in anno affiancano la pro loco nelle attività di gestione e promozione del sito archeologico.
La via dei borghi quest’anno sarà patrocinata dal Consiglio Regionale della Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dalla Provincia di Catanzaro e Cosenza e da tutti i comuni coinvolti dalle 6 tappe.
Ampia la sinergia con le associazioni. Oltre a quelle già citate daranno un grosso contributo nella fase esecutiva Ti porto in Calabria, Living Nature, la pro loco di Belmonte, Belmonte in Rete, l’associazione Rudina, Riviera dei Borghi degli Angeli e la pro loco di Badolato. Confermata anche quest’anno la collaborazione con Iuntamu, gruppo di interazione locale e con Ig Calabria. La famiglia sul social Instagram oltre a Ig Reggio Calabria quest’anno potrà contare anche su Ig Catanzaro e Ig Cosenza.
Si darà il via tra lunedì 25 e martedi 26 febbraio alle iscrizioni per i 50 posti disponibili per la prima tappa de La via dei borghi a Fiumefreddo e Belmonte nella provincia di Cosenza.
Per ulteriori info si rinvia ai siti internet o ai canali social di Kalabria Experience e Il giardino di Morgana oppure contattando i numeri 3489308724 o 3470844564.

Ass. Culturale Il Giardino di Morgana 
Pres. Dott. Domenico Guarna

Domenica 24 febbraio al Castello Aragonese incontro sull’Antico Carnevale della Vallata del Sant’Agata

Domenica 24 febbraio, alle ore 17.00 presso la sala conferenze del Castello Aragonese di Reggio Calabria si terrà un interessante incontro su una tematica poco conosciuta: “L’antico Carnevale della Vallata del Sant’Agata. Fra ritualità trasgressione e bisogno”.
L’argomento è molto particolare ed inedito. Infatti, nel borgo di San Salvatore, (Vallata del Sant’Agata) sulle colline reggine, fortunatamente ancora si conserva un antichissimo Carnevale, le cui origini si perdono nella notte di e tempi.
Lo storico Orlando Sorgonà, in una sua pubblicazione, rintraccia origini greco latine in quello che è il Carnevale di San Salvatore:

“I rituali dell’incoronazione, del processo, del testamento, della morte, del bruciamento di Carnevale – riconducono ad antichi riti agropastorali di inizio anno, di rinascita della natura, di passaggio da una stagione all’altra, in cui centrale era il rapporto con i morti e con le divinità sotterranee. Ancora oggi a San Salvatore, piccola frazione pre-aspromontana rimane la processione di Carnulivaru, l’antico rito funebre che celebra la morte di carnevale. Il fantoccio che impersona tutto quello che è vecchio e che rappresenta il male che è successo nell’anno trascorso, viene bruciato sulla pubblica piazza a tarda sera”.
Oltre allo storico Orlando Sorgonà interverranno: Irene Calabrò (Assessore alla valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria), Daniela Neri (Funzionario responsabile settore cultura del Comune di Reggio Calabria), Grazia Maria Scarcella (Responsabile del Castello Aragonese di Reggio Calabria), Franco Arcidiaco (Delegato del Sindaco alla cultura), Demetrio Iero (Presidente Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore).
L’incontro di domenica 24 è propedeutico al Carnevale Storico che si svolgerà, come da tradizione, a San Salvatore nel pomeriggio di martedì grasso (che quest’anno sarà il 5 marzo).
L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore in sinergia con il Comune di Reggio Calabria – Assessorato alla valorizzazione del patrimonio culturale, ha come finalità quella di preservare e tramandare alle future generazioni un così prezioso patrimonio culturale, quasi completamente inedito dal punto di vista antropologico (non risultano più Carnevali simili in tutta la provincia) e che rischia altrimenti di scomparire. 
Per saperne di più sul Carnevale Storico di San Salvatore si consiglia di consultare il sito web dell’associazione:
www.prolocosansalvatore.rc.it

Al Cartella sabato 23 febbraio si discute di “Grandi opere e sfruttamento dei territori: quali invece le vere priorità?”

Il CSOA “Angelina Cartella” invita sabato 23 febbraio alle ore 18.30 tutta la cittadinanza a partecipare al dibattito  pubblico su “Grandi opere e  sfruttamento dei territori: quali invece le vere priorità?” per affrontare il tema delle grandi opere inutili e dannose ed al contrario la necessità di salvaguardare clima e beni comuni. Ne discuteremo con il prof. Alberto Ziparo della Società dei Territorialisti e con Gennaro Montuoro del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”. Un’iniziativa questa inserita in un ampio calendario regionale di incontri promosso dal coordinamento dei comitati e dei movimenti calabresi contro le grandi opere.

 Ricordiamo inoltre l’appuntamento di domenica 24 febbraio dalle ore 10 con la Fiera della Decrescita, fiera del consumo critico, del cibo genuino e di stagione a km 0, che usualmente come ogni ultima domenica del mese si svolge al Parco Cartella.

Nel corso della Fiera vi sarà una degustazione di chiacchiere preparate delle nostre produttrici e alla chiusura dei banchetti una polentata per tutti i gusti: condita al ragù di carne di maiale  o curcuci o per chi non mangia ingredienti animali ai broccoli.

CSOA Angelina Cartella

“L’Italia è Finita”, il nuovo libro di Pino Aprile verrà presentato Domenica 24 Febbraio a S.Caterina

“Tra una manciata di anni l’Italia, e forse l’Europa, non esisteranno più. Almeno come le conosciamo ora. Si spezzeranno per il fallimento della loro economia. E l’attuale governo giallo-verde potrebbe persino essere l’ultimo di un’Italia unita. Lo dicono autorevoli studi e indagini ben noti agli addetti ai lavori. Né l’una, l’Italia, né l’altra, l’Europa, reggeranno alla spinta disgregatrice: divide et impera è una massima che i mercati finanziari conoscono bene.

D’altronde, già oggi l’Italia non è più la stessa, così come non lo sono gli italiani: grandi aziende, grattacieli, interi quartieri, fertili terreni, squadre di calcio appartengono ad arabi, cinesi, capitali stranieri. A noi guardano con preoccupazione – o con speranza – le altre nazioni, perché sin dai tempi della conquista romana o della diffusione del cattolicesimo siamo il laboratorio per innovazioni che si sono propagate in tutto il continente, e oltre. A volte anche nefaste. Steve Bannon, ex consulente alla Casa Bianca di Donald Trump e osannato campione dei razzisti e dei neonazisti made in Usa, lo ha detto chiaro e tondo: «Roma è al centro della politica mondiale. L’Italia fa paura». Lui è di quelli che lo sperano.

Unita, in realtà, l’Italia non lo è mai stata. Piuttosto, è il risultato di un’operazione scellerata di saccheggio e conquista, che ha distrutto un Sud proiettato nel futuro industriale e attuato un vero e proprio genocidio per “convincere” i riluttanti meridionali.

È questa la crepa, mai sanata, che si allargherà fino a inghiottire tutto l’edificio dell’Italia unita? Mentre collanti storici come la Chiesa perdono terreno, ovunque rinascono comunità non statuali che trovano altrove la propria identità. Ma forse, come insegna il Rinascimento, proprio nelle tensioni e nelle divisioni gli italiani danno il meglio. Lo smembramento sarà la nostra salvezza?”

Domenica 24 Febbraio ore 18,00 la presentazione del libro: “L’Italia è Finita, e forse è meglio così”, incontro con l’autore PINO APRILE, introduce il prof Daniele Castrizio. Presente anche il Maestro Mimmo Cavallaro.

Seguirà degustazione di prodotti del Sud:

grazie ad una azienda siciliana, Fior di Pasta, degusteremo otto primi, a seguire, cocktail realizzato dalla Bottiglieria 2010 Pellarese, a base di succo al Melograno di Terre di Vasia, della Piana di Rosarno e, per finire, il gelato “Terrone”, un variegato di gusti meridionali, tra il latte di bufala campana, ciliegio della Puglia, Bergamotto di Reggio Calabria e pistacchio di Bronte di Sicilia realizzato per l’occasione, in edizione limitata, dalla Gelateria Cesare.

Conto alla rovescia per il Profitterol Fest a Santa Caterina

Prosegue ininterrottamente la rassegna Calabria d’Autore, territorio e tradizione sono sempre al centro delle attività di Incontriamoci Sempre per il volontariato. La Calabria non ha nulla da invidiare a nessuno, se le si dedica cura ed amore. Riteniamo che abbiamo le possibilità e le potenzialità per esprimere eccellenze in tutti i settori: il nostro territorio può e deve emergere, se ognuno di noi tiene “La Calabria nel Cuore”, come recita lo slogan della nostra Associazione. Domenica 17 febbraio, dalle ore 18,00, nel quadro della rassegna Calabria D’Autore, la sala Museo “Il Ferroviere” ospiterà una delle eccellenze artigianali dell’arte Pasticceria, che porta alto il nome della nostra terra. La Pasticceria Fragomeni, capitanata dal maestro Antonello, ci farà degustare le delizie dei Profitterol

Il Direttivo

Rc 15 febbraio 2019

TCI: due appuntamenti interamente dedicati alla vecchia città di Sant’Agata

Domenica prossima 17/02 il Club di Territorio di Reggio Calabria del TCI ha organizzato la visita delsito archeologico dell’antica città di Motta Sant’Agata, in prossimità della frazione di San Salvatore di Reggio Calabria, da poco riaperto al pubblico dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria. L’appuntamento è per le ore 9,30a Piazza Arghelle di San Salvatore(RC) da dove accompagnati dalle guide della Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore inizierà la visita vera e propria.

Per una maggiore conoscenza del sito e della propria storia, al fine di meglio comprendere i luoghi che si visiteranno venerdì 15 febbraio alle ore 18,00presso lo Spazio OPEN, sito in via Filippini 23 – 25[in cima al tapis roulant di via Giudecca], sarà presentato il volume “L’antica Sant’Agata di Reggio e la chiesa di San Nicola” di Valeria Varà. Converseranno con l’autrice la Prof.ssa Francesca Martorano, del Dipartimento di Patrimonio, Architettura e Urbanistica dell’Università Mediterranea, e l’Avv. Francesco Zuccarello Cimino, Console del TCI per la città di Reggio Calabria

I Reggini dichiarano il proprio amore alla città

Reggio per il terzo anno festeggia San Valentino con i propri cittadini, questo grazie all’iniziativa del comune denominata “I LOVE RC”, per dar modo ai reggini di dimostrare il proprio amore verso la città, che li ricambia.

Quindi via alle foto, tutte scattate rigorosamente con il cellulare, nei principali siti di Reggio, cosi appare in pena piazza Duomo una scritta con tanto di cuore floreale per dichiarare il proprio amore alla città, ma anche alla persona amata, tanti i selfie scattati, ma anche tante pose, di persone di ogni età, e naturalmente di curiosi che passando si sono interessati.

Seconda tappa, il castello aragonese che si illumina del logo dell’evento, risplendente nella maestosità delle sue mura, che una volta proteggevano la città dalle invasioni, ed ora simbolo di romanticismo, una volta di più Reggio ed i reggini si dichiarano amore eterno.

Legato all’iniziativa anche un hashtag per Instagram, #ILOVERC , con cui le persone hanno pubblicato i propri scatti, per poterli poi rivedere sul maxi schermo dello stadio Granillo nel corso dell’intervallo del match della squadra amaranto.

Quindi appuntamento al prossimo anno, con l’augurio che questo amore sia duraturo e che sia espresso tutto l’anno, con atteggiamenti, consoni e di educazione civica, che molte volte manca al popolo reggino.

Nomi Cose Città R come Reggio: una passeggiata nel degrado del Lido Comunale

“Con il Lido Comunale di Reggio Calabria abbiamo dato inizio ai nostri Cammini urbani, esperienze di città fuori dalla retorica e dai pregiudizi, in movimento dentro le situazioni e i contesti che caratterizzano Reggio nel bene e nel male. Spesso bene e male stanno assieme: il bene è rappresentato dalle potenzialità che un luogo potrebbe avere, il

male dalla realtà che quel luogo esprime. In questo senso il Lido Comunale è un caso scuola. Lo abbiamo attraversato di domenica mattina con un piccolo gruppo, il corredo fotografico e quello video che è possibile ritrovare sulla nostra pagina Facebook (Nomi Cose Città R come Reggio) sono addirittura riduttivi rispetto al reale degrado che il Lido esprime. È stato evidente come il Lido sia in stato di totale abbandono. Storicamente quello spazio esprime il rapporto di Reggio Calabria col mare, la vitalità della città di mare che Reggio è. Bene: encefalogramma piatto.Le cabine sventrate, lo scempio dei crolli permanenti cui il Lido è sottoposto, l’accesso agli spazi vincolato alle scelte dei privati che hanno le aree in concessione… Tutto ci parla del peggio che una città può esprimere. Un bene comune su cui non esiste alcuna tutela, assolutamente fuori controllo e, come evidente dai resti rintracciabili nelle cabine, motivo di insicurezza per quanti lo vogliano attraversare nelle ore serali. Invitiamo chi legge a fare una passeggiata, senza paraocchi. Il Lido Comunale è una ferita aperta, forse la più evidente, nel corpo della città. Esso rappresenta tutte le opportunità che questa città rifiuta, allontana, schiaccia. Opportunità di spazi comuni dei quali fruire liberamente, opportunità di lavoro, opportunità di cura e tutela di un paesaggio unico al mondo. Siamo assolutamente contrari al progetto di abbattimento e di riedificazione che grava sul Lido. Siamo stufi di dovere assistere all’abbandono di beni comuni, al marcire di luoghi storici e storicizzati della città per vederli poi distruggere e ricostruire. Il Lido Comunale va restaurato e ripristinato! Pretendiamo che la politica sappia riconoscere il valore storico di un luogo, il valore di una visione di quello spazio che appartiene al progetto originario del Lido Comunale e che ne ha fatto una struttura all’avanguardia nel Mezzogiorno. L’identità di una città è anche la conservazione della sua pelle. Il suo vissuto, l’esperienza di migliaia di persone che in quel Lido hanno vissuto momenti indelebili, perché quello spazio era pensato ed edificato con quella finalità. Come ancora potrebbe essere. Il Lido Comunale è dal 2013 bene riconosciuto di interesse culturale, grazie all’impegno della Sovrintendenza.  È così che si tutela un bene? Forse che un bene culturale può essere ridotto a questo, come una enorme busta di immondizia al centro della città? La domanda è retorica, la risposta è nei fatti. Pure se il Comune al momento non dispone delle risorse per restaurare il bene (nelle more di individuare le linee di intervento idonee), deve vigilare sul suo stato, compiere la manutenzione ordinaria, curarne il verde, verificare la piena accessibilità degli spazi al pubblico o chiarire in che modo i privati che lo hanno in concessione possano disporre degli accessi ai passaggi panoramici e ai belvedere del Lido. Attendere che il Lido marcisca a chi giova? Non certo ai cittadini, non certo a chi desidera godere di ciò che è pubblico e a cui collabora attraverso il pagamento delle tasse. Tenere il Lido in questo stato è un involontario assist ai privati che gestiscono i lidi estivi del Lungomare, una conferma per quelli che ritengono che tutto in questa città sia perduto, che tutto sia esclusivo appannaggio di chi può permettersi di pagare. Occorre che l’Amministrazione chiarisca prestissimo la questione relativa alla balneabilità dell’area. Quali sono le cause? Quali le soluzioni immediate sul tavolo? Quello non è uno spazio estivo! È stato pensato e progettato e costruito per essere vivo 12 mesi all’anno. Reggio non sta sul mare a luglio e agosto. Reggio è sul mare. Quotidianamente in quell’area persone fanno sport e attività in acqua, anche in inverno. Forse che l’acqua è balneabile? Aspettiamo risposta. Curare il Lido non richiede fondi o linee di intervento diversi rispetto a quelli ordinari di una città. Pulizia, mantenimento del verde e delle strutture, vigilanza. È chiedere troppo? Ci abbiamo camminato dentro, abbiamo camminato dentro la storia della città, ne abbiamo attraversato il presente. Adesso il futuro, che in alcun modo può prescindere dalla visione di una città storica, di una città che conserva quel che possiede, che lo tutela, che mette tutti i cittadini in condizioni di goderne, che non sperpera i propri tesori”. 

Manifestazione di interesse per la realizzazione di eventi da inserire nel programma “CARNEVALE 2019”

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA REALIZZAZIONE DI EVENTI DA INSERIRE NEL PROGRAMMA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI REGGIO CALABRIA – DENOMINATO “CARNEVALE 2019”

Premesso che:
– per le prossime feste di Carnevale è intendimento dell’Amministrazione Comunale coordinare gli eventi, le iniziative culturali, musicali e di spettacolo che associazioni culturali e soggetti privati operanti nel settore della promozione culturale, intendano offrire a cittadini reggini e turisti, di tutte le fasce di età;
– a tal fine, l’Amministrazione intende proporre un programma di eventi denominato “Carnevale 2019”, dal 28 febbraio  al 5 marzo 2019, anche per rafforzare l’idea dell’animazione territoriale come servizio pubblico, rivolto a tutti i cittadini, di qualsivoglia fascia sociale, da realizzarsi  attraverso la fruizione degli spazi pubblici, al fine  di valorizzare e integrare risorse e competenze dell’Ente Comunale e delle associazioni della città e del territorio e favorire, mediante la comunicazione integrata, la più ampia partecipazione dei cittadini agli eventi.
– è intenzione dell’Amministrazione Comunale aprire la programmazione del “Carnevale 2019” alla partecipazione di operatori economici, associazioni e soggetti privati che vogliano proporre e realizzare iniziative da inserire nel Programma stesso;
– le manifestazioni di arte, cultura e spettacolo, che costituiranno il programma del “Carnevale 2019” dovranno essere finalizzate alla valorizzazione degli aspetti culturali e turistici legati alla suddetta festività, alla promozione del territorio, all’immagine della città;


Il Comune di Reggio Calabria, con il presente avviso, intende sollecitare manifestazioni di interesse da parte di soggetti (persone fisiche, società, associazioni, enti, fondazioni, cooperative, consorzi, anche temporanei, ed istituzioni in genere, in qualunque forma costituite, pubbliche o private) in possesso dei requisiti di ordine generale e che non si trovino  in alcuna della cause di esclusione di cui all’art. 80 del Codice dei Contratti pubblici D.lgs. 50/2016, che vogliano proporre iniziative nel campo della promozione e valorizzazione del territorio, della cultura, dello spettacolo e delle politiche giovanili da inserire nel Programma di eventi denominato “Carnevale 2019”.


Le domande di partecipazione di cui al presente avviso, dovranno essere compilate secondo i modelli allegati e dovranno pervenire, tramite P.E.C., all’indirizzo: turismo@pec.reggiocal.it , oppure recapitate all’Ufficio Protocollo del Settore Urbanistica Cultura Turismo presso la segreteria del Settore Torre1 – Piano 2 – Palazzo Ce.Dir. (orari di apertura dal lunedì al venerdì 9.00-13.00, martedì e giovedì anche 15.00-17.30), entro le ore 13.00 del giorno 21/02/2019.
In caso di presentazione in formato elettronico, l’oggetto del messaggio di posta elettronica dovrà riportare la dicitura “Carnevale 2019”.

Il termine di presentazione è perentorio e farà fede la data  ed ora della pec o dell’accettazione al Ufficio protocollo.


– Informazioni
Gli interessati possono ottenere ulteriori informazioni sulla procedura per la presentazione della domanda a mezzo e-mail all’indirizzo: turismo@pec.reggiocal.it o turismo@reggiocal.it oppure recandosi presso il Settore Sviluppo Urbanistica Cultura Turismo del Comune di Reggio Calabria, via S.Anna II Tr. Palazzo Ce.Dir. Torre 1 – 3°Piano, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e il Martedì dalle ore 15,30 alle ore 17,00 o telefonare al numero 0965-3622735.
Il Responsabile del procedimento è la Dott.ssa Daniela Monteleone  – tel. 0965-3622735 

Luoghi del Cuore Fai: il Belvedere di Ceramida e le Saline di Montebello in cima alla classifica calabrese

Grande successo della nona edizione nazionale dei Luoghi del Cuore del Fai, raccolti 2.227.847 voti e segnalati 37.000 luoghi. Ben quattro siti in provincia di Reggio Calabria hanno ottenuto oltre 2000 preferenze. Al primo posto assoluto in Calabria, con 8.054 voti, si è segnalato tra i Luoghi del Cuore il Belvedere di Ceramida, a Bagnara Calabria, noto anche come “Monte…terrazza sullo Stretto”.
Al terzo posto l’Oasi Naturale dei Laghetti di Saline Joniche, nel Comune di Montebello, con ben 5.502 segnalazioni. Ed a seguire, al sesto posto nella classifica calabrese del Fai, Torre Galea a Marina di Gioiosa (2.404 voti), seguita dalla Chiesa della Madonna del Carmine di Bagnara Calabra (2.078).
Cosa hanno in comune questi “Luoghi del Cuore”?
Certamente la Bellezza, la storia, l’identità e la memoria. Ma anche una condizione di emergenza, che il Fondo Ambiente Italiano – sia nelle componenti nazionali che con l’azione diretta sul territorio da parte della Delegazione di Reggio Calabria – non ha mai smesso di mettere in luce, per segnalare la necessità di tutelare e proteggere siti di non comune pregio ma – purtroppo – anche di estrema fragilità.
Come già fatto nel caso della Chiesa del Carmine di Bagnara, la Delegazione reggina del Fai, nell’evidenziare lo straordinario risultato del Nono Censimento nazionale I Luoghi del Cuore, è pronta a lanciare iniziative concrete per la tutela, in particolare, del Belvedere di Ceramida e delle Saline di Montebello.

Belvedere di Ceramida e Saline di Montebello
Agire subito: la Città Metropolitana supporti i Comuni e intervenga

“Sul Belvedere di Ceramida siamo già impegnati da anni – fa sapere il Capodelegazione reggino del Fai, Rocco Gangemi – perché c’è una situazione di degrado e un reale e comprovato rischio di crollo che insiste in quell’area. Tra le tante iniziative, solo qualche mese fa la località di Bagnara diveniva meta del Tour nazionale di Vittorio Brumotti, campione del mondo di bike trial nel 2016 e detentore di 10 Guinness World Records, che proprio da lì lanciava il suo appello, quale testimonial del Fai, per il meraviglioso sito calabrese in pericolo”.

Anche per le Saline di Montebello è noto l’impegno del Fai e – in particolare – della delegazione reggina.

“Abbiamo segnalato le emergenze delle Saline e la necessità di mettere in sicurezza l’Oasi, partendo dall’acquisizione del sito da parte di una istituzione pubblica. Adesso questa possibilità è divenuta reale, perché la Sipi – attuale proprietaria dei terreni su cui insistono le Saline – ha finalmente deciso di cedere il sito, ed anche a un prezzo vantaggioso”.

“Per tale ragione – annuncia il capodelegazione Gangemi – abbiamo già approntato una missiva, in qualità di delegati Fondo Ambiente Italiano, che faremo pervenire alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, affinché questa sostenga il Comune di Montebello nell’acquisto dell’area e nella sua valorizzazione e messa a tutela. Stesso impegno sarà onorato, da parte del Fai, per sollecitare e sostenere l’immediato intervento delle Istituzioni sul Belvedere di Ceramida allo scopo di restituirgli il decoro che merita e scongiurare qualunque pericolo”.

Luoghi del cuore: il grazie del Fai alle Associazioni protagoniste

“Teniamo infine a mettere in evidenza – continua Gangemi – come questo importante risultato della campagna Fai per i Luoghi del Cuore – in tutti i siti calabresi che si sono messi in evidenza – sia il frutto di un eccezionale e sinergico lavoro che associazioni e volontari, riuniti in Comitati, e sempre supportati dalle Delegazioni del Fai, sono riusciti a mettere insieme senza mai demordere”.

“In particolare, vanno rimarcati lo sforzo e la passione con cui, per il Belvedere di Ceramida di Bagnara, l’associazione “Alba di Ceramida” si è spesa in un costante lavoro di monitoraggio e raccordo con tutte le realtà che hanno a cuore la tutela di questo patrimonio e con le istituzioni che sul sito hanno competenze. Per L’Oasi delle Saline di Montebello medesima e coriacea abnegazione si è riscontrata nella costanza con cui “Mondo Verde” di Melito Porto Salvo ha portato avanti azioni di sensibilizzazione e coordinamento di tutte le associazioni che ne hanno sposato la causa.

A Loro va il Grazie del Fai e di tutti coloro che oggi, alla luce di questo risultato nella campagna Luoghi del Cuore, sanno che c’è una chance in più per salvare tali preziosi presìdi di bellezza e memoria storica”.

Il Piano del Fai per questi plurivotati Luoghi del Cuore

E’ doveroso ricordare, infatti, che i referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno candidare al FAI, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2019, una richiesta di restauro e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Come nelle edizioni scorse, FAI e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro il mese di novembre i luoghi vincitori in collaborazione con i Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.

Delegazione Fai Reggio Calabria – Capodelegazione Arch. Rocco Gangemi

Rc 12 febbraio 2019

IL MONTE…TERRAZZA SULLO STRETTO
Loc. Monte, Ceramida di Bagnara Calabra – Reggio Calabria
48°
POSTO
8,054
VOTI 2018
Indirizzo S.S. 18 Tirrena Inf. Loc. Monte, Ceramida di BAGNARA CALABRA (RC)
Natura
Area naturale

Il belvedere di località Monte è posto lungo la Strada Statale 18 Tirrena Inferiore, all’ingresso nord della frazione di Ceramida, del comune di Bagnara Calabra. Ha un fronte di circa 150 metri dal quale si apre una vista panoramica spettacolare che va dai contrafforti dell’Aspromonte, alla costa calabra con al centro l’imbocco dello Stretto di Messina fra Scilla e Capo Peloro e prosegue rivelando il profilo della costa siciliana fino a Capo Rasocolmo e le Isole Eolie. E’ quindi un luogo di grande suggestione dove i viaggiatori in transito spesso si fermano per ammirare il panorama oltre a essere frequentato dagli abitanti di Ceramida che ivi godono, durante l’ora del tramonto, di uno spettacolo di rara bellezza. Il belvedere oggi appare degradato ed è a rischio frana, necessita di interventi strutturali, come segnalato dagli abitanti del luogo.

OASI NATURALE DEI LAGHETTI DI SALINE JONICHE
Loc. Saline di Montebello Ionico REGGIO CALABRIA

75°
POSTO
5,502
VOTI 2018

OASI NATURALE DEI LAGHETTI DI SALINE JONICHE
Indirizzo Strada Statale 106 Jonica, MONTEBELLO IONICO (RC)

Luogo d’acqua
Area protetta

COMITATO
MONDOVERDE CLUB

L’Oasi Naturale del Pantano di Saline Joniche rappresenta l’ultima testimonianza di quelle che furono sino al Settecento le famose saline di Reggio. Tale area in passato è stata centro di attività quali la raccolta del sale e la coltivazione di gelsomino. In seguito, mediante opera di bonifica e prosciugamento e la costruzione della Liquichimica (fabbrica mai entrata in funzione), del magnifico ambiente costiero sono rimasti soltanto due laghetti, che formano una zona umida importantissima. L’Oasi naturale, infatti, è l’ambiente preferito da numerose specie di uccelli acquatici che compiono ogni anno due spostamenti migratori. I laghetti sono luogo di sosta di folaghe, anatre, aironi cenerini e cavalieri dI’talia e non è raro ammirare anche i fenicotteri rosa. In determinati periodi dell’anno, la colorazione dell’acqua assume sfumature davvero suggestive e indirizzando lo sguardo ai laghetti del Pantano è impossibile non innamorarsi della natura, che nonostante tutto resiste al degrado. L’Oasi Naturale del Pantano di Saline è un Luogo del Cuore e che fa bene al cuore. Si tratta di un posto unico, inserito dall’Unione Europea tra i Siti di Interesse Comunitario per la sua importanza in quanto habitat naturale che garantisce il mantenimento della biodiversità. Si tratta dunque di uno straordinario patrimonio ambientale che andrebbe tutelato e valorizzato. L’area per anni è stata minacciata da un’assurda ipotesi industriale che voleva la costruzione di una centrale a carbone da 1320 MWe, che sottovalutava le ricadute sull’ambiente naturale del Pantano. Dopo nove anni di attesa, finalmente il progetto di una nuova centrale a carbone è stato archiviato.

Rc 12 febbraio 2019