Il Sentiero del Brigante protagonista a PietraKappa

Care Amiche e cari Amici,
dopo la bella serata di mercoledì scorso in compagnia della grappa Siko dell’azienda agricola Ozzeni di Condofuri, continuiamo gli incontri con persone appassionate che contribuiscono alla valorizzazione del nostro ricco territorio. Sabato 31 alle ore 18,30, alla Botteguccia di PietraKappa, appuntamento con Nicola Casile e i soci del GEA per conoscere le meraviglie del Sentiero del Brigante, un cammino tra l’Aspromonte e le Serre.

Nicola Casile è una Guida ufficiale del Parco, che da anni percorre la nostra montagna con il gruppo escursionistico del Gea; frutto di questa esperienza è anche il “Diario di un trekking sul Sentiero del Brigante”, un affascinante racconto scritto da Nicola Casile e pubblicato da Kaleidon editrice.

Al termine dell’incontro PietraKappa offrirà una degustazione di prodotti tipici reggini.

Approfittiamo per segnalarvi i prossimi appuntamenti, conclusivi del ciclo dedicato alla storia di Reggio nella toponomastica:

Mercoledì 4 aprile, ore 18,30 Francesco Arillotta su la Reggio medievale

Mercoledì 11 aprile, ore 18,30 Francesco Arillotta su la Reggio ottocentesca

Vi aspettiamo.

Roberto Arillotta

Rc 30 marzo 2018

“L’improvviso” del cantautore Gabriele Laponte al Teatro della Girandola

Al Teatro della Girandola sabato 31 marzo alle ore 21:00, la presentazione dell’album cantautore “L’improvviso” del cantautore Gabriele Laponte. Ingresso libero uscita a cappello.
Nei live dell’improvviso si manifesta il miscuglio del repertorio che tiene strette le radici per ramificarsi in un lungo viaggio che spazia verso i flussi del Blues, Rock e Folk internazionale che hanno solcato il tempo annientandolo.
L’improvviso è…
Ed ha necessità di manifestarsi nelle sue infinite sfumature e vie d’espressione.
In questo passaggio di tempo ha raccolto i frutti di semine e rifiniture in continuo mutamento come continua a mutare la forza, la voce, i suoni e l’intenzione. E’ un’ impronta, un solco nel terreno del tempo nonostante ne superi i limiti annullandolo tramite dense atmosfere che raccontano viaggi, miti e leggende sotto forma di versi d’inchiostro e note colate selvaggiamente e poi curate, risfumate, riadattate in continuo, come la natura che viaggia in continua metamorfosi. E’ un viaggio d’incontri di personaggi immaginifici che raccontano storie attraverso il fuoco. E’ un’ alchimia di elementi da cui è stato estrapolato l’essenziale, la maggior parte del materiale ha preso una strada solitaria o è ancora sotto forma di seme o radice o albero da cui coglierne i frutti gustabili. I riferimenti alla Terra, al Cielo, al Fuoco ardente, al Mare Nostrum da cui è partito il viaggio verso abissi ed incanti, il Nostos, le sirene, vecchi capitani, lupi di mare, lupi di terra e lupi di strade ubriache nel bosco di cemento d’una città scura. Voglio regalare l’ascolto libero a chiunque voglia immergersi in questa atmosfera. Voglio dedicare dal profondo del cuore questo lavoro a Mastru Santu, il mio caro nonno ed a tutti i valori trasmessi, la caratteristicità, le vera bellezza d’essere, natura. Ed a tutti gli esseri il cui fuoco ardente in petto fa ribollire il sangue e porta alla continua scoperta, alla continua meraviglia, alla forza di superare ogni angustia.
Voglio ringraziare gli incontri, le passioni, la strada, gli errori, i saggi, i personaggi, i folli tutti, i luoghi d’incanto che ti strappano ed alleggeriscono l’anima. Ringrazio il bagliore d’un’ intensa Luna e le profondità delle ombre d’abisso. Ringrazio la mia Terra e ringrazio ancora una volta il viaggio, il mio Mare ed il mio Cielo che muta e rispecchia. Ringrazio la poesia, i maestri e l’arte tutta. Ringrazio la vita.
Che la grazia dell’istante sia con tutti noi!
Teatro della Girandola (via D. Muratori 2/c) è possibile contattare il numero 3927496676 o scrivere all’indirizzo e-mail info@pagliacciclandestini.it.
L’Ufficio Stampa

Rc 30 marzo 2018

Da PietraKappa l’azienda Ozzeni (Condofuri) presenta Siko, la grappa ai fichi

Si è tenuto presso la Botteguccia del Conoscere di PietraKappa l’incontro con i titolari della azienda Ozzeni di Condofuri, che hanno presentato Siko, una grappa di nerello calabrese aromatizzata ai fichi coltivati nella proprietà dell’azienda. Il processo è stato elaborato dai giovani soci di Ozzeni, i quali hanno voluto creare un prodotto innovativo partendo da basi provenienti dal territorio reggino. L’incontro è stato molto partecipato, grazie anche alla forte capacità comunicativa dei titolari, Francesco Iannelli e Salvatore Quattrone, che hanno coinvolto il pubblico presente col racconto di una idea imprenditoriale che sta riscuotendo un crescente successo.

Alla presentazione ha fatto seguito una degustazione della Grappa insieme a prodotti tipici reggini. L’appuntamento è adesso per Sabato 31, quando PietraKappa ospiterà Nicola Casile e i soci del GEA, che parleranno del Sentiero del Brigante che attraversa l’Aspromonte fino alle Serre. Nicola Casile è un esperto trekker che da anni percorre la nostra montagna; frutto di questa esperienza è anche il “Diario di un trekking sul Sentiero del Brigante”, un affascinante racconto scritto da Nicola Casile e pubblicato da Kaleidon editrice. Al termine PietraKappa offrirà una degustazione di prodotti tipici reggini. Appuntamento quindi alle 18,30 di sabato 31 presso PietraKappa, in via della Giudecca 40.

Rc 29 marzo 2018

Alla Botteguccia di PietraKappa serie di incontri con le aziende del territorio

Mercoledì 28 Marzo, alle ore 18,30, si terrà presso la Botteguccia di PietraKappa il primo di una serie di incontri dedicati alla conoscenza della parte produttiva del nostro territorio: incontreremo i titolari dell’azienda agricola Ozzeni di Condofuri, produttrice della grappa Siko. Siko è una grappa prodotta con vinacce di uve nerello calabrese, aromatizzata con i fichi coltivati in un podere di Condofuri , ai quali la particolare esposizione e conformazione del terreno conferisce un aroma intenso ed un sapore di grande carattere. Il risultato di questo connubio è la grappa Siko, un prodotto esclusivo in cui il profumo della grappa viene ammorbidito singolarmente dall’aroma dei fichi. Una storia imprenditoriale interamente reggina, che ha mescolato sapientemente innovazione e tradizione: un’esperienza positiva, che verrà raccontata mercoledì 28 presso PietraKappa, in via della Giudecca 40, accanto al tapis roulant. Al termine dell’incontro seguirà una degustazione della grappa Siko, accompagnata da prodotti dell’area reggina offerti da PK.

Non è Pasqua sullo Stretto senza i Cudduraci

Sono il dolce della tradizione pasquale per eccellenza del nostro territorio. Per il loro sapore particolarmente buono mettono d’accordo grandi e piccoli, anche se qualcuno magari scarta l’uovo. I cudduraci
affondano le loro origini in tempi molto antichi che li hanno consegnati alla storia in origine con una versione salata. Una sorta di pane a lunga scadenza, farcito di uova, necessario sostentamento
per un lungo viaggio. Lo stesso, vuole la tradizione, degli ebrei durante la loro fuga dall’Egitto.

Con il passare del tempo, quel pane antico ha portato con se le fattezze della festa, diventando esso stesso dolce e simbolo di abbondanza.

Tradizione nostrana vuole che le giovani fidanzate preparino un cuddurace per la famiglia del futuro marito, a forma di cuore e con tante uova. Più grande è la sua forma, tante di più le uova, più grande sarà l’amore

In realtà fare questo dolce tipico della Pasqua è abbastanza semplice, così come lo sono gli ingredienti: farina, uova, sale, zucchero, burro, un po di liquore all’anice, lievito, limoni e gli immancabili confettini colorati
Rc 25 marzo 2018

PietraKappa presenta: Rhegium Julii nell’attuale toponomastica

Con la partecipazione sempre crescente di persone interessate, si è tenuta, alla Botteguccia di PietraKappa il quarto incontro sulla storia di Reggio attraverso la toponomastica cittadina. L’evento, che prevedeva la conclusione della disamina del periodo romano, ha riguardato l’illustrazione di una particolare caratteristica di Reggio: i frequenti corsi d’acqua che attraversano l’area urbana. Il prof. Francesco Arillotta ha chiarito che si tratta di torrentelli ormai completamente nascosti dalle strade che li ricoprono, ma che fino a non molti secoli fa erano in superficie e avevano anche una denominazione: del Gelso bianco, di san Filippo Neri, delle Fornaci, di Orange, eccetera. In antico, chi voleva esattamente identificare la nostra città faceva specifico riferimento proprio alla presenza di queste acque. Acque che servivano, in età romana, ad alimentare una decina di vasti impianti termali, esistenti un po’ dappertutto. Il riferimento è alle terme scoperte sul lungomare, sotto l’edificio della Banca d’Italia, dell’auditorium San Paolo, del palazzo Trapani Lombardo, della Prefettura e così via.

Per valorizzare questa peculiarità della città, i reggini-romani inventarono il mito di Oreste che guarisce dalla psoriasi immergendosi nei sette fiumi che attraversano dal Trabocchetto al mare il nostro territorio, e che coniarono una moneta in bronzo sulla quale effigiarono, su una faccia Esculapio, il dio della miedivina, e sull’altra sua figlia Igea che offre al serpente sacro e a suo padre una coppa d’acqua, allusivamente salutare. Arillotta ha evidenziato anche la presenza accertata di acqua solfurea sotto il palazzo Alvaro e di acqua magnesiaca nel pozzo di Sales. L’incontro si è concluso con una disamina dei rapporti fra Reggio e Ottaviano Augusto, da dove il nome di Rhegium Julii e che sfociò nella scelta della città come luogo di esilio per la figlia Giulia. A chiusura dell’incontro, è stato comunicato che il prossimo di mercoledì 4 aprile riguarderà la fase medievale della città, con la toponomastica di riferimento.

Rc 24 marzo 2018

I Mattanza portano “U Cantu da Passioni” al Teatro della Girandola

Ormai come da tradizione, all’avvicinarsi della Pasqua, i Mattanza ripropongono: Cantu da Passioni (‘Il canto della Passione’), uno spettacolo che narra le ultime 24 ore di Gesù, ma da una prospettiva tutta diversa, quella di Maria che osserva il proprio figlio portato dapprima in giudizio e poi alla crocifissione. Il testo originale impiegato come punto di partenza di questo lavoro è ’U rivoggiu da Passioni (‘L’orologio della Passione’). Mimmo Martino, fondatore del gruppo, lo ha recuperato mettendo insieme brani tratti dalla cultura popolare, tutti tramandati oralmente, che descrivono i momenti salienti della passione di Gesù nell’ottica della tradizione folklorica.
Una tradizione che si dimostra sempre più legata al matriarcato fondato sulla cultura del donare, come le donne che donano la vita, dice Giacomo Farina all’inizio dello spettacolo, che quest’anno si è tenuto presso il Teatro della Girandola. Un teatro piccolo che racchiude in se una magia tutta particolare, che di certo non lo fa sfigurare, di fronte ad altre location più blasonate, come ci racconta la cantante del gruppo Rosamaria Scopelliti, che in un gruppo a forte valenza maschile, ben incarna questo concetto.
Durante tutto lo spettacolo, non si può che rimanere affascinati e col fiato sospeso davanti a questa opera, che in origine aveva la voce narrante del grande Mimmo Martino, ora il posto del grande Mimmo è stato preso dal giovane Lorenzo Praticò.
Una voce quella di Pratico che ha permesso ai Mattanza di non perdere la possibilità di portare ancora in giro e per molto tempo questo bellissimo spettacolo, che si è concluso con una coda molto particolare, una canzone dedicata alla Madonna della montagna, che come spiega Mario Lo Cascio, è stata fortemente voluta da due grandi personaggi della nostra terra: Mimmo Martino e padre Giovanni Ladiana.

Incontriamoci Sempre presenta “Linguaggi”, doppio appuntamento con l’arte e la scienza dell’alimentazione

Doppio appuntamento Domenica 25 marzo presso la la Stazione Fs di S. Caterina: LINGUAGGI. L’Arte e la Scienza si fondono, “Arte in Stazione “ , rassegna diretta dal maestro Alessandro Allegra, incontra “La Salute Nel Piatto”, a cura dei Biologi Nutrizionisti, nella sede dell’Associazione Incontriamoci Sempre. A partire dalle ore 17.00, fino alle 21.00, la Stazione si vestirà delle opere di diversi artisti reggini per una collettiva tutta al femminile, dalle 19.00 la Sala Museo “il Ferroviere”, all’interno della struttura, ospiterà “Il linguaggio del cibo” a cura della Dott.ssa Maddalena Minniti, che esaminerà i diversi fattori che influenzano il comportamento alimentare.
Il cibo in quanto “linguaggio”, è un mezzo per entrare in relazione con se stessi e con l’ambiente in cui si vive.
Proprio dietro al comportamento alimentare si nascondono significati inaspettati!
Si pensa di essere liberi nella scelta di ciò che si mangia, ed invece tutti noi siamo la testimonianza che alimentarsi ed alimentare non è un semplice comportamento di consumo ma rientra in una sfera che racchiude fattori biologici, storico-culturali, socio-psicologici e nutrizionali.
Le abitudini alimentari trasmettono informazioni sulla nostra identità individuale e sono anche un veicolo di comunicazione all’interno del gruppo familiare e sociale, e rispecchiano atteggiamenti e abitudini che i genitori, in particolare la madre, trasmette ai figli.
Spesso il fatto che mangiare ci dia così tante sensazioni piacevoli fa si che abbiamo qualche difficoltà a dire di no ai fuori pasto e ci spinge a mangiare anche quando, effettivamente, non abbiamo fame. Perché pur sapendo che fa male si mangia lo stesso? Ci sono connessioni tra fame ed emozioni? Ovvero i bisogni emozionali condizionano il comportamento alimentare? Nel corso della serata la Dott.ssa Minniti analizzerà questi diversi punti e darà consigli affinchè la nutrizione non sia un atto scontato, di routine ma un atto consapevole che sappia “ascoltare ” i segnali di fame e sazietà e saper distinguere la fame fisiologica dalla fame emotiva.
Se infatti il cibo è fonte indispensabile del nostro Essere, perché non può costituire la fonte del nostro Ben-Essere?

Rc 23 marzo 2018

#glicine

la natura colora anche l’abbandono

Al via il progetto La Via dei Borghi: il calendario degli appuntamenti

Presentato ufficialmente il progetto: La Via dei Borghi. Questo il calendario degli appuntamenti in programma per i prossimi mesi. Si parte questa domenica
25 marzo Bova con la storica processione delle Palme,
15 aprile Motta con il castello di Sat’Aniceto e Lazzaro con il suo Antiquarium ed il vicino sito archeologico,
6 maggio Gallicianò-Amendolea,
20 maggio Bruzzano-Tridetti-Brancaleone,
23 settembre Placanica,
14 ottobre Bovalino-Condojanni di Sant’Ilario dello Jonio,
28 ottobre Musaba (Mammola),
18 novembre Sant’Agata.
Per info e prenotazioni è possibile contattare: Ass. Culturale Il Giardino di Morgana, Pres. Dott. Domenico Guarna Tel. 3489308724 Web. www.ilgiardinodimorgana.worpress.com, la pagina facebook https://www.facebook.com/ilgiardinodimorgana/

Rc 19 marzo 2018