Incontriamoci Sempre presenta: “Gli Zuccheri, aspetti tecnologici e salutistici”

Lo zucchero è croce e delizia dei nostri tempi. È presente nelle case di tutti e quotidianamente sono molte le fonti alimentari grazie alle quali ne veniamo in contatto: un bicchiere di succo, uno snack, una fetta di dolce ma anche semplicemente un frutto.
Nutrizionalmente parlando, il nostro corpo utilizza gli zuccheri come fonte di energia immediatamente disponibile, lo stesso cervello ha bisogno di zuccheri ,a livello umano invece ci piacciono perché sono dolci e ci gratificano. Ma cosa sono gli zuccheri? Quali sono i meno dannosi? Ormai é difficilissimo destreggiarsi tra i numerosi claim riportati sulle confezioni dei prodotti in vendita “senza zucchero”, “senza zuccheri aggiunti”, “contiene zuccheri naturalmente presenti”, conosciamo veramente il contenuto di zuccheri di tutti gli alimenti?
Queste ed altre tematiche verranno affrontate venerdì alle ore 18,30 presso la stazione di Santa Caterina “Associazione Reggio Incontriamoci Sempre” con una serata dedicata a “Gli Zuccheri, aspetti tecnologici e salutistici” nell’ambito del ciclo d’incontri ”La salute nel piatto”.
Presenti per discutere di questi importanti temi il dott. Giuseppe Chindemi biologo nutrizionista, il presidente Apar Angelo Musolino maestro pasticciere de “La Mimosa”e il delegato regionale conpait Gelato Calabria Davide Destefano della gelateria Cesare, chiusura con degustazione per tutti gli intervenuti di gelati a basso indice glicemico.

Andrea Ielo presenta il suo “Aequilibrium” allo showroom Laruffa-Luppino

Nella suggestiva location dello Showroom Laruffa Luppino Casa & Design, la presentazione di: “Aequilibrium”, Città del Sole Edizioni, prima fatica letteraria di Andrea Ielo, giovanissimo scrittore reggino. La location della presentazione si rileva subito molto azzeccata, visto che il libro è un fantasy, che ben si sposa con l’architettura dello Showroom, che nasconde al suo interno, vecchie mura di epoca medievale, conservate benissimo. Aequilibrium è un romanzo fantasy che ricalca molto i canoni del genere, anche se proiettati in un futuro molto lontano e non precisato, dove nonostante la scoperta di una possibile fonte di energia infinita, a farne le spese è proprio l’ambiente, in una guerra tra scienza e mondo spirituale, con le due opposte fazioni che cercano di spostare l’asse di equilibrio dalla loro parte.In questa ancestrale lotta viene coinvolto un giovane ragazzo che senza saperne neanche il motivo viene catapultato in un mondo ai più sconosciuto. Preso sotto l’ala protettiva del Consiglio, un’organizzazione secolare di individui retti che si affida ai suoi guerrieri, un gruppo di uomini chiamati Custodi e dotati di poteri eccezionali: i “doni della natura”, il protagonista inizierà un vero e proprio viaggio iniziatico, in cui scoprirà quale dono gli ha riservato la natura e il suo ruolo in questa immensa scacchiera che vede coinvolti bene e male, in un universo di dualità.

“Le navi di Làzzaro” compagnia Piccola Opera in scena al Teatro “F. Cilea”

La Piccola Opera Papa Giovanni in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria è lieta di invitarvi alla rappresentazione teatrale “Le navi di Làzzaro” della compagnia Piccola Opera, che si terrà il prossimo 2 marzo, alle h 20:30, presso il Teatro “F. Cilea”.
Insignito del Primo Premiocome miglior spettacolo al «Festival nazionale del teatro contro tutte le barriere: Il Giullare», del Premio Emozione, Premio miglior spettacolo votato dal pubblico con l’88,5% di voti e Secondo Premio per la regia, tenutosi a Trani dal 17 al 23 luglio 2017, lo spettacolo racconta la crisi dei migranti, “i viaggi della speranza” che segnano tutta la storia dell’umanità. Dagli inizi del Novecento ai giorni nostri, dai battelli che attraversavano l’Atlantico per compiere settemila chilometri per raggiungere le Americhe fino agli attuali sbarchi nel Mediterraneo, la storia si ripete.
Sotto la direzione di Santo Nicito che ha curato la drammaturgia e la regia, un lavoro di teatro sociale che ha coinvolto in modo trasversale le diverse attività, le varie arti, i diversi talenti, le tante differenti persone che hanno preso parte allo stesso. Tutte queste competenze si sono fuse nel gioco del teatro mettendo in scena un mix in cui il linguaggio del corpo si fonderà con le danze di luci e che porterà gli spettatori a percorrere un viaggio emozionale intenso. La condizione delle persone con disabilità può essere ancora oggi considerata una sorta di esodo, una migrazione, un attraversamento di oceani tempestosi, quelli del rischio di esclusione, di pregiudizio, di diritti negati, di sensi di inadeguatezza. L’impegno per il progresso della civiltà e il pieno riconoscimento dell’altro è un viaggio senza fine, che vale la pena affrontare fino in fondo.

Il Professor Valter Longo sarà insignito, a settembre, del Premio Simpatia della Calabria 2018

Un grandissimo nome per il Premio Simpatia della Calabria 2018, il Professor Valter Longo, biologo di fama internazionale.
Calabrese d’origine, genovese di nascita e americano di adozione. Approda a soli 16 anni negli USA, dapprima a Chicago e poi nel Texas, con l’intenzione di studiare musica – soprattutto blues, be-bop e rock – ma di fronte all’opportunità di dirigere la banda dell’Università del Texas, decide di prediligere un’altra sua passione: la biochimica e lo studio dell’invecchiamento in particolare.
Si laurea così presso l’Università del North Texas e nel 1997 consegue un dottorato di ricerca in Biochimica presso la University of California di Los Angeles (UCLA), approfondita poi con un post-dottorato in Neurobiologia dell’invecchiamento e malattia di Alzheimer alla University of Southern California (USC).
Oggi Longo è Professore di Biogerontologia e Direttore dell’Istituto sulla Longevità all’USC (University of Southern California) – Davis School of Gerontology di Los Angeles e direttore del programma di Oncologia e longevità in IFOM.
Presso la struttura milanese, le ricerche di Longo sono focalizzate sull’analisi di diversi meccanismi genetici che predispongono all’invecchiamento e all’individuazione di strategie terapeutiche, tra cui anche la dieta, che possano rallentare e contrastare l’insorgenza di importanti patologie, compresi i tumori, correlate all’avanzare dell’età. Longo si avvale nel laboratorio italiano di un team di 10 ricercatori che, in un lavoro di squadra, si confrontano durante il percorso di ricerca con gli altri ricercatori di IFOM impegnati su tematiche affini.
Longo non abbandona l’America: continuerà parallelamente a seguire anche le ricerche all’USC. Costellano la formazione di Longo alcuni importanti riconoscimenti alla carriera: fra questi nel 2010 il Nathan Shock Lecture Award del National Institute on Aging (NIA/NIH) e nel 2013 il Vincent Cristofalo “Rising Star” Award per la Ricerca sull’invecchiamento dell’American Federation for Aging Research.

Cartella, domenica 25 febbraio ore 10.00 la Fiera della Decrescita

Nonostante le temperature fredde e piovose, il Gruppo d’Acquisto Solidale “Felce e Mirtillo” e il C.S.O.A. “Angelina Cartella” rinnovano l’usuale appuntamento di fine mese al Parco di via Quarnaro 1 a Gallico Marina con la Fiera della Decrescita al Parco Cartella e la sua esposizione di prodotti di un’agricoltura contadina non invasiva, da filiera corta e di stagione, del rapporto diretto fra produttore e consumatore, dell’autoproduzione, del commercio equo e solidale.

E quale ulteriore contributo al rispetto ed alla difesa dell’ambiente, di comune accordo con Gastretto e Associazione Magnolia, abbiamo dato il via alla campagna “Porta la sporta” per l’eliminazione dei sacchetti di plastica e l’uso delle borse personali.

https://www.facebook.com/events/218281572062120/

Rc 22 febbraio 2018

Appuntamento con il Festival Miti Contemporanei: al teatro Cilea il mito di Penelope

Un viaggio attraverso un mito classico, ma che apre nuovi risvolti e lo attualizza. L’appuntamento è al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria venerdì 23 febbraio alle ore 21 con “Penelope”, un’opera in anteprima nazionale che vedrà protagonista l’attrice Teresa Timpano per la regia e drammaturgia di Matteo Tarasco. Con una co-produzione Scena Nuda-Festival Miti Contemporanei e Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, il percorso che calcherà la scena del teatro comunale reggino vorrà offrire una lettura originale: la moglie di Ulisse che si stacca dall’interpretazione ricorrente che la vuole donna innocente, fiduciosa e afflitta. Teresa Timpano proporrà una Penelope carnale e struggente, permeata da lucida follia, da estasi e tormento. Con un linguaggio insolito che condurrà lo spettatore verso una dimensione onirica e allo stesso tempo fortemente umana, Penelope è il racconto dell’ossessione di una donna innamorata. Frutto dell’elaborazione dei testi di Omero, di Ovidio, ma anche della Atwood, lo spettacolo teatrale sarà accompagnato dalle musiche originali di Mario Incudine mentre le scene e i costumi saranno a cura di Francesca Gambino e Laura Laganà. Un appuntamento imperdibile che vedrà l’anteprima nazionale in scena proprio nella città dell’attrice Teresa Timpano, dove la stessa continua a produrre le preziose esperienze che col suo lavoro di attrice e direttrice artistica della compagnia teatrale Scena Nuda ha realizzato, anche attraverso collaborazioni nazionali virtuose che hanno portato grandi risultati per il nostro territorio. Frutto di queste collaborazioni, a partire dalle ore 17 fino alle 20 sempre del 23 febbraio, al Foyer del Teatro Francesco Cilea, sarà visitabile “Ecuba n° 50: Cassandra”, installazione d’arte contemporanea; una produzione originale di TechneLab per Festival Miti Contemporanei in partenariato con Scena Nuda. Nel suo risvolto psicotico, il potere divinatorio di Cassandra diviene “sindrome da fine del mondo”, caratteristica dei passaggi di crisi culturali. Per tutta la durata dello spettacolo “Penelope” al Teatro Cilea sarà anche attivo a partire dalle ore 20.30, gratuitamente, il servizio ludoteca per bambini di età superiore a 3 anni a cura della Cooperativa Crescere Insieme.

Domenica da Incontriamoci Sempre “Le Monete raccontano la storia di Reggio”

Tutti ritengono di conoscere a fondo la moneta perché la portano sempre in tasca quando escono da casa ma la realtà è assai ben diversa e presenta aspetti che spesso sfuggono a molti è un diario del tempo un diario di cosa Eravamo E chi siamo diventati ci racconta epoche passate e ci porta in altri viaggi ci porta ad un percorso di studio e di ricerca alla visione di nuove creazioni ma essa si trova nell’ imperfezione in un errore
l’errore di conio l’errore di fusioni di singoli pezzi unici nel loro essere sintesi d’arte e di creazione di nuove emozioni.
Le emissioni dalla città non hanno coperto l’intero spazio temporale che la Mostra affronta: Rhegion ha battuto moneta alla fine del periodo arcaico, per gran parte dell’età classica, fino alla conquista dionigiana del 387/6 a.C., per poi riprendere vigorosamente a coniare appena recuperata la libertà alla metà del IV sec. a.C., combattendo per la sua libertà insieme al Re Agatocle, contro i Bruttii. Alleata di Roma durante le due prime Guerre Puniche, Rhegion ha sostenuto lo sforzo bellico della Città Eterna, fornendo il numerario necessario a sostentare le guarnigioni che la proteggevano e per pagare gli equipaggi delle triremi che la città schierava in battaglia. Dopo la sconfitta di Annibale, Rhegion cessò di battere moneta perché entrata nell’orbita romana, ma il suo porto fu uno dei più attivi del Mediterraneo, divenendo, sia pure per un breve periodo, il punto di arrivo del grano egiziano destinato a sfamare la plebe di Roma. Nel periodo tardoantico la sua importanza crebbe ulteriormente, grazie a un proficuo commercio del “vino reggino”, un passito che conquistò un posto importante non solo sulle mense profane, ma anche su quelle eucaristiche, quale vino da Liturgia cristiana apprezzato e diffuso tra il IV e il VII secolo della nostra Era. Con la produzione della seta grezza, già dallo stesso VII secolo, il ruolo della città si esalta ulteriormente, perché la seta era monopolio dell’Imperatore e il controllo su di essa metteva Reggio al centro dell’attenzione imperiale. Fu nel periodo romeo (impropriamente chiamato “bizantino”) che Rhegion toccò il più alto punto nella sua storia: dopo la caduta di Siracusa dell’anno 878 a opera dei Saraceni e dei Berberi africani, la città divenne capitale dei domini imperiali in Italia e il suo Metropolita il più importante vescovo italiano, grazie a una giurisdizione che comprendeva Calabria e Sicilia. La zecca riaprì in questo periodo, sotto gli imperatori Basilio I il Macedone e Leone VI il Saggio, coniando oro e bronzo, ma il destino era ancora una volta in agguato: conquistata nel 901 da Abu al-Abbas Abdallah, figlio di Abu Ishaq Ibrahim II ibn Ahmad, emiro di Ifriqiya, pur conservando il titolo di capitale e sede del Metropolita, perse la zecca e l’archivio del tema. Nel 1038, posta di nuovo al centro degli eventi, Reggio coniò per finanziare l’impresa di Giorgio Maniace, che tentò di riconquistare la Sicilia dalle mani dei Saraceni. Pochi anni dopo, persa la libertà con i padroni normanni, la zecca reggina continuò a battere moneta divisionale, anche se non in quantità elevata. I secoli successivi segnarono il dominio sterile di Svevi e Angioini, che spogliarono la città gradualmente, fino a impoverirla del tutto, ma ci fu ancora il tempo per un’ultima coniazione, quando i maggiorenti reggini chiesero al Re di Napoli, Ferrante d’Aragona, di inviare a Reggio il figlio Alfonso, al fine di soggiogare le Motte ribelli intorno alla città. Il Re chiese allora il pagamento delle spese di guerra, che vennero affrontate dai Reggini nello sforzo di chiudere decenni di lotte intestine contro i feudatari circostanti.
Di questo e di altro si parlerà domenica 25 febbraio presso la Stazione di Santa Caterina, con l’Associazione Incontriamoci Sempre, per la serie di avvenimenti “Arte in Stazione”, sotto la Direzione artistica di Alessandro Allegra. Già dalle 17,00, e fino alle 21,00, sarà possibile ammirare l’esposizione di monete create e riprodotte dallo scultore Gabriele Varaldo, mentre dalle 18,30 Daniele Castrizio trarrà spunto dalle opere presentate per una amena chiacchierata dal titolo “Le monete raccontano la Storia di Reggio”.

Il Cerchio dell’Immagine vi da appuntamento venerdì 23 febbraio

Continuano gli appuntamenti promossi dall’associazione Il cerchio dell’immagine che anche per le prossime settimane offrirà alla cittadinanza reggina molteplici appuntamenti con lo scopo di diffondere la cultura fotografica. Ultimo appuntamento del mese di febbraio sarà la terza tappa di “Emerging Ideas – Giovani fotografi emergenti da Sud” la rassegna ideata e promossa dall’Associazione con lo scopo di valorizzare i giovani fotografi emergenti. L’incontro, che si svolgerà il 23 febbraio presso il Mida Bar (Piazza Duomo, RC), avrà come protagonista Luce Catanzariti, in arte LUCE Photo, con il suo progetto “Eclipse”, che racconterà la sua personale visione sul mondo della notte e del divertimento insieme con Laura Pizzimenti, event planner e ideatrice di ELLEP, e Alfredo Muscatello, docente e fotografo di moda. «Siamo molto felici del successo di questa rassegna – spiega la responsabile Elena Trunfio – la buona risposta del territorio a questi incontri è sintomo di un interesse sempre maggiore della città per il mondo della fotografia. Ogni mese, attraverso un progetto diverso, stiamo cercando di dimostrare come anche al Sud esistano giovani fotografi talentuosi che sono capaci di fornire visioni inedite e stimolare riflessioni su tematiche ampie, con l’obiettivo principale di migliorare l’offerta culturale cittadina».
Aprirà la stagione degli eventi di marzo, l’incontro “Raccontare per immagini” a cura del fotografo Alessandro Mallamaci che coinvolgerà i partecipanti in un momento di forte interazione in cui il racconto fotografico sarà il filo conduttore e la tecnica fotografica farò solo da sfondo. L’evento, aperto a tutti, è realizzato insieme con Eleonora Uccellini che, il 13 marzo dalle ore 18.00, aprirà le porte di Casa Canale – Domus Itria ed ospiterà così il terzo appuntamento nato dalla collaborazione tra i Canale e l’Associazione.
Nel frattempo, continua la campagna di tesseramento per diventare soci effettivi dell’associazione. La tessera darà la possibilità di accedere ad eventi e appuntamenti dedicati.
Per scoprire tutti i dettagli visitare il sito www.ilcerchiodellimmagine.it

Rc 21 febbraio 2018

PietraKappa: ciclo di incontri dedicati alla toponomastica reggina

Al via il nuovo ciclo di incontri alla bottega PietraKappa di via Giudecca 40 (salita tapis roulant). “La storia di Reggio nella toponomastica” a cura del professor Francesco Arillotta, iniziano questo mercoledì 21 febbraio alle 18 con la “Via Giudecca, testimonianza della millenaria presenza ebraica in città”. Il 28 febbraio invece secondo incontro dedicato a “La dimensione urbana di Rhegion magno-greca e la presenza nell’odierna toponomastica”. Si prosegue il 14 marzo con “La dimensione urbana di Rhegium Julii romana”. Il 21 marzo poi “Rhegium Julii nell’attuale toponomastica”. Quindi il 4 aprile con “La dimensione urbana di Reggio medievale” e l’11 aprile “Dimensione urbana e toponomastica della Reggio ottocentesca”. AL termine degli incontri, come da tradizione, degustazione di prodotti al bergamotto offerti da PietraKappa

Rc 20 febbraio 2018

Al Teatro della Girandola Spettacolo “In bocca al lupo” ovvero l’uomo nero arriva dal mare

Il Teatro della Girandola presenta, venerdì 23 febbraio alle ore 21:00 e in replica sabato 24 febbraio alle ore 21:00, nell’ambito della terza stagione della rassegna “Il vento che muove” dedicata ai più grandi, lo spettacolo “In bocca al lupo. ovvero l’uomo nero arriva dal mare”. liberamente ispirato all’omonimo libro di Fabian Negrin con: Paola Scialis regia: Stefano Cuzzocrea scena: Aldo Zucco pupazzo: Angelo Gallo produzione: piccola compagnia Palazzo Tavoli
Lo spettacolo
Il lavoro, partendo da una feroce contemporaneità, vorrebbe capire e cercare di comprendere cosa ci spinge ad essere solidali od ostili a chi, da straniero, si avvicina ai nostri confini, alle nostre frontiere. Il racconto degli ‘uomini neri’, che attraversano deserti e mare (il mar nostro, il mare Mediterraneo) per venire da noi. Per nulla abbagliati dalla realtà e dalla cronaca quotidiana, vorremmo dipingere con tratti grotteschi la nostra naturale ferocia, il nostro bisogno di difenderci. Un gioco feroce che nell’atto del suo manifestarsi ci riporta ad una delle tante crudeltà raccontate attraverso l’intreccio tra fiaba e realtà.
Ingresso con tessera, che potrà essere sottoscritta direttamente in teatro. Per ulteriori informazioni sulle attività e programmazione del Teatro della Girandola (via D. Muratori 2/c) è possibile contattare il numero 3927496676 o scrivere all’indirizzo e-mail info@pagliacciclandestini.it E’ consigliata la prenotazione.