Domenica 30 aprile al Cartella la Fiera della Decrescita

Come ogni mese la fiera della decrescita riapre le porte del CSOA Angelina Cartella a prodotti naturali e all’autoproduzione.
Un’esperienza che si rinnova ogni mese con prodotti ed esperienze sempre nuovi. La prima fiera dopo i festeggiamenti dei 15 anni di occupazione è un’occasione per riaffermare un percorso pluriennale di cooperazione e mutualismo, partendo proprio dai prodotti della terra e dal lavoro artigianale.

Ore 10:30 apertura delle fiera
Ore 13:30 pranzo sociale
è possibile prenotare il pranzo presso il bar del CSOA Cartella.

contatti:
contatta@csoacartella.org
info:
www.csoacartella.org
www.magnolia.org
www.gastretto.org

Alla Villa l’omaggio dell’Anpi alla stele partigiana

Insieme alla Corrireggio questa mattina anche il tradizionale omaggio dell’Anpi alla Stele del Partigiano alla Villa Comunale. Un momento che ha visto l’adesione delle istituzioni e il racconto di diverse testimonianze

La grande festa della Corrireggio 2017

Come sempre una gran festa colorata di sorrisi e voglia di Primavera. La Corrireggio del 25 aprile resta uno dei grandi momenti di comunione per la città dello Stretto…per le foto clicca qui

Anpi, il programma per il 25 aprile

L’iniziativa programmata dall’ANPI di Reggio Calabria sarà articolata in due distinte manifestazioni, la prima nelle ore antimeridiane a Reggio Calabria, la seconda, nel pomeriggio, a Roccaforte del Greco.
La manifestazione reggina prenderà il via in contemporanea all’interno della villa Comunale e sulla via Marina.
Alla Villa Comunale, nell’area antistante la “Stele del Partigiano”, confluiranno sia rappresentanti istituzionali sia cittadine e cittadini che, accanto ai partigiani dell’ANPI, renderanno onore al simbolo della lotta partigiana che restitui la dignità all’Italia, nel processo di liberazione dalla guerra e dalla dittatura fascista.

Sulla via Marina, precedendo la partenza degli atleti partecipanti alla 35^ edizione della CORRIREGGIO, partirà la “Staffetta Partigiana”, che quest’anno sarà rappresentata dalle giovanissime atlete della Società di ginnastica ritmica “Virtus Reggio”, che percorreranno il tratto di via Marina che congiunge la Rosa dei Venti (e quindi la stele dedicata ad Italo Falcomatà) alla Villa Comunale (e quindi alla Stele del Partigiano).

L’arrivo della Staffetta alla Stele sarà salutato da tutti i presenti con un lungo applauso al canto di “Bella ciao”, cui seguiranno gli interventi dei partigiani Anna CONDO’, Pasquale BRANCATISANO, Aldo CHIANTELLA e Natino QUATTRONE. Dopo gli interventi, sarà reso omaggio alla Stele (corone e mazzi di fiori) da parte delle istituzioni, dell’ANPI, delle Associazioni (Legambiente/CORRIREGGIO) e dei cittadini.

Prenderà quindi la parola il magistrato Vincenzo MACRI’, che svolgerà l’intervento sul tema “Antifascismo, Resistenza, Democrazia e Costituzione”-

Seguiranno i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni.

Alla manifestazione ha dato adesione la Cantastorie Calabrese Francesca PRESTIA, che canterà alcuni brani musicali, tra cui l’ultima sua composizione, inedita, dedicata all’anarchico reggino Antonio Malara.

La manifestazione si concluderà al canto di “Bella ciao”.

L’iniziativa del pomeriggio del 25 aprile, programmata in sinergia con l’Amministrazione Comunale del Paese Grecanico, si svolgerà all’interno della Sala del Consiglio Comunale di Roccaforte del Greco.

Saranno proiettate alcune parti del docufilm “La spiga di grano e il Sole”, realizzato dal Prof. Maurizio MARZOLLA, per raccontare la storia dei due partigiani grecanici Giuseppina RUSSO e Marco PERPIGLIA. In particolare sarà proiettata l’intervista al I° Sindaco di Roccaforte, Idoneo PANGALLO, recentemente scomparso all’ età di 102 anni, che rendeva testimonianza diretta sui due partigiani cittadini di Roccaforte del Greco.
All’iniziativa parteciperanno il Sindaco del Comune, Domenico PENNA, Carmelo AZZARA’, nipote di Marco PERPIGLIA, Franco RUSSO, nipote di Giuseppina RUSSO, Franca MILAZZO, figlia del partigiano Michele MILAZZO, Maurizio MARZOLLA e Antonio ZEMA, Vice Presidente dell’ANPI.

Il Comitato Provinciale dell’ANPI di Reggio Calabria

Il 25 aprile al centro sociale “Angelina Cartella”

Anche quest’anno il ricordo della resistenza e della liberazione dal nazifascismo lo leghiamo, nel nostro piccolo, alla ricorrenza del 15° anno di esistenza dell’esperienza del Centro Sociale Occupato e Autogestito “Angelina Cartella”. Perché siamo ancora qui, nonostante minacce, furti, attentati incendiari vari, di cui l’ultimo disastroso. Per noi, ricorrenze di questo tipo, non devono e non possono avere il carattere episodico e rituale dell’unica giornata di ricordo, svuotata ormai di tutti i significati intrinseci e indossata solo un giorno l’anno come il vestito buono della domenica. Per noi resistenza vuol dire lottare ogni giorno contro chi calpesta arrogantemente i nostri diritti così come i nostri territori, contro le ingiustizie sociali, i sessismi, i razzismi, le discriminazioni, contro chi avvelena la nostra vita così come la nostra terra. Per la solidarietà internazionale e l’accoglienza; contro la tendenza alla sopraffazione del più forte, nelle relazioni umane così come tra Paesi e popoli; per un lavoro pulito e dignitoso, al contrario di un lavoro che non c’è, ma continua a seminare morti. Per non dover dire un’altra volta “una mattina mi son svegliato….” perché nel mentre vogliamo essere già lì. Così come, per tutte e tutti noi, l’8 Marzo non è stata una festa fatta di pizzerie e streep maschili, ma la giornata che ha rilanciato in avanti la lotta delle donne contro la soggezione patriarcale e il suo sistema di violenze, una lotta per una relazione paritaria tra tutti i generi, in un percorso collettivo di autodeterminazione e di liberazione, riesplosa con forza, a livello mondiale, col Movimento nazionale NonUnaDiMeno. Questo 25 Aprile, voluto e costruito insieme al comitato NonUnaDiMeno di Reggio Calabria, assume per tutte e tutti un impegno verso

UN CAMMINO di LIBERTA’ E RESISTENZA contro le logiche di sfruttamento e dominio tra esseri umani e sulla natura di tutte le donne resistenti del mondo, con uno sguardo particolare a quello che, percorrendolo, ci indicano le militanti e le combattenti curde, perno di quel più grande processo che è il Confederalismo Democratico.

UN CAMMINO di LIBERTA’ E RESISTENZA contro violenze e femminicidi, figli di una cultura patriarcale misogina e sessista a cui opporci con tutte le nostre forze. Contro ogni tentativo di ridurre le donne a mere macchine da riproduzione, per una maggiore informazione e formazione sulla contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili, contro l’obiezione di coscienza che ha svuotato la legge 194 di significato e per il diritto all’aborto libero.

UN CAMMINO di LIBERTA’ E RESISTENZA per resistere al ricatto della precarietà; per un totale rifiuto al “Decreto Orlando- Minniti” che istituisce tribunali speciali, punta a riaprire in ogni regione i CIE dove rinchiudere chi invece scappa da guerre e devastazioni di ogni tipo; per essere libere e liberi da guerre e schiavitù, sfruttamenti, colonialismi e fondamentalismi.

Ed è di tutto questo e delle mille resistenze di ieri e di oggi, proiettate su quelle di domani, accompagnati dall’apertura alle ore 16 delle nostre mostre sulle lotte più datate (per conservarne memoria e insegnamenti) come su quelle attuali, entrando nel vivo dell’evento dalle ore 17,00, attraverso testimonianze, letture e “U cantu e Cuntu” della cantastorie calabrese Francesca Prestia che, con il Comitato NonUnaDiMeno RC, il CSC Nuvola Rossa ed i contributi di altre associazioni e comitati, vi vogliamo parlare trascorrendo insieme questo 25 aprile. Chiuderemo la serata alle 21 con una cena sociale. Vi aspettiamo !!

L’impegno di ogni giorno è il solo modo di costruire una società più giusta e ridare dignità ad una Liberazione spesso tradita e ad una Resistenza svuotata e ridotta ormai solo ad orpello.

Ora e sempre RESISTENZA!

Programma

Ore 16:00
Apertura villaggio con le mostre sul tema
Donne, Lotte, Resistenze

Ore 17:00
Presentazione evento

Ore 17:30
Reading: Parole e Canto
Insieme alla cantastorie Francesca Prestia

Ore 21:00

CSOA “Angelina Cartella”

CSC “Nuvola Rossa”

NonUnaDiMeno RC

Festival MigrArtes: il programma degli eventi

Dal 22 al 30 aprile al Miramare è aperta al pubblico la mostra-spettacolo “Storie appese a un filo” a cura del Teatro Le Rane. Un viaggio poetico nel mondo del teatro di figura attraverso la raccolta ventennale di marionette e oggetti di scena dell’associazione. L’obiettivo non è mostrare ma suggerire il complesso sistema poetico che precede la nascita di uno spettacolo. Magie che trasformano legno, fili, polistirolo, stoffe, merletti, biglie e oggetti di scarto in personaggi che raccontano storie.

Sempre sabato 22 aprile alle ore 21.00 il Miramare ospita il concerto del Carmen Souza trio (Carmen Souza voce e chitarra, Theo Pascal contrabbasso, Elias Kacomanolis batteria). Ritmi africani e tradizione jazz, in un’atmosfera intima e acustica, per la cantante portoghese di origini capoverdiane, che nella tappa reggina del suo tour presenterà il cd “Creology”. La musica in questo disco viaggia su rotte transatlantiche, dai paesi portoghesi ex coloniali come Capo Verde, Mozambico, Angola, attraversando il mare per raggiungere Brasile e Cuba, fino a lambire le coste di New Orleans. Ritmi come Batuque, Funana, Semba, Quilapanga, afro-brasiliana e suoni cubani miscelati, per creare quello che la critica ha ribattezzato il Souza Pascal AfroSound. Un sound unico che David Sylvian ha definito «il soul del mondo del ventunesimo secolo».

Domenica 23 aprile alle ore 21 al Teatro Cilea, nuova replica cittadina per “Come un granello di sabbia – Giuseppe Gulotta, storia di un innocente” che torna in città dopo il successo ottenuto alla prima del 2015, il secondo posto al Premio IN-BOX Blu 2016, la tournée nazionale e le matinée con oltre 500 studenti dello scorso 5 aprile. Lo spettacolo di Mana Chuma Teatro racconta la storia di Giuseppe Gulotta, vittima di uno degli errori giudiziari più clamorosi della storia italiana. Un calvario lungo oltre 36 anni, con 22 di ingiusta detenzione, conclusosi con 6 milioni e mezzo di euro di risarcimento. Arrestato a 18 anni e costretto a confessare con la tortura l’omicidio di due carabinieri, Gulotta e altri presunti complici diventano capri espiatori di un delitto che coinvolge servizi segreti, uomini dello Stato e neofascisti.
La data scelta per la replica reggina, che coincide con la festività di San Giorgio, patrono della città, è stata concordata con l’Amministrazione Comunale a sottolineare, simbolicamente e concretamente, il forte rapporto che lega Giuseppe Gulotta alla città dello Stretto, luogo in cui la sua lunghissima odissea ha trovato finalmente giustizia.

Martedì 25 aprile alle ore 18.00 tocca allo spettacolo di pupi siciliani “Orlando e l’Incanto della Fata Morgana” di Antonino e Giuseppe Viola, compagnia teatrale Thalìa, pupi di Martino Rabuazzo. L’Opera dei Pupi di tradizione catanese è una forma espressiva antichissima, che si compone di tecniche e azioni performative semplici e complesse al tempo stesso, presente anche sul territorio reggino almeno fin dagli anni Sessanta. Lo spettacolo, ambientato davanti al mare dello Stretto di Messina, intreccia una vicenda di amori, follie e gesta cavalleresche con protagonisti Orlando e i Paladini di Francia, vittime dell’incanto malefico della Fata Morgana.

Da mercoledì 26 aprile fino a sabato 29 alle ore 21.00 il Miramare ospiterà il ciclo di proiezioni della Rassegna di cinematografia “Mare di cinema arabo” a cura di Erfan Rashid, giornalista e direttore dei programmi arabi del Festival Internazionale del Film di Dubai. Cinque lungometraggi e altrettanti corti per un viaggio in tre città, Il Cairo, Beirut e Baghdad, che in passato si sono incrociate grazie alla cultura e oggi vivono momenti tragici. I film scelti, molti anteprime nazionali ed europee, sono un omaggio al contributo delle donne alla resistenza della società arabe contro l’oscurantismo. Non mancherà uno sguardo all’Italia tra migrazioni e diritto di cittadinanza.

Giovedì 27 aprile alle ore 21.30 MigrArtes propone il concerto del duo Ilaria Graziano e Francesco Forni. Autrice e interprete dalla voce straordinaria lei, chitarrista e compositore di grande talento lui, il loro album di esordio “From Bedlam to Lenane” (2012) è stato definito da Il Venerdì de la Repubblica «tra i più bei cd italiani degli ultimi cinque anni» e da Blow Up «un seducente meticciato Folk». Nel 2013 il secondo album, “Come2Me”, conferma il successo con undici brani originali nati da un immaginario che ritroviamo nei romanzi di pirati, nei western, nei blues rurali. Nel 2015 la consacrazione internazionale del duo, la ristampa dei dischi con l’aggiunta di brani inediti e la distribuzione in tutta Europa, Stati Uniti e Giappone, con ospitate, live e rotazioni sulle principali stazioni radio di settore.

Sabato 29 aprile il festival MigrArtes va incontro alla città, con la sfilata de “La barca del sole” sul Corso Garibaldi alle ore 18.00. L’evento, produzione originale multidisciplinare di strada, è l’esito condiviso dei laboratori attivi per tutta la durata del festival al Miramare: quello di teatro civile curato da Salvatore Arena e Massimo Barilla; quello di composizione musicale a cura di Luigi Polimeni; quello di scenografia a cura di Aldo Zucco; e “Valigie di cartone”, laboratorio di animazione di oggetti e teatro di figura per giovani migranti non accompagnati a cura di Maria Grazia Bono e Caterina Morano del Teatro delle Rane, in collaborazione con ARCI Provinciale Reggio Calabria, nell’ambito dei progetti “SPRAR Approdi Mediterranei” e “Associazione Abakhi – Casa Anawim Centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati”.

Domenica 30 aprile la chiusura è affidata alle 18.00 al Miramare allo studio per “Giufà”, lettura scenica della produzione originale di teatro di figura firmata Teatro delle Rane e Mana Chuma Teatro. Protagonista sul palco una figura, quella di Giufà, presente in tutto il bacino del Mediterraneo con vari nomi (Guha, Diehà, Nasreddin Hocà, Juha) e particolarmente cara alla tradizione locale.
Alle 21.30, si cambia ritmo con il concerto della Barcelona Gipsy balKan Orchestra (BGKO), uno dei gruppi con maggior respiro internazionale del panorama musicale spagnolo (Sandra Sangiao voce, Mattia Schirosa fisarmonica, Julien Chanal chitarra, Ivan Kovacevic contrabbasso, Stelios Togias percussioni, Dani Carbonell clarinetto) che presenta il suo nuovo disco “Del Ebro al Danubio”. Le sonorità contemporanee della BGKO nascono dall’esplorazione dei timbri e delle varietà della musica balcanica e della tradizione klezmer e rom, che supera i confini geografici e si nutre di tutte le culture che storicamente hanno convissuto in quest’area (aschenaziti, ebrei e sefarditi, gipsy, ottomani, arabi) ma anche dagli influssi contemporanei dalla scena musicale di Barcellona e latino americana, delle canzoni tradizionali catalane, italiane, greche, russe e del Medio Oriente, delle sonorità vibranti del jazz, del flamenco, del jazz manouche e della musica rockabilly.

Tutti gli eventi del festival MigrArtes sono gratuiti e a libero accesso, esclusi i concerti e lo spettacolo “Come un granello di sabbia”, per cui è previsto il biglietto d’ingresso di 5 €.

“Storie di ordinaria maternità” in scena al Teatro della Girandola

Il Teatro della Girandola presenta nell’ambito del cartellone “Il vento che muove” lo spettacolo “Storie di ordinaria maternità”. Lo spettacolo andrà in scena giorno 21 aprile e giorno 22 aprile 2017 alle ore 21,00. Produzione MalaUmbra Teatro con Carmela De Marte e Miriam Guinea, drammaturgia originale Carmela De Marte, Miriam Guinea, Maddalena Vantaggi. regia Carmela De Marte, Maddalena Vantaggi.
Ingresso con tessera (la tessera può essere sottoscritta il giorno stesso dello spettacolo senza alcun costo) .
Teatro della Girandola
via Muratori 2/c
Info e prenotazioni
3927496676 – e-mail info@pagliacciclandestini.it

SINOSSI e DESCRIZIONE

Storie di ordinaria maternità racconta l’esperienza della gravidanza e della maternità di Carmela De Marte e Maddalena Vantaggi rispettivamente autrici e attrici della Compagnia MalaUmbra Teatro, il cui universo viene evocato con un racconto semplice ed essenziale, fatto di immagini e movimento. La struttura drammaturgica si compone di scene dalle strutture indipendente che scandiscono il trascorrere del tempo: dalla scoperta di aspettare un bambino al momento in cui si ritorna a casa dopo il parto con l’inserimento di frammenti di umanità evocati dal racconto e materializzati sulla scena. Il racconto si sviluppa attraverso un punto di vista femminile che inizialmente tende a conformarsi nella figura stereotipata della mamma, ma verso la quale, sin da subito, mostra segni di ribellione che cresceranno durante lo spettacolo fino a sfociare nel finale nel completo rifiuto per affermare che “non esistono regole. Che ognuna è madre a suo modo”.

Lo spettacolo affronta con ironia i tabu della gravidanza e della maternità, senza edulcorazioni, con un linguaggio schietto e sincero racconto la mia storia che è anche la storia di tante altre donne, nella speranza di poter rendere più “umana” quest’esperienza troppa divinizzata.
Le parole dette sulla scena non vogliono essere un atto d’accusa o un giudizio, ma una confessione senza filtri che troverà consensi, ma anche critiche. Il gioco vale la candela.

Note di regia
La scelta registica mira a sottolineare, con semplicità, l’ironia del testo la cui forza sempre si accompagna ad un distacco dalla realtà che diventa misura di sicurezza. Sulla scena viene raccontata la “trasformazione” che affronta la protagonista in un dialogo a più voci con tutte le figure che ruotano attorno alla donna in gravidanza prima e alla neo mamma poi la quale non ha timore di andare contro corrente, di mostrarsi nel suo non essere “lamammaperfetta”, curata nel fisico, mai stanca e senza un accenno di occhiaie che la società di oggi continua a propinarci come esempio e modello da seguire in barba al vero cambiamento che avviene nelle donne che diventano madri. Lo spettacolo ci porta in una realtà che spesso viene nascosta perché fonte di vergogna e di imbarazzo, una realtà fatta di paure, di frustrazioni, di titubanze alimentate dai commenti e dai consigli non richiesti di tutte quelle persone che si arrogano il diritto di conoscere il mondo della maternità. Questa confessione a cuore aperto è un monito pacato e brillante, rivolto a una società facile al giudizio e tanto cieca da non accorgersi che le mamme hanno bisogno di cure e di attenzioni esattamente come i figli che mettono al mondo. Una società troppo impegnata a disegnare delle super donne per capire che il passo verso la fragilità è breve e che la gioia della maternità passa attraverso un’altalena di sensazioni e stati d’animo difficile da decodificare.

L’Ufficio Stampa

Doppio appuntamento questa settimana a Calabria d’Autore

Continua senza soste la ricca programmazione della rassegna ”Calabria D’autore”, due gli appuntamenti previsti questa settimana, si apre venerdì 21 aprile con il romanzo dello scrittore NINO CERVETTINI,”L’ULTIMO SOLE DI SETTEMBRE” edito FALZEA, sara’ una grande emozione per
CERVETTINI,in quanto gioca in casa, essendo un Dirigente FS, quindi, atmosfera particolare nella Sala Museo ”IL FERROVIERE” con un bel romanzo e con la sapiente conduzione delle bravissime Maria Laura Falduto e Carmela Toscano.

L’altro appuntamento settimanale e’ domenica 23 aprile con il libro della psicologa Maria Laura Falduto con il capolavoro ”DONNE E SESSUALITA’ ” edito Leonida, condurranno un trio di valenti professionisti, Maria Pia Tucci, Felice Iraca’ e Maria Celeste Paviglianiti. icordiamo che dalle serate del 21 e 23 aprile, cambia l’orario di inizio della rassegna, ore 19,15,sempre nella sala museo ”IL FERROVIERE” di PIETRO GERMI, nella stazione FS di Reggio Calabria S.Caterina.

IL LABORATORIO DI CALABRIA D’AUTORE

#PasquettaInAspromonte

Pasquetta in Aspromonte (foto Antonio Ciro)

#ClochardGallery

Clochard gallery sul lungomare di Reggio Calabria