Allegra in mostra a Palazzo San Giorgio

locandinaMostra del Pittore Allegra Alessandro – Si inaugurerà sabato 5 Settembre 2015 alle ore 18,00 presso la Galleria di Palazzo San Giorgio – sede del Comune di Reggio Calabria – con ingresso dal Corso Garibaldi, la mostra del pittore Alessandro Vitale Allegra, prevista nell’ambito del palinsesto del Comune per “l’Estate Reggina”, manifestazione di settembre. Essa propone un’importante gruppo di opere di aspetti contemporanei che attualizzano soggetti rappresentativi. La mostra rimarrà aperta dal 5 al 10 settembre e sarà visitabile nei consueti orari d’apertura del palazzo dalle ore 8,00/ 20,00.

Domenica la Fiera della Decrescita

fierada csoa A. Cartella -Domenica 30 agosto al Parco “Angelina Cartella”, in via Quarnaro I a Gallico, a partire dalle ore 17.30, si rinnova il consueto appuntamento con la “Fiera della Decrescita”. Nel corso dell’iniziativa, promossa dal Gruppo di Acquisto Solidale “Felce e Mirtillo” e dal c.s.o.a. “A.Cartella”, si potranno riscoprire gli antichi sapori dei prodotti naturali, sapori ormai dimenticati a causa del monopolio della grande distribuzione con i suoi prodotti “industriali”. Tra le verdure, i formaggi, l’olio, il vino, i prodotti trasformati e le confetture, si potranno trovare anche saponi, rimedi naturali, piccolo artigianato, libri usati e tanti altri prodotti che testimoniano come sia possibile vivere in questa società senza dover sottostare alle logiche del consumismo e del qualunquismo, sostenendo l’autoproduzione e i circuiti “altri”.

Tra i vari banchetti particolare rilevanza ha quello che sarà allestito con i prodotti degli orti di SOS Rosarno: melanzane, pomodori, zucchine, peperoni e bieta, prodotti grazie alle sementi donate da diverse associazioni “Seed Savers”. Questi orti, come altri progetti che si stanno realizzando in regione, sono alla base di un’idea di cooperazione produttiva e mutualistica dal basso, e che sta vedendo diversi soggetti coinvolti, tra cui proprio il Cartella e il GAS Felce e Mirtillo.

La Fiera di agosto sarà dedicata alla cucina sana ed etica, così dalle 19.00 saranno promossi dei laboratori per l’autoproduzione di alimenti vegani come il latte di soia e riso o il formaggio di fagioli bianchi, e saranno proiettati dei video per sostenere un’alimentazione consapevole, attenta alla salute delle persone e rispettosa dei diritti degli animali, spesso costretti a vite penose nelle batterie infernali dell’industria agroalimentare.

La serata si concluderà con una cena vegana, i cui proventi saranno destinati alle cure dei piccoli ospiti della Colonia felina “Le micille”, di nuovo in emergenza dopo i recenti abbandoni.

c.s.o.a. Angelina Cartella
g.a.s. Felce & Mirtillo

PRENOTATEVI PER LA CENA!!!

Mostra pittorica personale di Alessandro Allegra a Melicuccà

DSC06817Melicuccà – Gradevole serata di pittura, musica e architettura, venerdì 21 agosto a Melicuccà, dove il pittore reggino Alessandro Allegra, in un contesto di suggestione, nell’incantevole scenario della Chiesa di San Rocco, trasformata per l’occasione in una piccola galleria, oltre alla presentazione di alcune sue opere, ha intrattenuto il pubblico con una performance pittorica estemporanea “dell’artista all’opera”, riscuotendo grande successo da parte dei presenti. La serata,organizzata e, fortemente voluta dalla locale Pro Loco è stata allietata e resa più suggestiva dall’esecuzione di brani dal vivo con tastiera e violino, al violino Rosa Calderazzo e alla tastiera Roberta Sainato.

Gli Almanegretta chiudono il Deafest 2015

foto 1 reggioÈ stato un gran finale quello che ha sancito ancora una volta il successo del DEAfest, con il concerto degli Almamegretta sul Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria che ha fatto registrare una grande partecipazione di pubblico e grandi consensi. Un concerto atteso quanto apprezzato, quello degli Almamegretta, con il Festival che ha vinto la sfida con il cambiamento portando la manifestazione nel cuore della città e proponendo ancora una volta il DEAfest come uno dei più importanti eventi dell’estate. Con le conclusioni sul tema, “AgriCity – La metropoli rurale”,  di fatto affidata alla straordinaria serata di Sambatello, in una cornice affascinante che ha dato concretezza alle grandi potenzialità dell’agricoltura di prossimità che ha accompagnato l’edizione 2016 del Festival, la serata finale è stata completamente incentrata sul tradizionale “concertone” di chiusura. Guidati dalla voce coinvolgente di Raiz, gli Almamegretta hanno portato non solo il messaggio del Festival, ma anche i ritmi dub e i temi cari ad una delle più importanti e originali band del panorama musicale italiano. Due ore di concerto vibrante, che ha fatto ballare e divertire le migliaia di appassionati accorsi da ogni parte della Provincia, con il quale il DEAfest ha dato appuntamento alla prossima edizione, quell’edizione del decennale che il partenariato promotore, con la Provincia di Reggo Calabria in testa, intendono celebrare con un evento capace di presentare cosa ha rappresentato il DEAfest per la Vallata del Gallico in questi dieci anni: grandi numeri, ma anche importanti ricadute e straordinarie progettualità. Assoluta novità emersa dall’edizione 2016 è un DEAfest sempre più filo conduttore delle azioni valorizzanti nella Vallata del Gallico, che si vuole già dai prossimi mesi progetto strutturato sul territorio, slegato dalla stagionalità delle prime nove edizioni e con una governance ancora più ampia ed efficace. Nella lunga cavalcata che ha portato il Festival alla straordinaria tappa finale di Reggio Calabria, il DEAfest ha costruito un percorso di lavoro presentato nella suggestiva serata di Sambatello: l’operatività permanente del DEAfest come progetto strategico per la valorizzazione dei territori, come emerso dalla tappa di Calanna; il patrimonio identitario agro-pastorale come valore culturale comune alla città metropolitana di Reggio Calabria, come approfondito con la tappa di Laganadi; le straordinarie potenzialità dei borghi rurali, che ha avuto vetrina con il DEA a Podargoni; l’ospitalità (non solo turistica) per la rivitalizzazione dei centri storici, come presentato con l’incontro sugli SPRAR a Sant’Alessio in Aspromonte; il forum permanente “Abitare la ruralità”, istituito con la tappa DEAfest di Arghillà per rendere partecipato un processo di pianificazione che deve riportare al centro l’agricoltura a Reggio Calabria; il tavolo tecnico per i turismi nella città metropolitana, annunciato dal Consigliere Delegato al Turismo della Provincia di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro nella tappa di Villa San Giuseppe, azioni che sono i risultati straordinari di quest’edizione del DEAfest e punto di partenza per nuovi importanti traguardi di quel laboratorio territoriale che, con il coordinamento del LaborEst del DIP. PAU, ha fatto in dieci anni della Vallata del Gallico uno straordinario modello, da esportare oggi in una nuova dimensione metropolitana.

“Il successo del DeaFest va attribuito ad un perfetto e sinergico lavoro di squadra tra la Provincia, il Comune di Reggio e i sindaci della Vallata del Gallico che hanno investito su un progetto che tira fuori le potenzialità dei luoghi – afferma il consigliere Cannizzaro – Il nostro obiettivo strategico è quello di un reale rilancio del territorio e la kermesse ha rappresentato anche quest’anno, il motore del cambiamento e della messa in valore delle risorse territoriali”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Giuseppe Raffa che aggiunge: “Essere riusciti a mettere insieme tutti i sindaci in un’iniziativa di elevata valenza ambientale, sociale, e culturale, è molto importante. Il Festival non è solo un momento ludico, si è inserito come un anello di congiunzione fondamentale tra la città di Reggio e la porta d’accesso al Parco d’Aspromonte”.

Successo di pubblico per il Gambarie Rock Festival

image2È stata una festa fino a notte fonda e ha riscontrato un significativo successo di pubblico la prima edizione del Gambarie Rock Festival. Sul palco uno spaccato importante della scena musicale di provenienza reggina si è esibito per oltre quattro ore. La meticolosa preparazione del pomeriggio, con il montaggio anche degli stand che hanno arricchito la manifestazione, ha fatto da preludio alla serata di musica. È bastato poco perché il pubblico si potesse raccogliere ed è stato il via alla lunga kermesse musicale con i Last minute Quartet a salire per primi sul palco e rompere il ghiaccio. Il festival si è colorato di tante sfumature e contaminazioni: dal jazz si è passati al cantautorato psichedelico, all’indie noise, al rock, al grunge e al dark con i vari artisti in programma: Aendlex, Barking Snails, Drunklit, Bluestones, Selfishadows e Nerogrigio. Le band e i musicisti, molti dei quali con alle spalle anni di attività live, hanno dimostrato come la qualità musicale certamente non manchi anche a queste latitudini. Davanti a loro, infatti, una piazza piena di gente, con tanti giovani, ha ballato fino a notte inoltrata, dimostrando come manifestazioni di questo calibro, anche in assenza del grande nome di richiamo, possano incontrare il favore del pubblico. La “musica a chilometro zero”, che punta sull’originalità dei progetti musicali inediti, può rivelarsi una preziosa risorsa. La buona riuscita della manifestazione si deve all’impegno di tante persone, con una menzione per la direzione artistica e organizzativa di Claudio Nastasi e per l’Amministrazione comunale di Santo Stefano d’Aspromonte, guidata dal sindaco Francesco Malara, e in particolare per il consigliere comunale  Luigi Belmonte, che hanno patrocinato e reso possibile la realizzazione della serata. Un messaggio importante quello partito da Gambarie, un segnale che dimostra come si possa puntare sul rock e sulle band che propongono la propria musica perché il livello qualitativo presente sul territorio è molto elevato.

Dopo S. Alessio il Deafest chiude a Reggio

IMG_9229Anche Sant’Alessio conferma il successo di risultati e di pubblico che il DEAfest sta riscontrando in ogni tappa che lo accompagna alla scoperta dei borghi della Vallata del Gallico. Mercoledì 19 agosto si è recuperato l’appuntamento programmato per il 12 agosto e rinviato causa allerta meteo, con il borgo preaspromontano che ha accolto il Festival con una organizzazione impeccabile e l’entusiasmo che caratterizza l’amministrazione Calabrò. Il DEA a Sant’Alessio è partito con l’interessante incontro, tenutosi nell’antico Frantoio Calabrò, sulle “POLITICHE DI ACCOGLIENZA PER LA VALORIZZAZIONE DEI BORGHI: IL CASO VALLATA DEL GALLICO”, un momento di riflessione con testimonianze significative sull’esperienza SPRAR della Vallata del Gallico e le ricadute valorizzanti che la cultura dell’accoglienza (solidale, ma anche turistica) sa produrre sui territori. L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco di Sant’Alessio in Aspromonte, Stefano Calabrò, che ha sottolineato i risultati raggiunti dai borghi della Vallata del Gallico negli ultimi dieci anni, attraverso le politiche di conservazione concertate e stimolate dalla collaborazione con il LaborEst del Dip. PAU e orientate al riuso del patrimonio storico-architettonico con funzioni sempre più spesso volte all’accoglienza. Il Sindaco in tal senso ha citato gli interventi sul frantoio e sul mulino Calabrò, la riqualificazione del centro storico e l’azione in corso per la creazione del b&b comunale attraverso il recupero dell’antico carcere borbonico di Palazzo Silvestri. Quanto allo SPRAR il Sindaco ha sottolineato come Sant’Alessio sta rispondendo magnificamente al progetto, con grandi risultati nell’accoglienza ma anche importanti ricadute valorizzanti per l’economia locale. E’ stata la volta poi del Sindaco di Laganadi Giuseppe Cannizzaro, che riconducendosi alle considerazioni di Sant’Alessio ha presentato l’esperienza SPRAR che si sta conducendo a Laganadi, sottolineando l’approccio di rivitalizzazione, anche economica, che il progetto sta generando nel comune di Laganadi. A seguire è toccato a Maria Maugeri Saccà, coordinatrice della rete SPRAR provinciale, tacciare un profilo dell’esperienza prodotta dalla costituzione di una rete di esperienze a carattere provinciale, aspetto che ha favorito il confronto e la crescita delle diverse esperienze in campo. E’ stata poi Angela Loredana Spagna, Coordinatrice del Progetto SPRAR Vallata del Gallico, che è scesa nel dettaglio sull’esperienza Vallata del Gallico, fornendo numeri e proiezioni che hanno delineato i tratti salienti di un progetto che ha tutte le connotazioni non soltanto per rinnovarsi per i prossimi anni ma per crescere ed abbracciare altri territori. Il Sindaco di Calanna Domenico Romeo ha ripreso l’intervento, sottolineando come Calanna, pur non avendo attivato un sistema di ospitalità SPRAR nel borgo, è partner del progetto ed ha in corso numerosi interventi di recupero del patrimonio architettonico abbandonato per creare una rete di strutture di ospitalità che porteranno a raggiungere presto una dotazione di oltre cinquanta posti letto. Prima delle conclusioni affidate a Francesco Cannizzaro della Provincia di Reggio Calabria, Maurizio Malaspina ha tracciato il profilo delle attività che da oltre dieci anni caratterizzano l’azione del LaborEst del Dip. PAU nella Vallata del Gallico, focalizzando soprattutto l’attenzione sulla sperimentazione volta al recupero del patrimonio immobiliare dismesso per la creazione di sistemi di ospitalità diffusa. Malaspina ha sottolineato come lo spopolamento delle aree interne è principalmente causa della desertificazione economica che soltanto la fertilizzazione dei piccoli borghi rurali con nuove ed innovative progettualità possono incentivare. A concludere Francesco Cannizzaro, che ha sottolineato come l’esperienza di accoglienza nella Vallata del Gallico è un’eccellenza che va esportata in altri contesti, che si è nutrita di un lavoro importante che i sindaci stanno conducendo da anni con il Dip. PAU e la Provincia di Reggio Calabria sul territorio, creando le condizioni appropriate affinchè progettualità condotte con professionalità e competenza come lo SPRAR Vallata del Gallico possano attecchire con grande efficacia.
A seguire il DEAfest si è spostato nella tradizionale via Roma, dove sono stati serviti piatti e prodotti della tradizione curati dal ristorante Villa Nunziatina di Sant’Alessio, in attesa del concerto di Antiche Ferrovie Calabro Lucane, partito alle 22,30 che ha confermato i tratti salienti di uno dei gruppi più rappresentativi e originali della ricerca musicale applicata alla riscoperta dei suoni ancestrali della tradizione contadina e pastorale calabrese, ripercorsa con strumenti come la lira calabrese e la zampogna capaci di creare atmosfere magiche nella notte di Sant’Alessio. E’ stato un concerto con un repertorio popolare suggestivo e poco conosciuto, che ha fatto ballare la piazza di Sant’Alessio con i ritmi ipnotici della Calabria più autentica.
E il DEAfest dopo Sant’Alessio si appresta al grande rush finale, con l’originale tappa di questa sera a Sambatello, nella Tenuta Tramontana, che il Festival ha adottato come manifesto di quell’AgriCity che vuole scommettere ed investire con coraggio sulla produttività delle eccellenze agroalimentari reggine. A Sambatello il DEA, oltre alle visite guidate che partiranno alle ore 18,00 presenterà le conclusioni di AgriCity con le proposte di lavoro per i mesi successivi, per poi assaporare degustazioni di prodotti della tradizione e i grandi vini della Tenuta Tramontana. Il finale è affidato alle sonorità accattivanti e ricercate di Fabio Macagnino e della Jasmine Band. Il tutto in uno degli scenari più affascinanti sullo Stretto di Messina. Infine domani, sabato 22 agosto, il gran finale con il DEA che per la prima volta sbarcherà nel centro di Reggio Calabria, con la presentazione alla stampa del premio città metropolitana di Reggio Calabria e il grande concerto sul Lungomare Falcomatà degli Almamegretta.

(L)imitazione presenta Jättermeister Night

band lightL’estate 2015, accolta dalle Summer Session del 20/06, è stato un susseguirsi di appuntamenti musicali che hanno visto alternasi su tanti palchi calabresi di alcuni tra i più importanti artisti del circuito indipendente nazionale. Il collettivo (L)imitazione vuol continuare ad aggiungere carne sul fuoco di questa bellissima estate che va salutata al meglio con un nuovo concerto, una nuova Jättermeister Night inserita nel calendario delle iniziative del Random Club Musicale: sul palco del Calypso Relax di Bocale (RC) arrivano i milanesi FUZZ ORCHESTRA, band dai che affonda i riferimenti narrativi nella ricerca nell’ambito cinematografico socio-politico italiano degli anni ’60 e ’70 e che unita ad un accompagnamento musicale heavy, diretto e d’impatto, li rendono tra le band più interessanti di questi ultimi anni.

BIOGRAFIA FUZZ ORCHESTRA
Nata nel 2006 la Fuzz Orchestra ha al suo attivo centinaia di concerti tra Italia, Europa e Stati Uniti. Partendo dall’improvvisazione radicale, la band arriva alla definizione di un sound basato su strutture di matrice heavy rock, prodotte da batteria e chitarra, su cui si innestano flussi noise ed audio samples tratti da film, documentari e vecchi vinili.
Nel 2007 esce il primo ed omonimo lavoro che si muove fra noise e kraut, attraversato da testimonianze che ricordano momenti gloriosi (la Resistenza) e oscuri (la strategia della tensione) dell’Italia contemporanea.
Febbraio 2009 vede l’uscita del secondo disco, “Comunicato n.2”. Il sound diventa più brutale e oscuro e la narrazione si concentra su soggetti e momenti di rivolta che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese in tempi molto prossimi ai nostri.
Nel dicembre 2012 esce “Morire Per La Patria”, album che vede una netta evoluzione sia stilistica che di contenuti: i temi legati al concetto di rivoluzione ampliano il proprio spettro e si rivolgono verso l’idea di rivoluzione interiore FUZZ ORCHESTRA è composta oggi da Luca Ciffo (chitarra), Fié (audio samples), Paolo Mongardi (batteria).
DICONO DI LORO:
«Tutto nell’epopea Fuzz Orchestra rimanda all’impegno ideologico: l’immaginario evocato, i titoli degli album e delle canzoni, la stretta osservanza di una radicalità sonora in cui ogni singolo momento o dettaglio è funzionale al tutto. Un disco e un progetto contro il potere in ogni sua forma e attraverso un potere che è forza eruttiva mai doma. Di diritto nella classifica di fine anno.» Sentireascoltare 12/2012
«Ogni lavoro della Fuzz Orchestra è un’avventura densa di riferimenti letterari, storici e politici. Potente invettiva su e contro il potere, “Morire Per La Patria” è la miglior cosa italiana dell’anno.» Rumore 12/2012
Link Utili:
www.limitazione.it
fuzzorchestra.bandcamp.com/
www.fuzzorchestra.it
www.facebook.com/FUZZORCHESTRA

Deafest2015: serata speciale ad Arghillà

IMG_9151E’ stato un altro momento importante quello fatto registrare dal DEAfest ieri sera, martedì 18 agosto, per la prima volta ad Arghillà, con una serata speciale dedicata al Forum “Abitare la ruralità”. Ciò soprattutto per la convergenza, fatta registrare da tutte le componenti istituzionali e sociali convenute nel Centro di Aggregazione Giovanile di Arghillà, affinchè l’agricoltura di prossimità, urbana e periurbana alla città di Reggio Calabria, si configuri nei prossimi anni come straordinaria opportunità per rivitalizzare un tessuto produttivo che può rappresentare il settore economico trainante per la futura città metropolitana di Reggio Calabria.
La giornata, organizzata dal DEAfest in collaborazione con il Laboratorio Urbano Metropolitano (LUM) di Arghillà, che da anni opera nel quartiere a nord di Reggio per facilitare la nascita di processi di valorizzazione attraverso il coinvolgimento delle comunità e delle associazioni locali, è stata l’occasione per confrontarsi sugli strumenti più efficaci per il rilancio delle aree agro-produttive di prossimità nelle nuove dinamiche di pianificazione di cui la città ha urgente bisogno: orti urbani, parchi agricoli, filiere di prossimità sono stati i temi affrontati in un incontro estremamente partecipato e moderato dal coordinatore del LUM Francesco Morabito, al quale hanno preso parte oltre a numerose associazioni, comprese quelle di categoria del mondo agro-produttivo, anche una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria. Dopo i saluti di Don Francesco Megale, sacerdote della parrocchia di Sant’Aurelio di Arghillà, ha aperto i lavori l’introduzione di Francesco Morabito, che ha sottolineato come ancora una volta si parla di Arghillà non esclusivamente per i problemi che caratterizzano il quartiere, ma come luogo virtuoso per l’implementazione di percorsi innovativi di fruizione compatibile dei luoghi, dimostrando come nonostante tutto nel quartiere ci sono le potenzialità umane per dare segnali completamente diversi. Morabito ha poi posto l’accento sul percorso già avviato per la creazione ad Arghillà degli orti urbani, per i quali ha proposto la creazione di un tavolo permanente con la Provincia di Reggio Calabria, l’amministrazione comunale e l’Università al fine di procedere alla stesura rapida di un regolamento snello ed efficace che renda operativa la proposta.
E’ stata poi la volta di Francesco Calabrò del LaborEst del Dip. PAU, che ponendo all’attenzione come la caratterizzazione rurale della città metropolitana di Reggio Calabria è un filone di ricerca nel quale il Laborest ha puntato fin dalla metà degli anni Novanta, quando il prof. Mollica pose l’attenzione sulle aree interne come “sfida” per lo sviluppo per la Calabria, ha delineato i tratti salienti di un possibile lavoro comune tra istituzioni e territorio, rendendo permanente il forum “Abitare la ruralità” di Arghillà e configurando la nascita di nuovi strumenti di controllo dal basso dei processi di pianificazione. E’ stata poi la volta dell’arch. Malaspina, direttore del DEAfest, che contestualizzando su Arghillà il tema del Festival ha sottolineato come Arghillà di fatto è il manifesto della miopia urbanistica che ha caratterizzato la città di Reggio negli ultimi trent’anni, miopia che ha consentito che la reale vocazione dei luoghi fosse sottomessa a speculazioni edilizie e dinamiche sovradimensionate di conurbazione di ambiti rurali. L’auspicio, ha continuato Malaspina, è che l’amministrazione comunale, riattivando il processo per il nuovo PSC comunale, ponga le basi per ridare all’agricoltura e all’agroalimentare il ruolo strategico che storicamente ha avuto sia sotto il profilo economico che sotto quello socio-culturale. A seguire gli interventi di Giuseppe de Stefano dell’Associazione di Permacultura reggina e di Domenico Romeo per l’Ecodistretto della Vallata del Gallico, che hanno posto l’attenzione sul ruolo sociale, ancor prima che produttivo, dell’agricoltura di prossimità e degli orti urbani e sul carattere sinergico che le progettualità attive da anni sulla Vallata del Gallico possono conferire anche ai processi di valorizzazione del territorio agro-produttivo di Arghillà. Prima degli interventi istituzionali, sono state le organizzazioni di categoria, presenti con Francesco Saccà per Coldiretti, Antonio Franconeri per la CIA e Giuseppe Barbaro per i giovani di Confagricoltura, che hanno accolto le istanze del forum per avviare un percorso comune teso a costruire nuove dinamiche di sviluppo dalla rigenerazione di contesti rurali che spesso le discrasie di pianificazione hanno relegato a ruoli marginali e improduttivi. L’auspicio per la riconversione di aree con destinazioni edilizie residenziali in aree agricole sarebbe il segnale importante per ridare linfa ad un settore che negli ultimi anni è tornato a coinvolgere l’interesse di giovani e imprese.
A concludere, gli interventi dell’assessore Marcianò, che ha presentato l’esigenza di potenziare i servizi primari al fine supportare azioni di valorizzazione tese alla fruizione produttiva dei suoli; dell’assessore Zimbalatti, che ha sottolineato quel filo di continuità che lega l’ambiente con il paesaggio agro-produttivo, con il contadino sempre più figura di primo piano contro le trasformazioni incompatibili dei luoghi e contro il dissesto idrogeologico; infine dell’assessore Quattrone, che ha ribadito l’intenzione di lavorare su due fronti in parallelo: da una parte dotare la città di strumenti di pianificazione (strutturale e strategica) efficaci e innovativi, capaci di intercettare le reali vocazioni dei luoghi e le reali esigenze delle comunità, in modo da esaltare la configurazione rurale che caratterizza la città di Reggio Calabria nei suoi aspetti paesaggistici e ambientali; dall’altra avviare con i cittadini azioni dirette affinchè attraverso la capacità di fare rete possano essere messe in campo azioni immediate atte a potenziare l’armatura territoriale con progettualità innovative volte alla valorizzazione dei luoghi. Casi interessanti già sperimentati in altre città italiane, come la riconversione urbanistica volontaria dei luoghi, incentivata da progettualità che incoraggino il ritorno di suoli edificabili a destinazioni agro-produttive, sono strade che l’amministrazione intende seguire con il supporto del Forum “Abitare” la ruralità”.
Sulle conclusioni dell’assessore Quattrone il forum è stato all’unanimità istituito con configurazione permanente e aggiornato a settembre per un confronto tecnico-operativo capace di tracciare le fasi necessarie al raggiungimento di obiettivi a medio-lungo termine.
La giornata è stata poi conclusa da una piccola degustazione di ortaggi e prodotti di Arghillà offerti dalla comunità del quartiere e dall’incontro sonoro con Francesco Loccisano, che con la sua chitarra battente a restituito in musica i tratti salienti di quell’identità rurale che ancora permea il tessuto culturale reggino.

Fuori la mafia dentro la musica

Terre-di-Musica_Riace-20-08-2015Si terrà GIOVEDÌ 20 AGOSTO 2015 a Riace Superiore, dopo l’annullamento della settimana scorsa a causa dell’allerta meteo, l’iniziativa “FUORI LA MAFIA DENTRO LA MUSICA”. Alle ore 21.00 nell’ANFITEATRO COMUNALE il Reading “Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, con letture di brani, aneddoti, riflessioni e cenni di musica di SALVATORE DE SIENA, leader de Il Parto delle Nuvole Pesanti, sarà introdotto da Domenico Lucano, Sindaco del Comune di Riace, e da Nuccio Barillà, della Segreteria Nazionale di Legambiente.
Il progetto “Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia”, ideato da Salvatore De Siena e realizzato in giro per l’Italia dalla nota band “Il Parto delle Nuvole Pesanti” con la collaborazione di Arci e Libera, documenta l’esperienza dei beni confiscati. Questo viaggio, oltre ad essere documentato in un libro e un film, viene raccontato in un reading che, attraverso le pagine lette e le musiche proposte, ripercorre il viaggio nei campi dove ogni giorno eroi silenziosi lavorano e combattono per la legalità, raccontando i volti di tanti protagonisti di questo impegno. Ma “Terre di musica” è soprattutto un viaggio umano che permette di entrare nelle storie e nelle emozioni dei suoi personaggi attraverso la leggerezza di linguaggio e ironia di stile della band calabro-bolognese. Un reading che aiuta a comprendere che i beni confiscati, come l’accoglienza di cui Riace è l’esempio più significativo, rappresentano non solo un valore simbolico e solidale ma anche un modello di sviluppo economico e sociale alternativo.
Nel corso dell’iniziativa di Riace verrà rilanciata la proposta che, sulla scia di alcuni esempi pilota, i beni confiscati possano essere messi al servizio anche della rete dell’accoglienza e delle cooperative impegnate nella raccolta differenziata e nel riciclo dei materiali. Un modo per dire che in Calabria, forse più che altrove, l’accoglienza, la bellezza, la legalità, l’ambiente, il lavoro, l’arte possono fare la… differenza.
L’evento è organizzato da Legambiente Calabria e dal Legambiente “Città Metropolitana” in occasione della CAMPAGNA RICICLA ESTATE – promossa in collaborazione con il Conai, Consorzio nazionale imballaggi e con il contributo del Cial, consorzio imballaggi alluminio e con la collaborazione dell’Avis Calabria, la Confesercenti FIBA Calabria, la Dbm international e la Rubbettino Editore – che torna a Riace Superiore in Piazza Donna Rosa dove dalle 18.30 Nicoletta Palladino, Francesco Scaramozzino e Daniel Yaboah coordineranno “DAI UNA SPINTA ALLA DIFFERENZA!”, eventi formativi, di animazione e di gioco rivolti ai ragazzi di Riace con l’obiettivo di sensibilizzare sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei materiali.

Ufficio Stampa Circolo Legambiente “Città Metropolitana”

La tappa del Deafest a Villa San Giuseppe

tavolo DeafestDopo l’annullamento forzato, causa pioggia, della tappa di Laganadi del 16 agosto, il DEAfest ha ritrovato una delle sue serate più belle con la tradizionale tappa di Villa San Giuseppe, da sempre ospitata nel salotto sullo Stretto di Piazza Umberto I, che per l’occasione si è come sempre trasformata in una cittadella del Festival, con gli spazi alberati che hanno ospitato i momenti gastronomici, l’area destinata alla convegnistica e quella destinata ai concerti che da sempre rispondono perfettamente alla varietà funzionale richiesta dal Festival. Uno spazio che il DEAfest da sempre valorizza e restituisce alla comunità di Villa San Giuseppe, che oggi si vorrebbe al centro di un progetto di valorizzazione più ampio e destagionalizzato, capace di coinvolgere tutta la comunità del piccolo borgo a nord di Reggio.

Si è partiti alle 19 con l’incontro “Quale turismo per la citta’ metropolitana di Reggio Calabria”, che si è confermato uno dei momenti più significativi del Festival per i contenuti e gli scenari tracciati. All’incontro, introdotto e coordinato dal direttore del Festival Maurizio Malaspina, hanno partecipato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà; il prof. Calabrò del LaborEst del Dip. PAU; la prof. Martorano, nuovo direttore del Dipartimento PAU; Francesco Cannizzaro delegato a turismo e spettacoli della Provincia di Reggio Calabria e il sindaco di Calanna Domenico Romeo. La nota introduttiva di Maurizio Malaspina ha posto in evidenza l’importanza di legare la fruizione dei luoghi con la vocazione e l’identità degli stessi, focalizzando l’attenzione sulle risorse locali per attivare un’offerta che nel settore turistico non può che essere integrata. E a tal proposito, ha sottolineato Malaspina, la connotazione spiccatamente agro-produttiva della futura città metropolitana, che il tema del festival lanciato dal Laborest sottolinea per la futura metropoli rurale di Reggio Calabria, è sicuramente un valore aggiunto affinchè possano costruirsi nuove forme di turismo responsabile per la città metropolitana di Reggio Calabria. A seguire l’intervento della prof. Martorano, alla quale sono andati gli auguri dei convenuti per il nuovo importante incarico di Direttore del Dip. Pau, per la prima volta ricoperto da un reggino, ha posto l’attenzione sul patrimonio storico rurale, sull’architettura del lavoro come mulini e frantoi che rappresentano una grande potenzialità da riscoprire e valorizzare. La Martorano ha sottolineato come il Dip. PAU continuerà a sostenere una didattica legata alla ricerca da alimentare con la sinergia vitale dei territori, secondo il modello che il Laborest e il PAU da sempre hanno tracciato in chiave innovativa. E’ stata poi la volta del Direttore del Laborest Francesco Calabrò a porre l’accento sulla grande intuizione del prof. Mollica nel vedere nelle aree interne della Calabria una grande potenzialità per il rilancio economico e sociale della Regione, con la sperimentazione sulla Vallata del Gallico che rappresenta la testa di ponte di un’attività di ricerca che da oltre dieci anni studia e attua le forme più efficaci per fare sviluppo con il territorio e non solo per il territorio. A seguire i saluti dell’assessore del comune di Reggio Calabria, Angela Marcianò, che ha espresso grande soddisfazione per il DEAfest ancora una volta a Villa San Giuseppe, e del sindaco di Calanna, Domenico Romeo. L’incontro è stato concluso dagli interventi di Francesco Cannizzaro e del sindaco Facomatà. Il primo ha posto in evidenza i grandi traguardi che il DEAest ha raggiunto in questi anni, sottolineando come la sinergia tra comuni, università e territorio, a prescindere da bandiere politiche, è una eccellenza ormai riconosciuta. Cannizzaro ha sottolineato come la collaborazione tra Provincia e Laborest del Dip. PAU, già forte e vitale, sarà rafforzata già con l’istituzione del tavolo tecnico sul turismo, che partirà dai prossimi mesi, con l’università che potrà giocare un ruolo strategico affinchè dal nuovo strumento possano emergere le linee strategiche per il rilancio del turismo per la città metropolitana di Reggio Calabria. Il sindaco Falcomatà ha ripreso l’intervento di Cannizzaro, ponendo l’accento su come il DEAfest apre la strada a nuovi modelli di governance dei processi, capaci di superare barriere per costruire realmente nuovi scenari. Il turismo della città metropolitana dovrà alimentarsi, ha ribadito Falcomatà, dell’identità dei luoghi e di una progettualità che nasca dal basso, secondo il modello che la Vallata del Gallico sperimenta da anni. Il Sindaco ha espresso grande soddisfazione per il ruolo che Reggio sta svolgendo nell’ambito del progetto DEAfest, sottolineando come l’amministrazione in questi mesi sta affrontando con successo i problemi grazie ad un approccio che riconosce grande importanza all’ascolto e al coinvolgimento delle comunità.

Al termine dell’incontro è stata la musica di Mimì Sterrantino e della sua band, gli Accusati, che ha concluso la serata all’insegna del divertimento, con il numeroso pubblico del DEAfest che ancora una volta ha dimostrato di apprezzare una programmazione musicale anche a Villa San Giuseppe all’insegna del binomio qualità e originalità. Il Cantautore siciliano per oltre due ore ha sfoderato il suo tipico sound ricercato, portando al Festival una poliedricità di generi e ritmi che sono andati dal blues ai canti popolari, dal rock alla world music, per un concerto dai tratti caratteristici e suggestivi. Così’ i suoni della tradizione si sono mescolati in una ricerca moderna e continua, impreziositi da una voce calda e profonda, a segnare uno dei concerti più originali del Festival.

Il DEAfest, dopo l’appuntamento di questa sera, Martedì 18 Agosto ad Arghillà, con una serata speciale che ospita il forum “Abitare la ruralità”, coordinato dal Laboratorio Urbano Metropolitano (L.U.M.) di Arghillà, dove sarà anche l’occasione per degustare piatti tipici e ascoltare l’incontro con la musica di Francesco Loccisano, domani recupera la tappa di Sant’Alessio in Aspromonte, già rimandata causa allarme meteo del 12 agosto. Il programma prevede l’incontro su “le politiche di accoglienza per la valorizzazione dei borghi: il caso vallata del gallico”, al quale parteciperanno tra gli altri il Presidente Raffa e vari rappresentati della rete SPRAR della Provincia di Reggio Calabria. A seguire l’enogastronomia con la tradizionale sagra delle frittelle di fiori di zucca, alla quale seguirà il concerto del gruppo guidato da Ettore Castagna “ANTICHE FERRROVIE CALABRO LUCANE”, uno dei gruppi più rappresentativi e originali della ricerca musicale applicata alla riscoperta dei suoni ancestrali della tradizione contadina e pastorale calabrese. Assolutamente da non perdere.