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Secondo appuntamento con “Interlinea – Spazio agli autori”

Interlinea_costLa rassegna di incontri, nata con l’intento di favorire la conoscenza dei prodotti letterari più significativi nel settore teatrale, arriva al suo secondo appuntamento. “Interlinea – Spazio agli autori”, organizzata da SpazioTeatro con la collaborazione di Adexo-Segnali di Cultura torna sabato 28 febbraio alle 18:00 con ospite Vincenza Costantino, autrice, docente di materie letterarie e dottore di ricerca . Il suo ultimo testo “Teatro come esperienza pedagogica” a cura di Edizioni Anicia, propone un’analisi delle relazioni che intercorrono tra l’attività prettamente formativa in ambiti didattici e ambienti educativi e la rappresentazione teatrale, partendo dai percorsi di fondazione epistemologica sul teatro. È un incontro che, secondo l’autrice, si attua “riconoscendo un ruolo centrale all’esperienza laboratoriale, così come Dewey l’aveva ipotizzata per la scuola pensando ad un processo proficuo non tanto per apprendimento quanto per la “formazione” dell’uomo”.

Dialogherà con l’autrice Gaetano Tramontana, regista e direttore di SpazioTeatro. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

Il ciclo di incontri con “Interlinea – Spazio agli autori” proseguirà con nuovi appuntamenti sullo stesso tema.

Vincenza Costantino, docente di materie letterarie nei licei scientifici, è dottore di ricerca in Theory of Education (Università degli Studi di Macerata) e in Arts et Sciences de l¹Art (Université Paris 1 – Panthéon Sorbonne). È stata docente a contratto di discipline dello spettacolo presso l¹Università della Calabria. Ha curato Teatro in Calabria 1870-1970. Drammaturgia repertori compagnie (Vibo Valentia, Monteleone, 2003), e ha tradotto dal francese: R. Bellour, Fra le immagini. Fotografia, cinema, video (Milano, Bruno Mondadori, 2007).

Per info e prenotazioni: SpazioTeatro – via S.Paolo 19/a, 89125 Reggio Calabria

www.spazioteatro.net – 339 3223262 – info@spazioteatro.net

 

Hamlet travestie di Punta Corsara in scena a Polistena

hamletArriva sul palcoscenico dell’Auditorium comunale di Polistena, sabato 28 febbraio alle ore 21.30, l’attesissimo Hamlet travestie di Punta Corsara, compagnia napoletana rivelazione degli ultimi anni, molto apprezzata dalla critica e dal pubblico. Lo spettacolo, che sta girando i principali teatri italiani, raccogliendo ampi consensi, andrà in scena nell’ambito della stagione teatrale 2014-2015 della Residenza della Piana, gestita dalla compagnia Dracma.

La produzione di 369 gradi, in collaborazione con Teatro Franco Parenti, propone la celebre opera shakespeariana in chiave farsesca, riprendendo la versione settecentesca di John Poole, di taglio parodistico, e innestando elementi del Don Fausto di Antonio Petito. Una riscrittura di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella, per la regia dello stesso Vastarella, con Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Carmine Paternoster, Valeria Pollice, Emanuele Valenti e Gianni Vastarella.

Protagonista una famiglia dei bassifondi napoletani, i Barilotto, gestori di un chiosco di frutta e verdura, impegnati nei quotidiani sforzi di sopravvivenza. Il figlio, incapace di accettare la morte del padre, va in giro con una coperta addosso, leggendo Amleto, in preda all’angoscia ed estraneo a tutti, persino alla sua “Ofelia”. Tra debiti, strozzini, camorra, la tragedia della famiglia reale danese diventa sceneggiata napoletana. Una farsa acre, dai toni amari, ma irresistibilmente divertente, grazie ai suoi bravissimi attori e ad una regia sapiente che mescola in maniera armonica realtà e finzione.

Con questo nuovo spettacolo la compagnia Punta Corsara si conferma uno dei fenomeni più interessanti del panorama teatrale italiano. Nata dai laboratori teatrali di Scampia, da un progetto di recupero sociale, è divenuta una affermata realtà professionista, vincitrice di diversi riconoscimenti nazionali, Premio della Critica 2014, Premio Ubu Nuovo Attore Under 30 2012, Premio Ubu Speciale e Premio Hystrio Altre Muse 2010.

Una presenza particolarmente significativa per la Residenza etica teatrale della Piana, che ha costruito un progetto artistico dal forte taglio sociale, valorizzando i temi della legalità e della cultura come strumento per lo sviluppo dell’individuo e della comunità.

Al fine di avviare una riflessione sul ruolo sociale del teatro, è stato inoltre organizzato un incontro tra la Compagnia Punta Corsara e gli studenti di Polistena, lo stesso sabato alle ore 15,00, in collaborazione con l’Associazione “Libera”, presso il Centro di aggregazione giovanile “Luigi Marafioti”. Prenderanno parte all’incontro, tra gli altri, don Pino Demasi, referente territoriale di Libera e il direttore artistico della Residenza Andrea Naso.

Per maggiori informazioni www.delbelloperduto.it

 

 

 

Polistena, 27 febbraio 2015                                                                         Ufficio stampa Dracma

Come una foglia al vento di Claudio Metallo

cartellalibroAl centro sociale Cartella la presentazione del libro di Claudio Metallo “Come una foglia al vento”.

Ritmi e Anima d’Oriente

10646871_1553475254936931_3264588175629748366_nResterà ancora una settimana aperta al pubblico la mostra del maestro Antonio Sollazzo “Ritmi e Anima d’Oriente” alllestita presso lo showroom Laruffa-Luppino di via del Torrione.

Workshop sulla costruzione del libro fotografico

01Giovedì 5 marzo ore 19 presso lo spazio culturale Nonsense di Reggio Calabria, sede dell’associazione Il Cerchio dell’immagine, avrà inizio il corso sulla costruzione del libro fotografico a cura di 3/3.

Il workshop si articolerà in tre momenti diversi e sarà finalizzato alla realizzazione di una maquette.

Al primo incontro i partecipanti saranno invitati ad un seminario introduttivo durante il quale verranno analizzati alcuni dei 50 libri oggetto di una mostra allestita per l’occasione e visitabile fino alla fine della masterclass.

Il secondo appuntamento invece, è fissato per il prossimo 27 marzo. Alla serata d’apertura dedicata alla presentazione dei progetti editoriali curati da 3/3, seguirà un laboratorio intensivo di due giorni, durante il quale si esamineranno le caratteristiche fondamentali di un libro fotografico con l’obiettivo di realizzare un primo quaderno di appunti da cui poi poter sviluppare una maquette vera e propria.

Infine la terza fase, quella di revisione, è prevista il 17 maggio. Sarà questo il momento conclusivo in cui si discuterà dell’evoluzione del progetto editoriale e delle possibili ipotesi di produzione finale. Gli studenti infatti avranno a disposizione un mese e mezzo di tempo tra il secondo e il terzo incontro per lavorare alla propria maquette.

 

DOCENTI
3/3
nasce a Roma dall’incontro di Chiara Capodici e Fiorenza Pinna.

Dal 2009, 3/3 ha curato una serie di mostre e pubblicazioni e realizzato una serie di workshop legati all’editoria, in qualità di docenti e in collaborazione con fotografi quali Rinko Kawauchi, Anouk Kruithof, Rob Hornstra e Joachim Schmid.

Nel 2010 ha avviato il progetto Little big press: una mostra periodica, una biblioteca e una libreria itineranti dedicate all’editoria fotografica indipendente e autoprodotta

Dal 2010 al 2014 ha collaborato con la fiera MIA, come responsabile del settore editoria.

Fra le mostre curate, la prima personale in Italia di Joel Sternfeld, Temporary? Landscapes di Massimo Mastrorillo, la collettiva Mizu no Oto, e un focus sull’editoria giapponese (FotoGrafia X), con. Annalisa D’Angelo e Stefano Ruffa le mostre Lost&Found (FotoGrafia XI) e Life After Zero Hour del collettivo Mastodon (SI Fest e FotoGrafia XI), the Narrow Door, di Massimiliano Tommaso Rezza (Fotografia Europea 2014)

Fra gli ultimi volumi curati il libro d’artista Vorrei tra le mie mani il tuo viso che è terra (come terra), di Daniele Cinciripini, Saluti da Pinetamare, di Salvatore Santoro, Sometimes I cannot Smile, di Piergiorgio Casotti, In Bloom, di Eleonora Calvelli (Postcart), e i due volumi La città Nascosta e Rome LOVE per la collana Storie di Roma (Camera21)

3/3 è photoeditor di LAZLO, un magazine tematico indipendente.

 

Per info: www.ilcerchiodellimmagine.it

Il Sindaco presenta “Un bicchiere di sole”

Un bicchiere di soleA cura di Art Academy Artelis e Citta del Sole Edizioni sarà presentato sabato 28 febbraio alle ore 17.30, a Gallico Superiore, in via Anita Garibaldi 245, il volume di Giuseppe Falcomatà “Un bicchiere di sole”. Interverranno, Elmar Elisabetta Marcianò, Presidente dell’Associazione LiberArché, Franco Arcidiaco, Editore della “Città del Sole”, il giornalista Giorgio Neri e l’autore Giuseppe Falcomatà.

E’ il secondo lavoro del giovane Sindaco di Reggio Calabria. Un romanzo tenero e delicato Storia molto intima che si dipana lungo un intenso dialogo tra l’autore ed il suo io. Un dialogo in cui emergono con spontaneità pregi e virtù di un giovane professionista dei tempi nostri. La città è Capo del Sole, nella quale non è difficile, però, trovarci la Reggio che conosciamo, con la sua straordinaria bellezza, i suoi problemi, le sue difficoltà, l’assenza, o per meglio dire, l’indifferenza delle istituzioni. Il “palazzo”, la casa della politica,   distratto, e cinico anche di fronte al dramma di un bambino disabile. Uno dei tanti, potremmo dire. Una indifferenza che spesso viene definita “macelleria sociale”. Termine spesso presente in molti articoli di stampa dedicati al sociale, ma non sempre in grado di rappresentare il dramma che c’è dietro ogni singola vicenda. Un bambino che per andare a scuola, godere del suo primario diritto all’istruzione, peraltro garantito dalla Costituzione italiana, è costretto ad essere accompagnato ed assistito quotidianamente dalla madre, perché le “istituzioni”, il Comune di Capo del Sole, non è più in grado di assicurare quel servizio.

Un avvocato dal rapporto, a prima vista, sbadato con il suo lavoro. Ma è solo una apparenza. La vicenda di Samuele, questo il nome del bambino, è un vero e proprio assillo, un pensiero forte e ricorrente nella mente dell’avv. Fabio Aquilani, il protagonista della storia. “Pensavo a Emma, a Samuele, e ancor più inspiegabilmente pensavo a lei”. Samuele diventa il problema dei problemi. Niente a che vedere con le altre pratiche di cui si occupa lo studio: le morosità reclamate dal signor Canari, “il cliente più affezionato” e l’ingiunzione di sfratto alla sua inquilina morosa, signora Cataldi.

In mezzo, tanti momenti di vita quotidiana, più che normali per un trentenne, tra partite di calcetto, cene e chiacchierate con gli amici, amori finiti, ricordi, rimpianti, sensi di colpa e la ricerca edonistica di un “consenso” che dia la forza giusta per guardare avanti”. Infine, la famiglia, dove si respira l’aria protettiva dell’affetto e di una attenzione particolare ed esclusiva, che non trascura nessuno. Patrimonio di una figura paterna che non c’è più, ma solo fisicamente. Una presenza costante nel libro, richiamata più volte lungo l’evolversi degli eventi, mai banali, ma distanti tra loro. Una punteggiatura autobiografica che dall’immaginario avvocato “Aquilani” conduce con naturalezza a Giuseppe Falcomatà, ed il suo più importante punto di riferimento: il padre Italo. Una figura mancata troppo presto; maledettamente troppo presto, che nonostante tutto è riuscita ad imprimere un “marchio di fabbrica” nel suo giovane figlio. Sono molte le domande che Aquilani-Falcomatà si pone ricordando il padre: “cosa avrebbe detto; cosa avrebbe fatto”. Interrogativi che nulla hanno a che vedere con il rapporto professionale tra Fabio ed Emma. Hanno a che fare con la realtà, con la vita dell’autore, che nel racconto affida ai lontani ricordi di “Aquilani” i momenti più belli, forse i più intensi vissuti col padre: “l’eredità” di tanti libri, “il valore del sapere e della conoscenza” che gli consegna come patrimonio immateriale da sfruttare per il suo avvenire, i consigli ed i suggerimenti nei suoi studi di liceale.

Il finale, assolutamente inatteso, si svela solo nell’ultima pagina.

Il libro si chiude con una frase premonitrice: “Pensa cosa sarebbe il mondo se ognuno, nella storia, si fosse fermato al primo lascia perdere”. Giuseppe Falcomatà non lo ha fatto.

Reggio Calabria 25 febbraio 2015

Giorgio Neri

L’arancia: il frutto dell’esperienza

slowfood“Sono un’arancia e me ne vanto!!”…..Con queste rime, declamate per l’occasione da nonna Vittoria, si è dato inizio all’allegro pomeriggio del 19 febbraio scorso.

Arance, mandarini, limoni e tutta la famiglia degli agrumi sono stati i protagonisti di un vero e proprio laboratorio sensoriale. L’ass. culturale “Preludi” in collaborazione con la Condotta Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica, ha riunito bimbi e ragazzi per condurli alla scoperta di un mondo di sapori e profumi, di forme e colori, di musica e canzoni, di assaggi e manipolazioni.

I bambini, guidati dai soci della Comunità dell’apprendimento, hanno imparato a distinguere i vari agrumi (cedro, limone, pompelmo, arancia, mandarino, clementina, bergamotto, mandarino cinese), li hanno toccati e annusati, ne hanno conosciuto le proprietà benefiche per la salute.

Conoscere, assaggiare e spremere gli agrumi è stata l’occasione per avvicinare i bambini e i ragazzi a una deliziosa e salutare merenda a base di arancia: crema, ciambella, pane e marmellata, succo, tutto dal sapore “buono, pulito e giusto”.

E per la serie “non si butta via niente: no allo spreco quotidiano”, i ragazzi hanno recuperato: le bucce che, disidratate,  diventeranno aroma per i dolci della mamma; le bucce tagliuzzate e mischiate al sale saranno usate per un rasserenante bagno caldo; i semi  sono stati utilizzati per realizzare delle colorate maracas.  Canzoncine sul tema delle vitamine, musica e danza hanno coinvolto tutti, grandi e piccoli, in una animata e festosa conclusione dell’esperienza.

Cristina Ciccone

Fiduciario Condotta Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica

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Anassilaos: gli appuntamenti di febbraio-marzo

anassilaos febbraio 2015Ricco di appuntamenti il calendario dell’associazione Anassilaso per la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Da segnalare tra le varie iniziative domenica 8 marzo alle 17,30 presso l’auditorium della Casa della cultura “L. Repaci” di Palmi la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos Mimosa 2015

Concluso il workshop “High and retouching” con Marzoli

10978542_1542137609381884_8258142265067528442_nSi è concluso sabato 21 marzo presso la sede dell’associazione Il Cerchio dell’Immagine, il workshop “HIGH END RETOUCHING” con Francesco Marzoli. Il corso, rivolto a fotografi professionisti e ritoccatori, ha fornito agli studenti competenze specifiche al fine di ottenere una foto post prodotta in maniera professionale e con la stessa qualità di una campagna pubblicitaria.
Tra gli argomenti affrontati durante l’incontro, si è parlato anche dell’analisi e dello sviluppo del file Raw, del ritocco capelli, occhi e bocca e del colore corretto dell’incarnato.

Marzoli, classe 1995, mostra fin da piccolo passione per l’arte e la pittura. Autore della prima Guida su Camera Raw, è docente presso il Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole 24 Ore. Cofondatore dei CCC – Color Correction Campus e dei White Rabbits, dal 2010 è anche Pro-Supporter della TAU Visual Associazione Nazionale Fotografi Professionisti.

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