Al Planetario “L’armonia delle sfere in Dante”

planetarioMartedì 1 Aprile 2014 alle ore 17.00 al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria il Prof. Andrea Calabrese, docente ordinario di Teoria dell’armonia e analisi presso il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”, tratterà del rapporto tra Dante e la musica.
Questo rapporto è molto più complesso di quanto non appaia a un sommario approccio alla lettura della sua opera e, in primo luogo, della Divina Commedia.
Per questo all’interno del corso “Le vie della musica e l’armonia dell’Universo” è sembrato opportuno dedicare uno spazio all’esame che la teoria dell’armonia delle sfere occupa nella Divina Commedia di Dante, ed in particolare nel Paradiso.
Che è tutt’altro che scontata, ed anzi per molti versi altamente problematica. Continua a leggere

Calabria d’Autore: gli incontri della nuova stagione

calabriadautore2014 3Nella roccaforte culturale dell’Associazione ”Incontriamoci Sempre”nella stazione FS di Reggio Calabria S. Caterina, con la presentazione di venerdì scorso del cd Mediterranean Sounds di Luca Scorziello e Bruno Pugliese, è partita la seconda fase della brillante rassegna ”Calabria d’autore”, ideata e condotta da Antonio Calabrò e da un nutrito staff composto da Marco Mauro, Marco Strati, Letizia Cuzzola, Francesca Rappoccio, Daniela Mazzeo, Stefania Zuccalà ed Elvira Costarella.  Il calendario prevede la presenza di Pino Rotta di ”Helios” per venerdì 4 aprile alle 18,45. Sarà poi la volta di due mitici del Blus Sky Cabaret, Mimmo Raffa e Peppe Piromalli per venerdì 11 aprile alle 18,45. Poi, venerdì 18 aprile alle 18,45 con i ”Giovani giornalisti reggini. Giovedì 24 aprile, alla vigilia della festa della Liberazione, l’editore di ”Città del Sole Edizioni” Franco Arcidiaco si racconterà nella mitica panca di ferroviaria memoria. Gran finale il 2 maggio con la Woodstock Reggina con Peace Love Music – Un cordiale saluto, il Direttivo Strati, Coniglio, Cotrupi, Romeo, Di Vaio

 

L’Agorà presenta: “Le canzoni, il cinema, la guerra”

LOCANDINA_Le canzoni il cinema e la guerra Le scene di un film, le partiture musicali di una canzone hanno sempre lasciato un segno, un messaggio ben significativo, così come quegli autori che con le loro canzoni, ed il cinema si sono fatti interpreti del carico di sofferenza della guerra, restituendone le immagini più drammatiche sia nel registro lirico che in quello visivo. Un tema unico che verrà affrontato nella conferenza dal titolo “Le canzoni, il cinema, la guerra” che si svolgerà giovedì 3 aprile a cura del Circolo Culturale “L’Agorà” presso presso la saletta conferenze della Chiesa di San Giorgio al Corso (ingresso inizio tapis roulant). Tale incontro rientra nel palinsesto organizzato dal sodalizio reggino relativo al centenario della prima guerra mondiale e tale progetto ha ricevuto l’Alto Patrocinio delle Ambasciate d’Austria, della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca e dell’Ambasciata di Ungheria.

La festa del perdono

chiesa san giuseppeAnche la diocesi di Reggio Calabria – Bova accoglie l’invito di Papa Francesco lanciato durante l’Angelus di domenica scorsa: “24 ore per il Signore”, ossia la Festa del Perdono. “Il perdono che ci dà il Signore – ha detto il Santo Padre – si deve festeggiare, come ha fatto il padre della parabola del figliol prodigo che quando è tornato ha fatto festa, senza ricordare tutto quello che ha fatto”.
Mons. Morosini, Arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, ha recepito le indicazioni del Santo Padre e ha chiesto a tutti i parroci di predisporre un tempo congruo per celebrare, in ogni parrocchia della Diocesi, la Festa del Perdono. Nello stesso tempo l’Arcivescovo ha ritenuto opportuno favorire una celebrazione diocesana della medesima festa. Pertanto, in concomitanza con quanto si svolgerà nella basilica di San Pietro il 28 e il 29 marzo, nella Chiesa di San Giuseppe al Corso si alterneranno numerosi sacerdoti reggini che saranno disponibili ad accogliere le confessioni dei fedeli e celebrare insieme a loro il sacramento della riconciliazione.
Per favorire il raccoglimento e la preghiera, resterà costantemente esposta la SS. Eucarestia per l’adorazione personale, mentre saranno sempre presenti gruppi di laici appartenenti alle varie Aggregazioni Ecclesiali della Diocesi, per assicurare la continuità della preghiera.
Questo il programma diramato da Mons. Gianni Polimeni, vicario generale:
Festa del Perdono 2014
Chiesa di San Giuseppe al Corso

Venerdì 28 marzo
ore 7.30 Celebrazione Eucaristica
ore 8.15 – 23.00 Esposizione del SS. Sacramento
ore 8.15 – 23.00 Tempo per le Confessioni

Sabato 28 marzo
Ore 7.30 Celebrazione Eucaristica
ore 8.15 – 11.30 Esposizione del SS. Sacramento
ore 8.15 – 11.30 Tempo per le Confessioni
ore 11.30 Conclusione della Festa del Perdono

I dialoghi di Ivan Arillotta, perché “Comprendersi è una specie rara d’incidente”

Cover_ArillottaCome dentro una successione di conversazioni teatrali Ivan Arillotta ci accompagna in uno dei più antichi terreni di incontro: il dialogo, grazie al suo libro “Comprendersi è una specie rara d’incidente”, di ultimissima uscita e già nel bestseller Amazon per la letteratura teatrale. Edito dalla casa editrice Ottolibri, disponibile in e-book e cartaceo, il testo si muove tra il surrealismo parlato e la concretezza relazionale, portando il lettore a riconoscere il proprio lato fragile e inquieto arricchendolo con giochi di parole alterate in riflessioni. La giovane e già attivissima casa editrice, quindi, punta su un testo molto fruibile e solo in apparenza leggero ma denso di significati, in cui ognuno si può rispecchiare. L’autore, Ivan Arillotta, filosofo e fondatore del web magazine letterario Unonove, si autodefinisce non scrittore ma “estensore d’inezie”, dissimulando ancora una volta il tranello della levità in forma di scrittura. Il libro è disponibile sui principali store e sul sito della casa editrice www.ottolibri.it

Sotto lo sguardo delle Muse – Le Espressioni Artistiche nel Borgo di Pentedattilo

museNella Mitologia, le Muse sono figlie di Zeus e di Mnemosine, figlia di Urano e di Gaia, personificazione della memoria. Zeus si unì a lei per nove notti di seguito ed in un anno ne ebbe nove figlie, ossia le Muse. La leggenda non è una sola, come non lo è il numero stesso delle Muse, che varia da leggenda a leggenda. Le Muse, che alla fine arrivarono fino a noi, sono le nove figlie di Zeus, chiamate Pieridi (di “Pieria”, in Tracia) e quelle della Beozia, alle pendici del monte Elicona, alle dipendenze di Apollo che ne dirigeva i canti. Originariamente le Muse erano legate alla musica considerata la prima di ogni arte, ma in seguito venne loro attribuita la protezione di ogni forma di pensiero che gli uomini di allora esprimevano, in tutte le sue forme: eloquenza, persuasione, saggezza, storia, matematica, astronomia.

Una leggenda racconta che le Muse impegnate in una gara di canto riuscirono, con le loro soavi melodie, ad arrestare il corso delle sorgenti e dei fiumi e che addirittura il monte cominciò a salire verso il cielo. Il borgo antico di Pentedattilo è lo scenario ideale per rievocare quella mitica occasione. La roccia che sovrasta il luogo è già protesa verso l’alto, come a testimoniare il ricordo delle carezzevoli voci delle premurose divinità. Manca solo la ricostruzione plastica della sublime gara di bellezza e la rievocazione è compiuta.

È quello che avverrà domenica 30 marzo: “Sotto lo sguardo delle Muse – Le Espressioni Artistiche nel Borgo di Pentedattilo” è la giornata organizzata all’interno delle attività del progetto “ I Luoghi dell’Accoglienza Solidale nei Borghi dell’Area Grecanica” da parte della Cooperativa Sta Choriama e dall’Associazione Pro Pentedattilo, una giornata dedicata alla convivenza di forme di espressione artistica come forme di evocazione della bellezza e del piacere della convivialità.

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Una vil razza dannata? Riflessioni sulla Calabria e i calabresi

????????Parlare di Calabria in maniera onesta, veritiera, priva di condizionamenti ideologici e senza giustificazioni facili. Questo si propone il volume Una vil razza dannata? Riflessioni sulla Calabria e i calabresi di Aldo Varano e Filippo Veltri, edito dalla Città del Sole Edizioni di Franco Arcidiaco. Il libro nasce dalla discussione dei due giornalisti e dell’editore con un altro grande intellettuale calabrese, il prof. Pasquino Crupi, ormai scomparso. Instancabile e attento, Crupi credeva nell’utilità delle discussioni, nella potenza del racconto, nell’esigenza di analisi lucide e attente che provassero a raccontare ancora una volta questa terra e questa razza troppo spesso definita “maledetta”.
Il libro propone una selezione di saggi tratti dal numero speciale della rivista Il Ponte diretta da Piero Calamandrei, uscito nel settembre 1950 e interamente dedicato alla Calabria. Scrittori, intellettuali, storici del tempo, quali Alvaro, La Cava, Rèpaci, Zanotti-Bianco e molti altri raccontarono allora la regione come oggi nessuno sembra più in grado di fare. Cioè, al di là dei cliché in cui è caduta, al di là di quelle immagini che i calabresi si sono lasciati costruire addosso: briganti, mafiosi, emigranti, sempre testa dura, indolenti, passivi, abituati a chinare il capo o a compiere i peggiori crimini.
Questi saggi raccontano esattamente la Calabria del tempo, affrontando i mali della sua arretratezza, della sua miseria, insieme agli elementi storici, sociali e antropologici più pregnanti, senza nascondere nulla, ma allo stesso tempo sorretti da una speranzosa fiducia nell’avvenire e nelle sue possibilità di riscatto. Sono passati più di sessanta anni da quella pubblicazione, e la realtà non sembra essere troppo diversa. Ma, senza più quegli accenni di speranza, oggi più di allora si sente il bisogno di parlare, descrivere, riflettere sulla Calabria, in coscienza e verità.
I processi storici e mediatici che hanno contribuito negli ultimi decenni a disegnare la fisionomia del calabrese sono presentati nel saggio introduttivo di Varano e Veltri. I due giornalisti si interrogano su come si sia giunti a quello che può essere definito un corto circuito di opinioni e immagini, da cui il calabrese non riesce a uscire, riflesso com’è nel pericoloso gioco di specchi delle “identità”. Perché, mettono in guardia, attenzione alla parola “identità”, vischioso groviglio di caratteri troppo spesso utilizzati come comode giustificazioni, presi in prestito da chi in essi vuole nascondersi e nascondere le responsabilità collettive.
«La Calabria è da lunghissimo tempo oggetto di una narrazione che la rende incomprensibile – scrivono gli autori -. Non si capisce più quale sia l’origine dei suoi problemi e dei suoi drammi, perché continua ad essere sempre in fondo alle classifiche dell’economia, della crescita, del vivere civile e sempre prima nelle classifiche dei primati negativi. Alla fine, in un delirio di distruzioni sistematiche e prive di spiegazioni, sembra restare in piedi una sola ipotesi: c’è una ragione antropologica al nostro essere terra irredimibile; come ci piace ripetere, resta in piedi soltanto la tesi che i calabresi siano una vil razza dannata».
La prima presentazione del volume si svolgerà a Bova, in memoria di Pasquino Crupi, lunedì 31 marzo 2014 alle ore 17.00. Con gli autori e l’editore interverranno il Sindaco di Bova Santo Casile, il vicesindaco Gianfranco Marino e lo scrittore Mimmo Gangemi.

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I nuovi appuntamenti di Incontriamoci Sempre

scorziello correttaCon grande impegno e passione,continua la ricca programmazione dell’ASSOCIAZIONE INCONTRIAMOCI SEMPRE alla stazione FS di Reggio Calabria S CATERINA, oltre ad essere un importante snodo ferroviario della citta’, e’ divenuta da tempo uno dei poli culturali e sociali piu’vivace tra quelli nati nelle stazioni ferroviarie d’ITALIA-
Per la rassegna ”CALABRIA D’AUTORE” con la straordinaria conduzione di ANTONIO CALABRO’, LETIZIA CUZZOLA, MARCO MAURO E MARCO STRATI, VENERDI’ 28 MARZO ALLE 18,30 presso la STAZIONE FS di REGGIO CALABRIA S CATERINA,si terra’ un evento speciale –
Dalla RAI a REGGIO CALABRIA, i due musicisti di fama Internazionale, LUCA SCORZIELLO, PERCUSSIONISTA, e BRUNO PUGLIESE, CHITARRISTA, presenteranno il nuovo lavoro artistico, daltitolo ”MEDITERRANEAN SOUND’, colonna sonora di trasmissioni RAIcome KILIMANGIARO e LINEA BLU -MEDITERRANEAN SOUND si presenta adesso nella citta’ natale deidue grandi Musicisti-LA STAMPA E’ INVITATA A PARTECIPARE E A DARE MASSIMA DIFFUSIONE  –
CORDIALI SALUTI IL PRESIDENTE PINO STRATI