A Pentedattilo “i libri incontrano il territorio”

locandina-cuteri-webL’Agenzia dei Borghi Solidali presenta “Un Sabato letterario. Quando i libri incontrano il territorio”con il Professor Francesco Cuteri che parlerà della tematica “La memoria tra i rovi. I centri abbandonati in Calabria”. L’appuntamento è per sabato 2 febbraio alle ore 17.00 presso la Casa della Pace nel Borgo antico di Pentedattilo.

La stampa reggina tra Ottocento e Novecento

anassilaos stampaNuovo appuntamento dell’associazione culturale Anassilaos, questa volta dedicato alla “Stampa reggina tra Ottocento e Novecento” in occasione della Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti

Famiglie a teatro 2013: “Enea e la regina Didone – La Fiaba”

scena nuda didoneFamiglie a Teatro 2013, secondo appuntamento con l’Eneide, domenica 3 febbraio alle ore 18:00 “Enea e la regina Didone – La Fiaba” per famiglie e bambini da 3 a 7 anni. www.compagniascenanuda.it – info@compagniascenanuda.it

Il Cis presenta: “L’ironia contro l’orrore”

cisMercoledì 30 gennaio 2013, alle ore 18.00 presso il salone della Chiesa di San Giorgio al Corso, Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo “Cinema e …”, in occasione della “Giornata della memoria”, presenta: Cinema e Shoah: L’ironia contro l’orrore. L’Olocausto è stato rappresentato nel cinema ricorrendo ai linguaggi e alle modalità più varie. Nonostante la difficoltà ad affrontare il tema del genocidio, “indicibile” e “non rappresentabile” nella sua follia e nel suo orrore, il cinema è riuscito a superare questo tabù ed ha saputo comunque raccontare le drammatiche vicende della persecuzione e dello sterminio degli ebrei, lasciandone indelebile traccia nella memoria collettiva. Molto più intaccabile è apparso invece il tabù della presenza di humour in opere di finzione sulla Shoah, tanto che molti studiosi, intellettuali e soprattutto i sopravvissuti ai campi di sterminio si sono posti una inquietante domanda: Si può rappresentare con ironia una tragedia come la Shoah? Il professore Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, cercherà di rispondere a questo difficile quesito, proponendo una lettura critica di brani di quattro film che, in questo senso, sono tra i più significativi e sicuramente tra i più celebri nella storia del cinema: Il grande dittatore (1940) di Charlie Chaplin, Vogliamo vivere (1942) di Ernst Lubitsch, La vita è bella (1997) di Roberto Benigni, Un treno per vivere (1998) di Radu Mihăileanu.  Film che fanno amaramente sorridere ma che fanno anche riflettere su una delle più grandi tragedie della storia, perché, come ha scritto il critico letterario Terence Des Pres: «Nel regno dell’arte, una risposta comica è più elastica, più efficacemente in rivolta contro il terrore e le fonti di terrore di una risposta che sia solenne o tragica. Il modo mimetico è quello caratteristico di un grande serietà, in quanto l’arte tragica accetta che ciò che è avvenuto passi. Il modo antimimetico è caratteristico della commedia perché l’arte comica resiste al fatto che ciò che si è verificato passi». (fonte: strettoweb.com)

Gli appuntamenti di questa settimana dell’Anassilaos

anassilaos-gennaio-okDue importanti appuntamenti in programma questa settimana per l’associazione culturale Anassilaos

Le ultime dal csoa A. Cartella

a sarà duraA sarà düra! È il grido di battaglia che ha caratterizzato in questi anni il movimento No Tav, la minaccia del popolo valsusino alla lobby delle Grandi Opere con cui manifesta l’assoluta intenzione di non volersi piegare e svendere il proprio territorio e il proprio futuro.
“A sarà düra” è anche il titolo del libro, curato dai militanti del c.s.o.a. Askatasuna e pubblicato da DeriveApprodi, che sarà presentato martedì 29 gennaio alle ore 18.00 presso la Saletta della Chiesa Evangelica Valdese, in Via Possidonea 2 a Reggio Calabria. Una raccolta di interviste agli attivisti No Tav per raccontare un’esperienza unica in Italia, quella di una comunità che, dopo essere insorta per contrastare un’opera ritenuta inutile e dannosa, nella lotta ha acquistato consapevolezza e maturità, generalizzandola in una battaglia per un diverso modello di società, di economia e di politica.
Nonostante la contrapposizione dei media, dei partiti politici, delle forze dell’ordine e della magistratura, gli abitanti della Valle hanno dimostrato come la mobilitazione popolare sia l’unica arma contro l’autoritarismo, come sia possibile dire No a quelle grandi opere che rappresentano sono un enorme spreco di denaro. Ma hanno mostrato anche come una collettività si possa autogovernare e autodeterminarsi, avendo ben chiaro cosa le serve e cosa no per amministrare il proprio territorio.
Un’esperienza quindi che ha in sé i germi di una nuova forma di società, un esempio cui guardare per contrastare quella politica fatta di slogan e regalie agli amici degli amici, quella “democrazia” fatta di istituzioni incapaci di dare risposte ai reali bisogni delle persone. La dimostrazione di come la partecipazione reale, concreta, degli abitanti di un territorio possa costruire una diversa cooperazione sociale, produrre un’altra scienza, un sapere alternativo, una coscienza capace di tracciare un futuro migliore.

c.s.o.a. Angelina Cartella
c.s.c. Nuvola Rossa
Collettivo Unirc – AteneinRivolta

 

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Riflessioni su “La Calabria dolente”

LA CALABRIA DOLENTE - VELTRI cop 2Riceviamo e pubblichiamo: Come parlare della Calabria oggi? Come costruire un’efficace e veritiera narrazione della nostra regione, senza scivolare in banalità, scuse, pregiudizi cui molta parte dei commentatori nazionali e locali ci hanno abituato? Ci riesce un giornalista di lungo corso come Filippo Veltri, firma di punta dell’Unità e responsabile per molti anni della redazione calabrese dell’agenzia di stampa Ansa, che con La Calabria dolente, appena pubblicato dalla casa editrice reggina Città del Sole Edizioni, raccoglie diversi interventi apparsi nel corso dell’ultimo anno su Il Quotidiano della Calabria e il Lametino. Una voce autorevole, puntuale e sferzante che attraversa temi salienti della Calabria: il senso civico dei suoi cittadini, la responsabilità politica e l’efficacia dell’azione dei suoi amministratori, il problema della ‘ndrangheta, la sua penetrazione negli alti livelli, la reazione civile e la lotta antimafia, anche quando questa diventa parata e mestiere, la posizione della Chiesa di fronte a questo problema. Sono tracce di pensiero che si snodano efficacemente da un commento a un altro costruendo l’immagine di una terra che oggi più che mai appare “dolente”, stretta com’è da tentativi più o meno validi di rinnovamento sociale, civile e politico e la permanenza di vecchie logiche di potere, meschine mentalità diffuse e pervasiva cultura mafiosa. Necessaria è quindi l’esigenza di un racconto normale dei fatti “di cui gli stessi calabresi devono farsi interpreti”, nonché di “una presa di coscienza amara” che non cada, scrive Veltri, “nel rancorismo, nel provincialismo, nel vittimismo: tre angoli per lanciare, appunto, con serietà e rigore, l’approccio alla narrazione normale della Calabria, che poi significa narrazione di quel che accade senza sconti a nessuno, ma anche di quel che accade e che non viene raccontato da nessuno”. Nella prefazione Aldo Varano, altra firma storica del giornalismo calabrese, commenta così il volume: “Non mi sono mai apparse riflessioni sparse su argomenti pur importanti di varia umanità ma una lettura della Calabria questa sì “organica e coerente”, dispiegata attraverso storie, commenti e riflessioni su fatti specifici, analisi politiche che hanno sempre il vantaggio della freschezza e l’efficacia dell’immediatezza così da offrire meglio l’occasione e la riflessione di uno sguardo lungo sulla nostra regione”.

Omaggio dell’Anassilaos a Giovanni Boccaccio

boccaccioNuovo appuntamento con l’associazione culturale Anassilaos questo pomeriggio dedicato questa volta a Giovanni Boccaccio. Ore 17:30 alla libreria Culture

Nasce il “Consorzio Ecodistretto della Vallata del Gallico”

ecodistretto gallicoSi Svolgerà a Calanna presso il Teatro “Don Giacomo Vareschi” a partire dalle ore 10 del 26 Gennaio 2013, l’Assemblea Costituente e la Conferenza di presentazione del Consorzio Ecodistretto della Vallata del Gallico. Il progetto sviluppatosi nel corso degli ultimi anni è giunto a maturazione per dar voce ad un territorio, quello della Vallata del Gallico, pieno di ricchezze paesaggistiche ed economiche e ricco di potenzialità. L’unione di Amministrazioni locali, Associazioni e Produttori locali ha gettato le basi per la nascita di un nuovo soggetto: Il Consorzio Ecodistretto della Vallata del Gallico.

Programma:
Ore 9,30 – Registrazione presenze soci fondatori
Ore 10,00 – Assemblea Costituente
Ore 11,00 – Conferenza di Presentazione

slavoj

Scena Nuda consiglia: “La storia di Slavoj Slavik”

La Compagnia Scena Nuda è lieta di segnalarvi l’evento organizzato dal Centro Studi Quasimodo Onlus in collaborazione con il Caffè Letterario Mario la Cava che in occasione della giornata della Memoria presentano: