“E a Reggio sbocciò la Primavera”

Copertina - REGGIO PRIMAVERALunedì 3 dicembre 2012 alle ore 18.00 al Centro Congressi Hotel Excelsior, Reggio Calabria, la Fondazione Italo Falcomatà in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria e la Città del Sole Edizioni presenta il libro “E a Reggio sbocciò la Primavera. Italo Falcomatà, il primo dei cittadini”. Coordina Anna Briante.
In occasione del decimo anniversario della sua nascita, la Fondazione “Italo Falcomatà” dà vita a una serie di eventi commemorativi in ricordo del compianto primo cittadino di Reggio Calabria, scomparso l’11 dicembre 2001. Apre la rassegna il prossimo lunedì 3 dicembre alle ore 18.00, presso l’Hotel Excelsior di Reggio Calabria, la presentazione del libro E a Reggio sbocciò la Primavera. Italo Falcomatà, il primo dei cittadini, una raccolta di scritti in sua memoria edita da Città del Sole Edizioni. Figure rappresentative della politica, delle Istituzioni ecclesiastiche, della cultura firmano i contributi. Tra questi: Sergio Abramo, Franco Arcidiaco, Alessandro Bianchi, Rodolfo Chirico, Mario De Tommasi, Piero Fassino, Francesco Manganaro, Vittorio Mondello, Nino Musarella, Demetrio Naccari Carlizzi, Constanza Pera, Giuseppe Raffa, Bruno Restuccia, Isaia Sales, Vincenzo Sibilio, Pino Toscano. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Anna Briante.
Il volume, fortemente voluto dalla Fondazione presieduta dalla moglie Rosetta Neto Falcomatà, traccia un percorso, attraverso le tante testimonianze raccolte, dell’opera politica del sindaco della Primavera reggina, e soprattutto rinnova il ricordo del suo impegno per il riscatto della città, che, oggi alla luce del periodo particolarmente difficile che vive la città con il commissariamento per mafia del Comune, assume un significato ancora più profondo.
Il suo messaggio umano e civile viene ricordato e riattualizzato dalle parole di chi l’ha conosciuto e apprezzato e viene ancora una volta affidato all’opera della Fondazione che porta il suo nome che, in questi dieci anni, ha svolto una meritevole attività nel campo della diffusione della legalità e della cultura, contrassegnando la vita sociale della città. Scrive Piero Fassino: “Ho un ricordo emozionante di quest’uomo, che era la rappresentazione di cosa deve essere agli occhi dei cittadini la politica, di cosa è un amministratore che ama la sua città, di chi assumendo una responsabilità la intende come servizio alla collettività, e mette a disposizione della collettività che lo ha scelto tutte le sue energie, le sue passioni, la sua intelligenza, la sua generosità”.
La seconda parte del volume è costituita da una galleria fotografica che testimonia il grande sforzo di sviluppo delle opere pubbliche attuato da Falcomatà, non sempre portato avanti o semplicemente mantenuto dalle Giunte che gli sono succedute. Emblematiche, in questo senso, le parole che chiudono l’intervento dell’editore Arcidiaco, che racconta di stagioni difficili ed entusiasmanti vissute con l’amico e sindaco, non prive di battaglieri confronti: “La triste sorte di Italo e di Reggio ha voluto che il Professore mancasse quando la semina era stata completata, i germogli erano sbocciati floridi, ma la gramigna purtroppo non era stata ancora estirpata”.

Ancora una scusa per restare

Sarà presentato mercoledì 28 novembre 2012 ore 17.00, presso la Provincia di Reggio Calabria, il nuovo libro della giornalista Katia Colica, Ancora una scusa per restare. Storie di ordinaria invisibilità in una notte metropolitana, edito da Città del Sole Edizioni. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Snap, sarà moderato dal suo presidente Aldo Libri e vedrà la partecipazione del prof. Enrico Costa, ordinario di Urbanistica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, e del sociologo Pino Rotta, direttore della rivista Helios Magazine.
Quella che emerge nel libro è una realtà spesso trascurata dai mass media se non quando sfocia in fatti eclatanti che riescono a bucare il velo dell’indifferenza. Nel testo di Katia Colica, per una volta, sono invece le piccole storie a bucare questo velo e dimostrare la loro forza focalizzando l’attenzione. Sono le vite che si incontrano lunghe le vie, nei locali, nelle periferie, nelle strade a diventare per la prima volta protagoniste attraverso i racconti diretti, svelando realtà spesso nascoste. Un reportage fatto di storie vere inscatolate dentro lo spazio possibile dato da un tempo stabilito: una sola notte. Come dentro un viaggio che conduce verso la solitudine della città si intrecciano le testimonianze di richiami troppo spesso ignorati e che praticano la resistenza dentro una realtà dai tratti feroci. Storie di ordinaria invisibilità ma nel loro insieme universali, perché in quella apparente normalità traggono la capacità di racchiudere e rappresentare quelle che sono le essenze più vere della comunità di una piccola metropoli. Volti diversi in cui ad affiorare non sono l’omologazione e i luoghi comuni ma le differenze. Ad accompagnarli c’è un punto di vista nuovo: quello di una città che non afferma la propria personalità attraverso i fatti clamorosi di cui è stata fatta, nel bene e nel male, protagonista ma che, come in un istante onirico, sa rivelarsi comunque gentile per chi ha ancora la forza di restare.

A Brancaleone per tutelare le minoranze linguistiche

Ultimo appuntamento questo sabato con l’iniziativa in favore della tutela delle minoranze linguistiche che vede la collaborazione dell’associazione culturale Saturnia e della Provincia di Reggio Calabria. Dopo Palizzi e Bagaladi, terza tappa a Brancaleone. Questo il programma:
Ore 17:00 Arrivo a Brancaleone e passeggiata per le vie Borgo antico, con la consulenza di un esperto in lingua grecanica.
Ore 18:00 Apertura mostra mercato prodotti artigianali ed eno-gastronomici.
Ore 19,00 Degustazione prodotti eno-gastronomici della tradizione grecanica.
Ore 20:00 Esibizione gruppo folcloristico – intrattenimento.
Angolo Istituzionale della Provincia – Settore Minoranze Linguistiche con volumi/riviste che verranno consegnate gratuitamente agli interessati (foto Mutrap Pentedattilo)

Torna al Cartella la Fiera della decrescita

Arriva l’ultima domenica del mese e puntuale ritorna la Fiera della Decrescita: dalle 10.30 di domenica 25 novembre, il prato del c.s.o.a. Cartella si trasformerà in un piccolo bazar, etico e sostenibile, dove si potranno riscoprire gli antichi sapori dei prodotti naturali, sapori ormai dimenticati a causa del monopolio della grande distribuzione con i suoi prodotti “industriali”. Tra le verdure, i formaggi, l’olio, il vino, i prodotti trasformati e le confetture, si potranno trovare anche saponi, rimedi naturali, piccolo artigianato, libri usati e tanti altri prodotti che testimoniano come sia possibile vivere in questa società senza dover sottostare alle logiche del consumismo e del qualunquismo, sostenendo l’autoproduzione e i circuiti “altri”. Sarà possibile anche sostenere la campagna referendaria per l’abolizione dell’art. 8 della finanziaria del Governo Berlusconi dell’8 agosto dello scorso anno (Legge 138 bis/2011) e per la difesa dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

Le leggenda del baco da seta

Vuole una leggenda del lontano Oriente che la storia della seta abbia origini antiche quanto magiche, indissolubilmente legate a quel piccolo bozzolo da cui tutto nasce, il baco da seta appunto. Ebbene, si dice (leggiamo su wikipedia) che un tempo “l’imperatrice di nome Xi Ling-Shi nel XXVIII secolo a.C. stava passeggiando in giardino quando notò un bruco. Lo sfiorò con un dito e dal bruco spuntò un filo di seta. Man mano che il filo fuoriusciva dal baco, l’imperatrice lo avvolgeva attorno al dito, ricavandone una sensazione di calore. Alla fine, vide un piccolo bozzolo, e comprese improvvisamente il legame fra il baco e la seta. Insegnò quanto aveva scoperto al popolo, e la notizia si diffuse. Nell’antichità classica la seta viaggiava, insieme ad altre merci, dalla Cina fino ai paesi mediterranei lungo la famosa via della seta senza che i destinatari finali ne conoscessero l’origine. Quando conquistarono la Sicilia, i saraceni vi introdussero l’allevamento dei bachi da seta (bachicoltura), allora sconosciuta in Europa. In seguito, questa pratica si diffuse anche altrove (ed è ancora oggi utilizzata in diverse regioni italiane, specialmente del sud, come la Calabria. Ecco a questo punto torniamo a quello che fu il nostro punto di ispirazione, un articolo a firma di Pasqualino Placanica su Zoomsud.it….. “C’erano una volta i bachi da seta”….(foto wikipedia)

Aperte iscrizioni al corso gratuito di italiano per stranieri

Da www.telereggiocalabria.it: L’associazione Italia-by/Russia, per il quinto anno consecutivo, anche a seguito del considerevole afflusso di partecipanti alle edizioni precedenti, organizza in sinergia con il consolato onorario dell’Ucraina di Reggio Calabria un corso di lingua e cultura italiana multilivello rivolto a studenti e lavoratori stranieri di qualsiasi nazionalita’. Il corso avra’ inizio il 26  novembre alle ore 17.30  presso i locali del Consolato  sito in via Giulia, 44. Gli interessati sono pregati di contattare l’associazione per la domanda di iscrizione anche a mezzo email o sms. Il corso,totalmente gratuito, sara’ a numero chiuso e le domande saranno prese in considerazione in ordine cronologico di presentazione. Tel. 0039.320.0898654, email: assitby@libero.it, oppure www.assitby.it

Anassilaos per 25° anniversario morte Primo Levi

Nel  25° anniversario della scomparsa (11 aprile 1987) l’Associazione Culturale Anassilaos dedica allo scrittore piemontese  Primo Levi un incontro che si terrà giovedì 22 novembre alle ore 17,30 presso la Libreria Culture  Nato a Torino nel luglio del 1919 Primo Levi oltre che scrittore  è stato anche un poeta e un chimico. La svolta nella sua vita avvenne nel 1943 quando venne arrestato come partigiano e deportato, l’anno successivo, nel Campo di Concentramento di  Auschwitz da dove venne liberato il 27 gennaio del 1945 – data per il nostro Paese del Giorno della Memoria – dalle truppe dell’Armata Rossa. Tornato in Italia volle ricordare la sua tragica esperienza nel romanzo “Se questo è un uomo” , sua prima opera narrativa che all’ esordio non ebbe grande accoglienza né di pubblico né di critica. Solo più tardi, allorquando fu ripreso da Einaudi, l’opera divenne un best-seller sia in Italia che all’estero e fu considerato un classico della letteratura mondiale e della memorialistica dedicata all’olocausto. Anche la sua opera successiva “La tregua” (premio campiello 1963) fu ispirato alla sua esperienza di deportato. Introdurrà il Prof. Pino Papasergio, relazionerà il Prof. Antonino Romeo.

Nuovo appuntamento con L’Agorà

Nelle giornate di Martedì 27 e Mercoledì 28 novembre, promosse dalle cattedre di Diritto costituzionale, Diritto pubblico comparato, Diritto pubblico e Filosofia del diritto, in collaborazione con il Circolo Culturale “L’AGORÀ” ed il Centro studi italo-ungherese “ÀRPÀD”, si terrà un seminario tenuto dal prof. Frivaldszky János dell’Università Cattolica “Pazmany Péter” di Budapest che parlerà sulla nuova Carta costituzionale ungherese presso l’Aula Magna “A. Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La manifestazione ha ricevuto l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata di Ungheria. Nel corso della giornata di martedì 27 novembre sarà presente il Sig. Ambasciatore S.E. dott. Balla János

Mostra dei presepi alla stazione di Santa Caterina

L’associazione “Incontriamoci Sempre” tra le tante iniziative in programma, come ormai da qualche anno a questa parte, organizza per il prossimo 8 dicembre l’annuale crespellata. L’occasione come da tradizione è quella dell’accensione delle luminarie natalizie nella sede della stazione di Santa Caterina. Anche quest’anno saranno presenti gli zampognari e i suonatori di tamburello che intoneranno le canzoni tipiche della nostra terra. Novità di questo 2012, la mostra mercato di presepi e oggetti classici del Natale. Chiunque voglia partecipare può telefonare per info il numero: 3404641607